In occasione della terza riunione supplementare dell’OSCE sulla dimensione umana, tenutasi a Vienna il 29-30 giugno 2026 sul tema “Prevenzione delle torture e dei maltrattamenti: rafforzamento della cooperazione e dell’attuazione”, il Centro di Ricerca globale “ALLATRA” ha contribuito al dibattito sulla prevenzione delle torture, richiamando l’attenzione su una fase precedente dell’escalation dei rischi nel campo dei diritti umani: la stigmatizzazione coordinata, le etichette disumanizzanti e la pressione istituzionale.
Questo evento parallelo, intitolato “Dalla stigmatizzazione alla violenza: lezioni dalla Russia e da altri paesi, segnali precoci di pericolo, dignità umana e prevenzione della violenza”, era incentrato su come le narrazioni distruttive possano influenzare la percezione pubblica, limitare l’accesso ai diritti e ai mezzi di tutela giuridica, nonché creare condizioni in cui la discriminazione, l’isolamento e i maltrattamenti diventano sempre più comuni.
Nel corso della discussione è stata sollevata una questione chiave in materia di prevenzione: in quale momento la stigmatizzazione sociale si trasforma in un rischio sistemico per i diritti umani?
I relatori hanno esaminato la questione da un punto di vista giuridico, dei diritti umani, accademico e personale, citando esempi relativi a Russia, Ucraina, Cina, Belgio e al più ampio contesto informativo transnazionale.
Relatori:
• Vladimir Ivanov – avvocato, ricercatore giuridico, rappresentante del Centro di Ricerca Globale “ALLATRA”, Bulgaria
• Alberto Contu – consulente senior in teoria costituzionale e governance etica, Italia
• Dott.ssa Aicha Bacha – politologa, fondatrice e presidente del Centro Europeo per lo sviluppo, le ricerche e analisi geostrategiche, Belgio
• Testimone sotto protezione a causa delle persecuzioni subite in Russia — ex volontario del Movimento “ALLATRA”, la cui identità è tenuta segreta per motivi di sicurezza
• Leoš Strnad – rappresentante del Falun Dafa, Repubblica Ceca
• Mariia Anapreichyk – ricercatrice nel campo del diritto internazionale ed europeo, Centro di Ricerca Globale “ALLATRA”, Svizzera
• Jevgenija Malecka – giurista, ex funzionaria delle forze dell’ordine, attivista per i diritti umani e ricercatrice giuridica, Lettonia
Nel corso dell’evento è stata analizzata la correlazione tra etichette stigmatizzanti, disumanizzazione, repressioni transnazionali, accesso alla giustizia, libertà di coscienza, spazio civile e prevenzione della tortura e dei maltrattamenti.
Temi chiave della discussione:
• la stigmatizzazione sistematica come indicatore di individuazione precoce;
• il ruolo di etichette quali “setta”, “culto”, “estremista”, “agente straniero” e altre nella delegittimazione dei gruppi perseguitati;
• segnalazioni di persecuzioni nei confronti dei volontari di “ALLATRA” in Russia;
• repressioni transnazionali e campagne diffamatorie contro i seguaci del “Falun Dafa”;
• vulnerabilità dei rappresentanti della società civile e delle comunità religiose di fronte ad attacchi informativi coordinati;
• l’accesso a mezzi di tutela giuridica efficaci nei casi in cui il danno alla reputazione esuli dai confini di una singola giurisdizione;
• il concetto criminologico proposto di “terrorismo informativo”;
• la necessità di un monitoraggio preventivo prima che gli abusi diventino evidenti.
I partecipanti all’evento hanno sottolineato che le torture e i maltrattamenti raramente si verificano in modo isolato. Molto prima che la violenza fisica o le repressioni ufficiali diventino evidenti, gli individui e le comunità possono essere privati della dignità, della legittimità e di una pari tutela sociale attraverso una sistematica diffamazione pubblica.
Questo video è pubblicato nell’ambito del lavoro in corso del CRG “ALLATRA” sui temi della dignità umana, dei primi segnali di pericolo, dello spazio civile, della libertà di coscienza e della prevenzione degli abusi.
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