Soffi di eternitĂ spezzata (Marcella Boccia)
Si frantuma il tempo in schegge d’argento,
cadono i giorni come foglie d’autunno,
e nell’aria stanca che odora di fine
s’aggirano i soffi di un’eternità spezzata.Dove sono i sogni tessuti dal vento,
le promesse scolpite nel cielo?
Tutto si piega, si sfalda, svanisce,
come un nome sussurrato nel nulla.Oh stelle che ardete per poi consumarvi,
fiumi che scorrono senza ritorno,
è forse l’inganno la legge suprema,
è forse il morire l’unica forma di quiete?Ma ancora respiro, ancora mi illudo,
stringo tra i denti quest’ultima luce,
mentre l’universo si sgretola piano
e il vuoto mi sfiora con dita d’eterno.