Soffrire è un’arte, e io sono un capolavoro
Soffrire è un’arte,
ci vuole grazia per non spezzarsi,
disciplina per non cedere,
bisogna imparare a sanguinare in silenzio,
a sorridere con le labbra cucite di spine.
Mi hanno detto:
Resisti. Reagisci. Rialzati.
Ma io danzo su un filo d’ombra,
tra il vuoto e l’abisso,
tra la carezza e il colpo,
tra la sete di vita e il desiderio di scomparire.
Se il dolore avesse un volto,
avrebbe i miei occhi neri,
la mia pelle incisa da memorie,
le mie mani tremanti di febbre,
il mio cuore trafitto e ricucito
con fili d’argento e filo spinato.
Soffrire è un’arte,
ci vuole talento per brillare nel buio,
per trasformare le lacrime in inchiostro,
per scolpire la disperazione
e farne bellezza.
E se il dolore è bellezza,
allora io sono un capolavoro.
(dal libro "Cicatrici & tatuaggi di Marcella Boccia)