Sognare
Mi spoglio, nel gelo
Mi anniento , vestendomi di niente.
Annego, nel nero
Solo per splendere.
Amo il silenzio
Il Suono più potente
Che apre la mente:
I lobi tempo-rali
Conducendo il sangue
La carotide dalla pineale
Si fonde al Cuore
Fucina interiore
Talamica Unione
Di inestimabili stelle
Che brillano e danzano
Canzoni Silenti
Il sangue trasporta il fuoco
Come nell’acqua si annienta il gioco
Movimento costante, pertenne incessante
Sottile e incalzante , divampa l’ardore;
Con grazia ritmata, l’accordo mantengo,
Non esalto nè spengo , giro e rigiro
Accarezzo la lira, cocchio solare
Seguendo note sussurrate, dall’innato Fiato
Sensoriale, Bacio Ancestrale
Il corpo conosce perfettamente,
Precisamente ogni ordine
Se lo lasci fare, fidandoti e donandoti
Accogliendolo e s’aggiandolo;
Nella tensione dimora l’Amore
Del rilascio in Libertà
Pura Verità
Menestrello son tornato, cantiche al creato
L’Unica ch’è sempre stata, rimasta è ritornata
In varie forme solitarie, sempre uguali
Differenti in sfondi e apparenti esperienze, scenari; stesse essenze , principi sempre uguali,
Quattro quarti o bimezzi, sempre giochi d’ottave
Per me e te che siamo il nove.
E la Decade è il ricominciar’