Puntata 11: «Rispondimi presto»
Quante volte al giorno scrivi a qualcuno? E quante, tra tutti quei messaggi, hai davvero chiesto «come stai»?
La Puntata 10 si è chiusa con una rabbia finalmente nominata: quando la stanza della rabbia si apre, il primo istinto non è urlare, ma è cercare qualcuno, tendere la mano. La Puntata 11 sta esattamente in quel gesto.
Viviamo iperconnessi e soli. Messaggi, notifiche, stories, videochiamate: siamo raggiungibili ventiquattr'ore su ventiquattro, sappiamo tutto di chiunque, anche di chi non abbiamo mai incontrato. E nonostante tutto questo, c'è ancora qualcuno vicino a noi a cui non riusciamo a dire quello che vorremmo. C'è ancora un «come stai davvero» che resta in gola.
Il racconto è duplice, come sempre in Sottopelle. C'è il paradosso vissuto in prima persona: con gli sconosciuti spesso è più facile aprirsi, mentre con le persone più vicine, quelle viste ogni giorno, a volte ci si blocca, come se la vicinanza alzasse la posta invece di abbassarla. E c'è la canzone nata da quel blocco: Rispondimi Presto, scritta nell'ottobre 2024, pensata per un amico lontano ma in realtà rivolta a chi, nella vita di Massimiliano, ha rappresentato un faro e un po' a se stesso. Non un grido: un sussurro. «Rispondimi, basta poco, anche solo ci sono.»
Rispondimi Presto non è un brano isolato: nel libro Parole Sottopelle apre, insieme a Non sono ordinario e a Dentro al caos, il «trittico interiore» — tre canzoni sorelle che vanno dalla dichiarazione di sé alla ricerca di una risposta, fino alla scoperta di un senso dentro il disordine. Il libro racconta anche come questa canzone sia nata dall'incontro con il pensiero del maestro spirituale Daisaku Ikeda, e da un bisogno preciso: scrivere una lettera che forse non sarebbe mai stata spedita, ma che andava scritta comunque, perché restasse sottopelle.
Non è una puntata sulla comunicazione. È una puntata su cosa succede quando smettiamo di misurare le persone in like e notifiche, e cominciamo a chiederci se qualcuno ci sta davvero ascoltando e se noi stiamo ascoltando qualcuno.
Il gancio verso la Puntata 12 è naturale: quando finalmente si tende la mano, spesso ci si ritrova dentro il caos. Non quello da evitare, ma quello che rivela qualcosa.
Sei minuti per sentirti. Due domande da portare con te.
LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA
- C'è qualcuno a cui vorresti chiedere qualcosa e non riesci ancora a farlo — anche se lo vedi ogni giorno?
- Qual è la domanda che fai meno agli altri per paura di dover rispondere tu per primo?
LA CANZONE: Rispondimi Presto, estratto dalla traccia originale firmata SA.MA
PERCHÉ ASCOLTARLA
Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule. Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e condivide quello che ha, non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te.
IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE
Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, il libro in cui Massimiliano Sartini racconta dieci «stanze» emotive della propria vita, ognuna legata a una canzone. Rispondimi Presto apre, con le sue due sorelle, il primo capitolo del libro. Le canzoni portano la firma di SA.MA. Un podcast di e con Massimiliano Sartini. Non per stare meglio: per sentire.
Tutti i proventi del progetto vanno al Centro Cani Guida Lions.
Ascolta su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e YouTube. Una nuova puntata ogni giovedì. Prenditi sei minuti — sono preziosi, non sprecarli.
#Sottopelle #SeiMinutiPerSentirti #MassimilianoSartini #ParoleSottopelle #podcastitaliano #emozioni #riflessione #domandeaperte #rispondimipresto #connessione #solitudine