Roma Democratica. Frequenza Progressista/59 - 05.02.2026
Ospite della puntata la deputata Michela Di Biase, segretaria Commissione Giustizia della Camera. Si ragiona del cosiddetto referendum sulla riforma della giustizia. Vengono esposte con chiarezza le ragioni del No a una riforma che non è stata discussa dal Parlamento (dettaglio non marginale), non riforma la giustizia, i cui problemi resteranno irrisolti (lentezza dei processi, ipertrofia normativa, condizioni delle carceri), ma invece scardina il CSM, organo di governo della magistratura, attraverso il meccanismo surreale del sorteggio. Prezioso il contributo di Andrea Orlando, già ministro della giustizia. Nella parte centrale della puntata Di Biase ragiona anche del ddl Bongiorno sulla violenza sessuale: un attacco diretto ai diritti delle donne, un arretramento culturale e giuridico inaccettabile. Il testo riscrive l’articolo 609 bis, approvato all’unanimità alla Camera nel novembre 2025. Dal testo sparisce la parola “consenso”, sostituito da “volontà contraria”, e viene introdotta la parola “dissenso". Un cambio di paradigma, il frutto avvelenato di una cultura reazionaria e misogina che tradisce la Convenzione di Istanbul e allontana l’Italia da riforme avanzate come quelle varate in Spagna, Francia e Svezia.