Spinnit

Spinnit

By SHED626Music
Download on the App Store

Spinnit episodes

  • EP 49 | Stati di alterazione

    Siamo ad un passo dal mezzo centone e non abbiamo intenzione di smettere.

    In un clima teso e nebuloso ci siamo ritrovati in studio a togliere la polvere dal nuovo cablatissimo set-up, e l'abbiamo fatto con gli ampli incendiati.

    In questo nuovo episodio non troverete perle nascoste o dischi che conosciamo in 4 persone; ci siamo lasciati ispirare dalla scomparsa di una delle voci più autentiche della nostra scena, quella che ci ha cresciuto e ci ha cullato quando più ce n'era bisogno. La scomparsa di Lanegan ha aperto uno squarcio nei nostri ricordi e la scaletta dell'episodio è venuta un po' da sè: gli anni '90 sono prima di tutto uno stato mentale.

    L'episodio 49 si dipana tra Seattle e Washington D.C.; tra grunge, post-hardcore e fughe nel deserto, dove lo storture della società moderna vengono lasciate a kilometri di distanza e si può vivere l'esperienza mistica di riconciliazione con la natura e lo spirito. Questa la scaletta completa dell'episodio:

    • Queens of the Stone Age – Songs For the Dead (Live at Werchter 2002);
    • Fugazi – Arpeggiator;
    • Unwound – Message Received;
    • Kyuss – Gardenia;
    • Morphine – Thursday;
    • Marlene Kuntz – Retrattile;
    • Helmet – Milquetoast;
    • Soundgarden – Jesus Christ Pose;
    • Melvins – Revolve;
    • Swans – Mind / Body / Light / Sound;
    • C.S.I. - M’importa ‘na sega;
    • Riff graffiati, batterie maltrattate, bassoni vibranti e microfoni in picco-zona-rossa: questa la ricetta dell'undicesimo Stato di Alterazione. Ricetta infallibile per tempi difficili.

      I canali per contattarci li conoscete: Telegram, Whatsapp al +39 347 144 90 26, Instagram e Facebook. Ogni tipo difeedback è sempre ben accetto.

      P.s.: rispolverate il nostro canale Twitch, che la storia è ciclica e tutto prima o poi ritorna.

      Peace out

      1 hr 8 min
    • EP 48 | Stati di alterazione

      Amiche e amici di Spinnit,

      Sono giorni un po’ complicati. Eravamo già tutte e tutti in trepidante attesa della prossima stagione di musica live per ritrovarci sotto ad un palco con un po’ di rinata spensieratezza, ad abbracciarsi e a pogare come non si fa da almeno un paio d’anni, che nuovi e forse ancora più tristi scenari si sono delineati davanti ai nostri occhi increduli.

      A tal proposito, ci siamo interrogati sul ruolo di questo podcast in un momento così delicato e sul significato della nostra attività: non è facile creare un contenuto di intrattenimento quando le prospettive di ognuno di noi sono oscurate da un clima di incertezza, di instabilità e di tensione.

      Tuttavia, come è successo durante i giorni di quarantena, abbiamo trovato una risposta alle nostre perplessità e un appiglio di salvezza proprio nella musica, sia intesa come attività di intrattenimento momentaneo, capace di regalarci quei 40 minuti di sollievo davanti ad un giradischi, sia nella sua concezione più assoluta di espressione artistica, un manifesto del genio umano rivolto alla ricerca del bello.

      Forti di questa consapevolezza, abbiamo deciso quindi di pubblicare un nuovo episodio che speriamo possa intrattenervi e darvi quei 60 minuti di spensieratezza, anche solo per rifiatare un attimo dalla guerra in 4k a cui stiamo assistendo.

      Stiamo sperimentando un po’ di cose nuove, con un nuovo intricato sistema di cavi, controllerini e blip-blops cibernetici. Questo episodio l’abbiamo registrato una settimana fa e ancora non si era aperto alcun fronte. Al suo interno ci trovate diverse perle fresche di uscita; qui di seguito la scaletta completa:

      • The Fearless Flyers – Three Basses;
      • Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp – Lost and Found;
      • Entran de L’Air - Imouwizla;
      • Big Thief – Time Escaping;
      • Fatima - #1 (ft. Joe Armon-Jones);
      • Sons of the Sun – Underwater Dreaming;
      • Khruangbin – Doris (ft. Leon Bridges);
      • Cahill Costello – Pylons I;
      • Binker and Moses – Feed Infinite (ft. Max Luthert);
      • Greg Spero – Cloud Jam;
      • GoGo Penguin – Ascent;
      • I canali per contattarci li conoscete: Telegram, Whatsapp al +39 347 144 90 26, Instagram e Facebook. Ogni tipo di feedback è sempre ben accetto.

        P.s.: rispolverate il nostro canale Twitch, che la storia è ciclica e tutto prima o poi ritorna.

        Peace out

        59 min
      • EP 47 | Stati di alterazione

        Spinnit, il podcast che corre in soccorso di ascoltatrici ed ascoltatori proprio quando ce n’è più bisogno. Restando umile, persino.

        Rientriamo in studio con sorprendente regolarità per registrare un nuovo episodio che speriamo possa aiutarvi a sopportare la shitstorm mediatica più farlocca dell’anno solare.

        Lo abbiamo fatto a modo nostro, scegliendo alcune delle novità discografiche che ci sono piaciute di più, recuperando qualche uscita ingiustamente lasciata da parte e qualche classico intramontabile. Rigorosamente fuori dal mainstream, che per gli amanti del folklore nazionale (o del trash) questa settimana avrà tanto da offrire.

        Quindi, in questa nuova puntata ci ascoltiamo i morbidissimi beats di Flofilz, insaporiti dalle vibrazioni blu del nostro amico Alfa Mist. Rimanendo oltremanica, ci faranno compagnia: The Smile, il nuovo progetto di Thom Yorke, Johnny Greenwood e Tom Skinner, con il loro alt-rock dalle spiccate influenze post-punk, ed Ezra Collective, che hanno composto la musica giusta per le barre grime di Novelist. Passiamo poi alla psichedelia jazz del nostro amico John Dwyer, con un brano estratto dal recente Gong Splat, e degli elvetici L’éclair, freschi di pubblicazione del gigantesco lavoro intitolato Confusions. La sezione elettronica invece l’abbiamo affidata ai beat sempreverdi del buon Gramatik; ai Jazzanova, con il loro omaggio al Detroit-sound, remixati da Henrik Schwarz; al sorprendente produttore georgiano Gacha Bakradze; Richard D. James, in arte Aphex Twin, ultimo della fila, chiude la porta e spegne la luce.

        La scaletta completa dell’episodio la trovate sul nostro sito: www.spinnit.it

        Potete scriverci, inviarci note vocali, consigliarci musica o darci feedback su questo episodio sempre tramite gli stessi canali: Whatsapp al +39 3791449026, Telegram (ISCRIVETEVI AL CANALE, PER DIO!), Instagram e Facebook.

        A presto,

        Peace

        1 hr 21 min
      • EP 46 | Stati di alterazione
        L'eterno ritorno del podcast più umano del panorama contemporaneo. Ci ritroviamo in studio dopo una vacanza mainstream offerta dalle Omicron Airlines e dopo il nostro "controconcerto di Capodanno" con gli Electric Souls, che se vi siete persi potete recuperare sul nostro canale YouTube o direttamente dal nostro sito: www.spinnit.it 
        Il format di Stati di Alterazione ormai lo conoscete: due ore circa di buona musica e chiacchiere sconnesse registrate a notte fonda.
        Per questa ottava puntata abbiamo scelto una serie di titoli che ci hanno accompagnato spesso e volentieri in questo inizio di 2022. Come sempre: qualcosa di nuovo e qualche recuperone necessario. La scaletta completa la trovate sempre sul nostro sito.
        Stati di Alterazione #8 è in formato audio su Spotify e Mixcloud. I nostri profili social son sempre gli stessi: Facebook e Instagram. Per contattarci direttamente abbiamo un animatissimo canale Telegram di cui andiamo molto fieri e su cui vi invitiamo ad iscrivervi, se ancora non l’avete fatto, mentre su Whatsapp al +39 3791449026 ci potete inviare suggerimenti, note audio e messaggi diretti h24 (fatelo ad orari improbabili, che tanto la hotline spinnica la segue @protofra eheh).
        Ci sentiamo presto, che tanto siamo tornati (era stato detto?)
        Peace
        1 hr 12 min
      • EP 45 | Stati di alterazione

        Siamo arrivati al settimo episodio di Stati di Alterazione, il podcast più ascoltato nelle palestre italiane dopo l’orario di chiusura. La nostra crociata per una sonorizzazione migliore dell’etere continua a testa bassa, nonostante la domenica lisergica e i postumi del fine settimana di bagordi. Dopo l’indigestione di riverbero dell’ultima puntata, abbiamo deciso di rimanere all’interno dei confini nazionali e creare una playlist molto italiana. Ovviamente a modo nostro, eh… quindi se vi aspettavate la sagra del mainstream nazional-popolare, siamo pronti a darvi l’ennesima cocente delusione. Potete scriverci, inviarci note vocali, consigliarci musica o darci feedback su questo episodio sempre tramite gli stessi canali: Whatsapp al +39 3791449026, Telegram (ISCRIVETEVI AL CANALE, PER DIO!), Instagram e Facebook.

        1 hr 34 min
      • EP 44 | Stati di alterazione
        Sesto episodio di Stati di Alterazione (stavolta abbiamo fatto bene i conti) a stretto giro di boa dal precedente.
        Sfruttando l’occasione dell’uscita del live album degli Helmet di Page Hamilton e John Stanier ci siamo lanciati in una selezione di brani rigorosamente nella loro versione live. Ovviamente i veri protagonisti dell’episodio sono gli amp in fiamme e i chitarroni, quindi consigliamo di regolare i volumi in alto e immergersi nel riverbero di questa simulazione di pogo.
        Partiamo con il sound desertico dei Queens of the Stone Age e proseguiamo con i già citati Helmet degli esordi al CBGB di Ney York. Marlene Kuntz e CCCP a fare gli onori di casa; sezione centrale con tre pezzi grossi della scena contemporanea: Metz, Thee Oh Sees e IDLES.
        Tenendoci le chitarrazze, viriamo sul blues di Gary Clark Jr. in un live energico e potente. Ormai entrati nella sezione cool dell’episodio, andiamo avanti con l’estro di Jamie Branch e i BADBADNOTGOOD in grande spolvero. Chiusura lisergica a cura di DARKSIDE, progetto elettro-strumentale composto da Nicolas Jaar e Dave Harrington, e un estratto dal live a BBC 6Music dei Sunn O))) accompagnati dalla bravissima Anna Von Hausswolff. Roba da non credere: solo su Stati di Alterazione.
        Mettetevi comodi e schiacciate play.
        Potete scriverci, inviarci note vocali, consigliarci musica o darci feedback su questo episodio sempre tramite gli stessi canali: Whatsapp al +39 3791449026, Telegram (ISCRIVETEVI AL CANALE, PER DIO!), Instagram e Facebook.
        https://linktr.ee/spinn.it
        2 hr
      • EP 43 | Stati di alterazione

        È passato talmente tanto tempo dall’ultimo episodio che ci hanno anche dati per dispersi. Vi ringraziamo per la premura dimostrata e per esservi accertati del nostro stato di salute: Spinnit sta bene e combatte tutti i giorni nella spasmodica ricerca dell’equilibrio tra Lavoro e Tempo Libero (Giuliano Sorgini docet, non ringraziateci).

        Come era ovvio succedesse dopo una lunga pausa, le uscite discografiche si sono accumulate, così come le chiacchiere informali.

        Il risultato è quindi un episodio bello ciccione, accompagnato da succosi brani freschissimi e qualche chiacchiera sconclusionata a ruota libera. Si parte dal revival pop-funk dei Silk Sonic, progetto collaborativo tra Bruno Mars e Anderson .Paak, si passa ad una pregiata reissue afrobeat del percussionista ghanese Okyerema Asante, curata da quei diggatori seriali di Strut Records. Lasciato il funk e l’afrobeat si entra nella sezione centrale dell’episodio, il solidissimo centrocampo spinnico, con alcuni dei nomi più caldi della scena jazz odierna: Makaya McCraven, col suo nuovo lavoro di remix di alcune perle classiche di Blue Note Records; Alfa Mist, che ha pubblicato una piccola postilla al già bellissimo Bring Backs; i Bo!led, di cui vi avevamo già parlato, ma ribadiamo il concetto, chè di formazioni emergenti così skillate su territorio nazionale non se ne vedevano da tempo; Graham Costello, batterista e compositore scozzese, che con i suoi STRATA ha pubblicato a Maggio Second Lives, semplicemente un discone. In coda d’episodio, invece, il momento simp della redazione per International Anthem, che non ci paga, ma negli ultimi due anni ha pubblicato fior fiore di artisti e ha conquistato il nostro cuore, quindi un brano dal nuovo disco degli Irreversible Entanglements (di cui @protofra ha scritto più approfonditamente sul sito) e uno dal nuovo album di Ben Lamar Gay, polistrumentista e compositore afroamericano, fresco di uscita.

        Chiusura lisergica a cura dei sempreverdi Tangerine Dream, che dagli anni ‘70 continuano la loro esplorazione sonora e spaziale.

        La scaletta completa dell'episodio la trovate su www.spinnit.it

        ---
        Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
        1 hr 46 min
      • EP 42 | Stati di alterazione

        Contro ogni pronostico torna il podcast più amato dalle casalinghe annoiate, con una nuova selezione musicale giustissima: questo è Stati di alterazione #4.

        Nell’episodio di oggi, vi faremo ascoltare diverse novità dell’ultimo periodo, provenienti da varie parti del mondo. Non dilunghiamoci troppo, però, anche perché è bene che vi ascoltiate l’ep. Ecco la scaletta:

        • Dummy - Punk Product #4
        • Dos Santos - A Tu Lado
        • Parquet Courts - Walking at a Downtown Pace
        • Ego Ella May - I Feel Something
        • Ibukun Sunday - Last Earth
        • BADBADNOTGOOD - City of Mirrors
        • Sam Wilkes - One Theme
        • Fazer - Cuentro
        • The Paradox, Jeff Mills, Jean Phi Dary - Ultraviolet
        • Come al solito seguiteci sui nostri canali social, Instagram e Telegram su tutti! Per i più coraggiosi, abbiamo anche un numero di telefono +39 3791449026, raggiungibile tramite Whatsapp e Telegram. Scriveteci e suggeriteci nuovi ascolti.

          Ci risentiamo presto, nel frattempo ascoltate e supportate <3

          1 hr 23 min
        • EP 41 | Stati di alterazione

          Il podcast che unisce la gente, cit., è tornato e siamo più carichi che mai. Nonostante il logorio della vita moderna ci abbia tenuto fuori da questi schermi, anzi fuori dai vostri auricolari, abbiamo continuato ad ascoltare musica e siamo pronti a farla sentire anche a voi!

          Stati di alterazione #3 si muove, al solito, fra diggatelle e novità imprescinidibili. Senza dilungarci oltre, ecco la scaletta di questo nuovo, scoppiettante, episodio 41:

          • Karl Hector & The Malcouns - Kingdome of D’mt
          • Damon Albarn - Royal Morning Blue
          • Michael Kiwanuka - Beautiful Life
          • The Physics House Band - Obeliskmonolith
          • Rats on Rafts - Osaka
          • bdrmm - Port
          • The Kount, Marc Rebillet - The Way You Make Me Feel
          • Bonobo - Tides
          • Bo!led - Blue Room
          • Nubya Garcia, Moses Boyd - Pace
          • Light Conductor - Splitting Light
          • Trovate Stati di alterazione #3 su Spotify e Mixcloud; stiamo lavorando per risolvere i problemi con Youtube, quindi per le nostre facce dovrete aspettare ancora un po’. 

            In ogni caso, per consigli, proposte, infamate e dichiarazioni il numero è sempre il solito +39 3791449026 (Whatsapp e Telegram).

            Ci trovate anche su Instagram, Facebook e Telegram: iscrivetevi, e soprattutto condividete!

            https://linktr.ee/spinn.it

            1 hr 32 min
          • EP 40 | Stati di alterazione

            Spinnit Ep 40 (o: Stati di Alterazione, una selezione musicale a cura di Spinnit)

            Gli Stati di Alterazione sono gentilmente offerti da Spinnit: un podcast proteiforme, in costante mutazione*.

            *non come i prodottini pre-confezionati, strizzanti l’occhio al clic-bait e alla scarsa predisposizione all’ascolto tipica dei tempi moderni. Diffida del contenuto accessibile, sostieni Spinnit.

            Torniamo sui microfoni per una nuova sessione di slow-listening serale, roba che dovrebbe essere brevettata e insegnata nei più prestigiosi corsi di “Come affrontare la vita senza arrivare al Kurt-Cobain-point-of-no-return”.

            Dopo il recap dei nostri ascolti estivi dello scorso episodio, torniamo con una nuova selezione eterogenea, ma rigorosamente alternativa & autonoma.

            Il nostro viaggio parte dal sempre stilosissimo Pino Palladino, il di cui disco avevamo passato anche durante le dirette Twitch, e che ancora non ci è venuto a noia (e come potrebbe?), per passare poi in territorio canadese con il nuovo e raffinatissimo lavoro di Jason Sharp, intitolato The Turning Centre of a Still World ed uscito su Constellation Records (esatto, proprio quella).

            Andiamo avanti con due amici di Spinnit e i loro rispettivi lavori: Sans Soucis, che ci aveva parlato del suo disco nell’episodio 33, e Tommaso Cappellato, musicista incredibile, che abbiamo avuto il piacere di conoscere post-concerto a Firenze, dopo averne spesso parlato nel podcast.

            Sempre a proposito di novità e di concerti dove è stato timbrato il cartellino, proseguiamo con Sex Pizzul e Zona Utopica Garantita, due realtà molto interessanti della piana fiorentina, inframezzati da una piccola diatriba sul politically correct e la social consciousness ai tempi del marketing liquido (Nu Guinea o Nu Genea?).

            In chiusura, un piccolo omaggio alla nostra maniera al pioniere Richard H. Kirk, sperimentatore del suono a tutto tondo e membro fondatore dei Cabaret Voltaire, recentemente scomparso.

            DISCLAIMER: per l’ingresso negli Stati di Alterazione, si consiglia di mettersi comodi, disattivare le notifiche e sgomberare la mente; al resto ci pensa Spinnit.

            Per consigliarci nuova musica, per inviarci il vostro supporto, ma anche solo per rimanere aggiornati sulla nostra irregolare attività home-made, potete seguirci qui: Facebook, Instagram, Telegram, Youtube, Mixcloud, Spotify e scrivendo al nostro canale Whatsapp +39 379 144 90 26.

            La scaletta di questa puntata:

            Just Wrong – Pino Palladino, Blake Mills

            Unwinding Surrender – Jason Sharp

            On Time For Her – Sans Soucis

            Legends Of The Bringer – Tommaso Cappellato

            Supersocrates – Sex Pizzul

            Disco Sole – Nu Genea

            Trabant Punk – Z.U.G. - Zona Utopica Garantita

            Beam – Sandoz (Richard H. Kirk Tribute)

            1 hr 16 min

          About Spinnit

          From the publisher's feed

          Oligarchia illuminata. Faccio podcast e meme per casalinghe annoiate.

          More shows like Spinnit

          Casio Stories by SHED626

          Casio Stories

          0 Listeners

          Katy Perdy by SHED626

          Katy Perdy

          0 Listeners

          LockUp by SHED626

          LockUp

          0 Listeners