"Sotto il vulcano" di Malcolm Lowry (1947, prima ed. Feltrinelli 1961). Anni Trenta, giorno dei Morti, percorriamo insieme al console Firmin un viaggio allucinato e alcolico nel suo inferno personale in un Messico ferito da scontri feroci fra nazionalisti e rivoluzionari, tra riferimenti a Dante, Goethe, Conrad, la Bibbia, la Cabala, e intricate interpretazioni simboliche e numeriche. Una grande "allegoria moderna della redenzione", indimenticabile capolavoro del Novecento, libro entrato nella leggenda della letteratura mondiale, vede ora una nuova ripubblicazione con una nuova traduzione. "Cupi nuvoloni si precipitavano a sud. Il sole rovesciava sui campi una colata di vetro fuso. I vulcani avevano assunto un aspetto terrificante nello scomposto tramonto".
"Una volta l'anno i morti vivono per un giorno. Oh, ritorna a me come una volta in maggio".