A prescindere da come è finita, si può anche solo accostare il nome di Silvio Berlusconi al ruolo di Presidente della Repubblica? O, come hanno scritto diversi giuristi, costituzionalisti e personalità della cultura, la sua candidatura è “un’offesa alla dignità della Repubblica e di milioni di cittadini italiani”? Non è semplice dire chi è Berlusconi e cosa è stato per l’Italia, a iniziare dalla sua tessera numero 1816 di affiliazione alla loggia massonica P2. Eppure, se il solo ragionare sul cavaliere al Colle lascia l’amaro in bocca, il vero punto è un altro: come è stato possibile arrivare a tanto? È qui che va ricercato il motivo per cui il caffè si fa cicuta...