Nel libro black sisters Antonella Sinopoli, scrittrice e giornalista, racconta le donne dell'africa Sub-sahariana dando spazio al protagonismo che hanno vissuto in alcune società africane e superando la narrazione eurocentrica. Durante l'incontro al festival delle migrazioni avvenuto lo scorso weekend a Torino Sinopoli ha mostrato come la storia femminile africana sia poco studiata e subisca errate e diffuse supposizioni da parte dell'Occidente. In un contesto storico tipicamente maschile, fatto di guerre e colpi di stato, alle donne viene restituita la loro parte di storia. Ad esempio la regina Nzinga che si oppose al potere coloniale dei portoghesi in Angola oppure l'imperatrice etiopica Taytu Betul che guidò alla vittoria migliaia di donne nella battaglia di Adua del 1896 in cui gli italiani subirono una sonora sconfitta. Ai nostri microfoni Antonella Sinopoli, in un breve intervento, ci spiega come nei secoli la narrazione occidentale dell'Africa sia stata distorta.