Entriamo in una casa appena arredata e lo capiamo subito:
un mobile montato in fretta, una vite avanzata sul tavolo, un cassetto che non scorre perfettamente.
Non è disordine. È un compromesso.
In questo episodio di Storie di Capitali raccontiamo IKEA partendo da lì. Non dal design, non dallo stile, ma dal modello economico che ha reso accettabile, per milioni di persone, l’idea di pagare meno facendo qualcosa in più.
Dall’ossessione per il risparmio del suo fondatore Ingvar Kamprad al catalogo come strumento di educazione al consumo, dal flat-pack che sposta il lavoro sui clienti fino alla produzione globale, IKEA diventa una lente per osservare come funzionano davvero prezzo, valore e tempo nel capitalismo quotidiano.
Un episodio sull’accessibilità, sui compromessi che accettiamo senza pensarci troppo e su cosa succede quando un’idea smette di essere solo pratica e diventa normalità.
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