Il 23 gennaio 1960, due uomini scesero dove nessun essere umano era mai arrivato: l'Abisso Challenger, il punto più profondo del pianeta, a quasi undici chilometri sotto la superficie dell'oceano. Si chiamavano Jacques Piccard e Don Walsh, e il mezzo che li portò fin là era una sfera di acciaio italiana, progettata da uno scienziato svizzero che aveva già toccato la stratosfera in pallone. La storia del batiscafo Trieste è la storia di come la curiosità umana non abbia confini — né verso l'alto, né verso il basso. E di come, nel posto più buio e silenzioso del pianeta, la vita avesse comunque trovato il modo di esserci.
Fonti
Naval History and Heritage Command
IEEE Spectrum
Woods Hole Oceanographic Institution
Wikipedia — Auguste Piccard
Wikipedia — Batiscafo Trieste
Foto di cover: U.S. Naval History and Heritage Command website. Released by the U.S. Navy Electronics Laboratory, San Diego, California, Public Domain Via Wikimedia Commons