In questo episodio, incontriamo Tommy Kuti, rapper nato a Abeokuta (Nigeria) e cresciuto nel quartiere Cinque Continenti di Castiglione delle Stiviere, per parlare di nomi che cambiano per farsi capire, di radici africane che convivono con l’accento mantovano, e di come l’hip-hop possa diventare famiglia, rifugio e megafono.
Tommy ripercorre l’esordio sul palco dell’Arci Dallò, la spinta decisiva degli amici, l’incontro con Fabri Fibra e la scelta di trasformare le contraddizioni di due culture in un valore aggiunto, non in una sottrazione. Ci racconta il peso dei pregiudizi scolastici, la fatica di inseguire un sogno artistico quando “i sogni hanno un prezzo”, e la forza di una community che condivide contatti, ricette, case e opportunità per crescere insieme.
Tra ricordi di scarpe all’outlet, brani storici e fotografie di compleanni multicolore, scopriremo perché “uniti siamo più forti”, quanto conta ammettere i propri privilegi e perché il consiglio che Tommy lascia ai più giovani è duplice: abbiate il coraggio di essere voi stessi e non smettete mai di “allargare l’orizzonte”, perché la creatività, come l’hip-hop, vive di contaminazioni e di ponti, non di muri.