
Sign up to save your podcasts
Or


Avvennero tante cose ma era come se non accadesse niente.
22 febbraio 1972, ore 11. Carmagnola, 24 chilometri da Torino. Un tentativo di rapina alla Banca Popolare. Qualcosa va storto, si spara, ci sono feriti. Un morto. I rapinatori scappano ma uno viene acciuffato dalla folla. Provano a linciarlo, lo salvano i carabinieri. Si chiama Giuseppe Di Maria, nato a Cianciana, provincia di Agrigento.
Cinque anni dopo, Giuliana Saladino, cronista di razza de «l’Ora» di Palermo, militante, magnifica narratrice, intraprende un viaggio nel cuore della Sicilia, terra di latifondi e di miniere. Da dove viene
anche su trinacria.info
By lanfranco caminitiAvvennero tante cose ma era come se non accadesse niente.
22 febbraio 1972, ore 11. Carmagnola, 24 chilometri da Torino. Un tentativo di rapina alla Banca Popolare. Qualcosa va storto, si spara, ci sono feriti. Un morto. I rapinatori scappano ma uno viene acciuffato dalla folla. Provano a linciarlo, lo salvano i carabinieri. Si chiama Giuseppe Di Maria, nato a Cianciana, provincia di Agrigento.
Cinque anni dopo, Giuliana Saladino, cronista di razza de «l’Ora» di Palermo, militante, magnifica narratrice, intraprende un viaggio nel cuore della Sicilia, terra di latifondi e di miniere. Da dove viene
anche su trinacria.info