(Testo di riferimento: 2 Pietro 1,12-21- La Bibbia)
Perciò avrò cura di ricordarvi continuamente queste cose, benché le conosciate e siate saldi nella verità che è presso di voi. E ritengo che sia giusto, finché sono in questa tenda, di tenervi desti con le mie esortazioni. So che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come il Signore nostro Gesù Cristo mi ha fatto sapere. Ma mi impegnerò affinché dopo la mia partenza abbiate sempre modo di ricordarvi di queste cose. (2 Pietro 1:12-15)
Pietro parla di una partenza imminente. Dove stava andando? Perché questo senso di urgenza nelle sue parole?
Le parole che abbiamo appena letto in 2 Pietro 1:12-15 sono parole di un uomo a cui non resta molto da vivere. Utilizzando un'espressione che i suoi lettori comprendevano bene, la tenda a cui Pietro si riferisce è ovviamente il suo corpo.
In base a ciò che Gesù gli aveva detto (vedi Giovanni 21,18-19) egli sapeva che avrebbe glorificato Dio dando la sua vita per servirlo e, essendo piuttosto anziano e trovandosi nella persecuzione, si aspettava ormai che le parole di Gesù si realizzassero da un momento all'altro.
Per questo motivo egli riteneva che fosse un suo dovere continuare ad esortare i suoi fratelli per fissare le cose importanti nella loro memoria affinché, anche dopo la sua morte, potessero rimanere saldi nella verità.
Quando un uomo sa di avere poco tempo da vivere, non spreca le sue parole, ma cerca di comunicare alle persone che gli stanno più vicino le cose che gli stanno più a cuore.
Essi conoscevano già la verità, conoscevano già il Signore e ciò che Gesù Cristo aveva fatto per loro, ma Pietro voleva assicurarsi che non ci fossero dubbi sui fondamenti della fede; d’altra parte dalla solidità delle fondamenta dipende la buona riuscita di qualunque costruzione.
Egli sapeva infatti che la fede dei suoi lettori sarebbe stata sotto attacco da parte di persone che avrebbero cercato di allontanarli dalla verità attraverso falsi insegnamenti che avrebbero minato le loro certezze. Perciò Pietro voleva fornire ai suoi lettori un potente antidoto verso il veleno a cui sarebbero stati sottoposti.
E qual’è questo antidoto? Come avrebbero potuto i credenti, anche nei secoli successivi, far fronte a tutti gli attacchi che la fede cristiana avrebbe subito? Come poteva Pietro prevedere tutti i tipi di attacco possibile?
La risposta è immediata: solo se conosci bene la moneta vera sarai in grado di riconoscere tutte le monete false.
Per questo motivo Pietro non spese tempo ad analizzare tutti i falsi insegnamenti ma dedicò il suo tempo ad esortare i credenti ad essere sempre più saldi nella verità che già conoscevano ed a crescere sempre di più nella conoscenza di Dio, attraverso l’ubbidienza agli insegnamenti apostolici e alle scritture.
Per quanto riguarda gli insegnamenti apostolici, Pietro ricorda ai suoi lettori il ruolo cruciale che lui e gli altri apostoli avevano avuto in quel particolare momento storico:
Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà. Egli, infatti, ricevette da Dio Padre onore e gloria quando la voce giunta a lui dalla magnifica gloria gli disse: «Questi è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». E noi l'abbiamo udita questa voce che veniva dal cielo, quando eravamo con lui sul monte santo. (2 Pietro 1:16-18)