In questo episodio di The Stories, Michele Buscè entra nel merito della trasparenza “che funziona”: non uno slogan, ma un percorso pratico.
Partiamo da un caso positivo (pista ciclabile): i cittadini chiedono gli atti, scoprono un vincolo tecnico e propongono una variante basata sui dati. L’ufficio tecnico valuta e accoglie in parte: niente rissa, co-progettazione.
Poi affrontiamo un caso complesso (rumore notturno): dai report della polizia locale agli orari delle autorizzazioni, fino alle misurazioni fonometriche. I dati mostrano i vuoti, la proposta indica azioni e orari: la protesta diventa proposta.
Cosa rimane sul tavolo:
richieste chirurgiche (oggetto chiaro, canale formale, responsabile e tempi);
formati accessibili per condividere: PDF testuale con segnalibri, pagina web sintetica, breve audio esplicativo;
ordine di lavoro (cartelle, file indice, protocolli, date di controllo);
glossario operativo: RUP, CIG, SAL, quadro economico, cronoprogramma.
La trasparenza, quando è metodo, crea prevedibilità: gli uffici sanno cosa chiediamo e come lo seguiremo; questo costruisce un capitale reputazionale che vale più di mille like.
Porta un caso reale del tuo quartiere: in una riga l’oggetto; luogo e data; cosa chiedi e entro quando. Nelle prossime puntate lo useremo come palestra comune.
0:00 Intro e obiettivo dell’episodio2:34 Trasparenza utile: cosa chiedere e perché6:04 Caso positivo: pista ciclabile e variante su dati12:38 Prevedibilità e capitale reputazionale15:53 Formati accessibili (PDF testuale, pagina web, audio)19:38 Caso rumore notturno: atti minimi e azioni mirate24:05 Glossario: RUP, CIG, SAL, quadro economico, cronoprogramma27:36 Richieste “chirurgiche” vs “onnivore”28:57 Invito operativo e chiusura