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Nuovo venerdì, nuova puntata di Titolo di studio: La Strada! Protagonista di oggi l’ex ministro della cultura Gennaro Sangiuliano che ultimamente è caduto nel dimenticatoio, ma che qualche mese fa ci ha sicuramente regalato un periodo di intrattenimento che ha fatto a gara con le peggiori telenovelas. Le prime notizie dell’accaduto, le indiscrezioni, la confessione in diretta sul TG1, tutta Italia ha seguito assiduamente la vicenda con la stessa morbosa curiosità di chi si ferma a guardare gli incidenti in autostrada. Dado certamente non poteva esimersi dal parlarne.
Se nell’ultimo episodio abbiamo parlato di qualcuno che la Strada l’ha tradita, oggi è il momento di riportare alto il livello con quello che è probabilmente il più grande rappresentante internazionale del nostro Titolo: Donald Trump. L’allegro presidente arancione sarà presto di nuovo a capo dello stato più potente del mondo, eppure non è esattamente il più grande esempio di virtù. Pluricondannato, invischiato in numerosi scandali, ha nonostante tutto conquistato il cuore a stelle e strisce degli americani per l’ennesima volta, sfruttando anzi l’onda di indignazione a suo favore.
Arriva finalmente la seconda stagione di "Titolo di studio: La Strada"! Nuovi personaggi coatti, nuovi titoli assegnati e nuove notizie folli che svolteranno il vostro venerdì, il tutto accompagnato dall'umorismo di Dado!
Torniamo alla carica con una nuovissima stagione del vostro podcast coatto preferito! In questa particolarissima puntata, per la prima volta invece che assegnare l’ambito “Titolo di studio: La strada”, Dado ha deciso di toglierlo a qualcuno, di scomunicare dalla Chiesa della Strada un personaggio che non ne è più degno. Parliamo di Mike Tyson, che con il recente incontro di pugilato con Jake Paul ha fatto una figura non proprio degna della sua fama.
Con il suo ultimo libro il generale Roberto Vannacci ha fatto molto parlare di sé. Ligio al suo dovere accademico, Dado ha deciso di celebrare le discutibili esternazioni del neo eletto parlamentare europeo in questa nuova puntata di “Titolo di Studio: la Strada”. E se volete sentire un esclusivo componimento, ascoltate fino alla fine…
Quella di oggi è una puntata molto speciale: Dado ha deciso di non assegnare il Titolo a nessuno, preferendo piuttosto spiegare a tutti noi l’origine del nome “Titolo di Studio: la Strada”. Cosa si nasconde dietro a questo esclusivo premio? Chi è veramente degno di riceverlo? Scopriamolo!
Finalmente si aggiunge alla schiera di laureati della Strada un paladino della biodiversità, un “Padre Natura” in giacca e cravatta: il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida. Scopriamo insieme a Dado la “stupefacente” affermazione che lo ha reso degno di questo titolo.
Questa settimana a meritarsi il nostro esclusivo Titolo di Studio: la Strada è la Presidente Giorgia Meloni, che con la sua ultima esternazione si è presa una personale vendetta nei confronti dell’allegrissimo Vincenzo De Luca. Per l’occasione, Dado ci propone i nomi di un ipotetico “fantagoverno coatto” all’altezza della situazione.
Fleximan, idolo dei multati, è caduto! O almeno sembra… Dietro alla maschera del bandito del flessibile pare nascondersi Enrico Padoan, attualmente indagato. Non possiamo fare altro che premiarlo con l’ambitissimo titolo di studio: la strada e vedere se Fleximan entrerà nella storia. Ovviamente, accompagnati dal sempre irriverente Dado.
Ci sono nuovi candidati per accaparrarsi a pieni voti il Titolo di Studio: la Strada, e questa volta lavorano all'Agenzia delle Entrate. Per via di un'inchiesta per presunta corruzione di alcuni funzionari ad opera di Gigi D'Alessio la situazione in certi uffici si sta facendo pesante. Dado propone un'ottima soluzione!
Collaborazione ai testi: Federico Isaia, Andrea Corallo e Andrea Bonucci.
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In “Titolo di studio: La Strada”, Dado, il popolare comico di Zelig, racconta l'attualità da un punto di vista divertente ma allo stesso tempo agghiacciante. Un'analisi schietta e veritiera di…
“Titolo di studio: La Strada” è prodotto da Metropodcast. Testi di Dado, supervisione Marzio Rossi, recording studio e post produzione NSL Studios, finalizzazione audio 44 Sound Club, assistente di produzione Matteo Piovani, coordinamento artistico Valentina Rinaldi e Patrick Contarini, produttore esecutivo per Metro Massimo Frattaruolo.