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di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 03 2025
La scelta di dotare l’Europa di una difesa comune e da un iniziale piano di riarmo è la scelta tra un futuro dí tentennamenti e barbarie o di sicurezza e stabilità. L’America non tornerà più l’America e il mondo non sarà lo stesso per questo l’Europa non può perdere la sua sfida con la storia.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 03 2025
Si apre una settimana intensa tra Strasburgo, Roma e Kyiv si gioca una partita di valori e credibilità per la sinistra democratica italiana. Non basta più dire che si è per l’Ucraina ma serve la diplomazia occorrerà dire come fanno i socialisti europei che il primo passo per una difesa comune è il piano di riarmo.
Elly Schlein è pronta a tener duro sui valori?
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 03 2025
Emmanuel Macron ieri sera in diretta tv è divenuto un leader europeo ed europeista. Ha messo in guardia l’Europa e la Francia dalla Russia, ha messo a disposizione il suo ombrello nucleare per una deterrenza globale e ha invitato a cambiare atteggiamento sui tempi che verranno. Oggi a Bruxelles il Consiglio dei Ministri straordinario dovrà dare futuro al riarmo europeo.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 03 2025
Mentre Donald Trump parla al Congresso e rivendica le scellerate azioni degli ultimi giorni in Europa è vivo il dibattito sul piano Rearm che dovrebbe portare 800 miliardi di euro investimenti per la difesa europea. In questa puntata spieghiamo come funzionerà e cerchiamo di smentire alcune fesserie scritte in questi giorni.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 03 2025
Mentre l’Europa prepara il suo piano per la difesa europea Donald Trump avrebbe sospeso gli aiuti militari all’Ucraina compresi quelli in transito verso il Paese. Questa mossa si accompagna all’istituzione dei dazi contro Cina, Messico e Canada con percentuali tra il 20% e il 25% sulle merci agricole. È l’inizio di una guerra commerciale e di un nuovo punto di non ritorno per l’Europa.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 03 2025
Dopo la brutale conferenza stampa nello studio ovale dove Trump e Vance hanno giocato allo schiaffo del soldato con Zelensky il mondo libero si è incontrato a Londra per tracciare le linee di un nuovo modo di sostenere l’Ucraina e difendersi dalla Russia di Putin. Nel mezzo c’è l’Italia che tenta un pericoloso equilibrismo tra Bruxelles e Washington. Analizziamo la situazione con due editoriali di Christian Rocca e di Paolo Giordano.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 02 2025
Il presidente americano ieri in una sorprendente conferenza stampa a Mar-a-lago ha attaccato Zelensky e ha sostenuto che a volere il conflitto è stata l’Ucraina. E poi firma un ordine esecutivo in cui solo “il Presidente è titolato a parlare di ciò che è legge”. Passi verso un nuovo autoritarismo
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 02 2025
A Parigi si sono riuniti i principali leader europei per discutere di come reagire alla nuova dottrina Trump del disimpegno unilaterale. Un vertice tiepido che sembra aver messo in evidenza più le differenze che gli accordi ma che è stato un momento di riflessione utile. Nel frattempo le opinioni pubbliche europee si dividono e mettono la testa sotto la sabbia.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 02 2025
Nei giorni scorsi le vestali di Putin hanno attaccato Sergio Mattarella e sono in trepidante attesa che il macellaio di Mosca si renda protagonista di una pace ingiusta. Nella conferenza di Monaco, JD Vance fa un discorso osceno che ha il sapore di un comizio elettorale per Afd e fascisti vari. Siamo ad un bivio e in poche ore dobbiamo scegliere da che parte stare.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 02 2025
La giornata di ieri è stata una brutta parentesi per l’Occidente (ammesso che esista ancora). La conferma di Tulsi Gabbard a capo dell’intelligence americana, le parole del segretario alla difesa statunitense alla riunione della coalizione che assiste l’Ucraina e la telefonata di Donald Trump a Putin che avvia dei negoziati aleatori sul futuro dell’Ucraina sono un fatto storico rilevante. Saprà l’Europa reagire a queste manovre di annichilimento di USA e Russia?
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