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Sei pronto per un affascinante viaggio nel mondo delle essenze? Si parte dal loro uso nel corso della storia, per proseguire spiegando cosa siano gli oli essenziali e come ci si orienti nell'acquisto per sceglierli di buona qualità. A seguire, un elenco dei più noti principi attivi che gli essi contengono con i relativi disturbi per i quali sono indicati, i metodi di estrazione e preparazione sia casalinga che industriale, e brevi accenni del loro uso in aromaterapia. La parte più ampia è dedicata alla descrizione, in ordine alfabetico, di 60 piante da cui vengono ricavati gli oli e delle quali sono riportati principi attivi, proprietà, usi, ricette di benessere e curiosità. Questa è una guida piccola, ma pratica e completa, da tenere sempre sotto mano per sapere a quali oli ricorrere per curare il nostro corpo in maniera naturale.
DI CORSA AI CONFINI DEL MONDO
Nel silenzio dei deserti "Quello che ho scritto – commenta Pugolotti – è il racconto di sfide, paure, cadute e risalite attraverso le corse che ho affrontato nei deserti e nei luoghi ostili del pianeta. C’è la mia storia, con fatti accaduti e collegati tra di loro in modo naturale. Dentro questi racconti c’è tutto il mio mondo. Semplice e diretto così come ho vissuto tutti questi anni randagi.Dei deserti amo tutto. Tutto. A volte in modo ingenuo, perché finisco per nascondere i pericoli per inseguire un sogno iniziato nel 2005 e ancora qui, vivo e bello come il sole all’alba in un punto indefinito del nulla. Racconto della Mauritania, dell’Assekrem in Algeria, della Libia. Del Sahara e del Gobi. Ma anche del Karakhum e del Kizilkum. Della sfida folle dal Mar Morto al Mar Rosso, nata da un sogno, da un’idea che sembrava buttata lì così, e finita nella mia storia, nella mia storia di corsa. 468 metri sotto il livello del mare, nel punto più basso della terra. E poi l’Afghanistan, non un deserto ma un luogo che mi ha segnato, spaventato e sorpreso. Ricordo ancora quel giorno e l’appunto che mi ero scritto su un foglio di carta strappato.Sono qui solo. A farmi compagnia oggi ci sono soltanto il vento e la paura. Aspetto di oltrepassare la frontiera con l’Afghanistan. Mi sono fatto tre volte il segno della croce. Anche oggi c’è bisogno di tutto, anche di ciò che non si vede e che speri ci sia a sorvegliarti e proteggerti.E poi altri racconti, incontri, solitudine e passione oltre il logico e l’impensabile a portami là dove la mia mente voleva spingermi. La mia vita di corsa, la mia vita lontano da qui, lontana dal quotidiano. Ed è proprio così che ho imparato che la vita vera non è quella che vivo tutti i giorni, nel solito previsto, ma nell’ultimo buco del mondo, dove nessuno mi ha mai spinto e dove nessuno mi ha cercato. Nel deserto della Mauritania, per esempio, non sono Giuliano Pugolotti, residente a Barbiano in provincia di Parma. Sono semplicemente un ultrarunner dei deserti, senza un’età, senza un nome e un cognome. Senza un perché". Giuliano Pugolotti sposato con Tiziana e padre di Giulia, è di professione pubblicitario. Vive a Barbiano di Felino, una piccola frazione di 77 abitanti sulle colline parmensi. Ha iniziato a correre per caso nel 1992 e dal 2005 attraversa deserti. L’ha fatto 25 volte diventando l’ultrarunner dei deserti. Il suo slogan è Sudore Sabbia e Cuore.
La canzone di Achille (The Song of Achilles) è il romanzo di esordio di Madeline Miller, premiato con il Women's Prize for Fiction nel 2012. Il romanzo ripercorre la storia di Achille e Patroclo, dall'esilio di Patroclo adolescente all'incontro con Achille, per poi narrare l'addestramento dei due con il centauro Chirone, l'amore che nasce tra i due principi, la guerra di Troia e infine la morte e il successivo incontro nell'Ade dei due eroi.
Profondamente introspettivo, ma anche arrogante, grandioso, estremista, questo libro ha diviso la letteratura di montagna americana, dissacrando convenzioni, racconti e situazioni. Vincitore al Mountain Book Festival di Banff nel 2001 e segnalato dalla giuria al Premio ITAS 2005, ha aperto lo sguardo su una concezione dell'alpinismo e della vita che nessuno aveva mai osato esprimere. Dal Monte Bianco all'Himalaya, dal Canada al Pamir, l'alpinismo estremo è stata la risposta di Twight alla "stupidità e alla mediocrità" e, nello stesso tempo, perfino un modo per sfuggire al suicidio. Cinismo, ossessioni, corse sono accompagnati dai testi di canzoni punk che Twight ascolta durante le proprie scalate, nelle quali valanghe, morti di amici, soccorsi epici non sono mai ragioni di fuga. Un thriller impenitente che ha scandalizzato e fatto riflettere dentro e fuori le montagne.
Nel bel mezzo delle guerre napoleoniche, la maggior parte degli accademici crede che la magia sia ormai completamente scomparsa in Inghilterra. Tutto cambia quando il timido ed erudito signor Norrell rivela pubblicamente le sue abilità di mago, dando vita a un’ondata di entusiasmo che dilaga per tutto il paese e lo trasporta fino ai salotti dell’alta società di Londra, dove mette i suoi poteri al servizio dei politici e scende a patti con un gentiluomo proveniente da un regno fatato. Un altro mago emerge allora sulla scena: è il giovane e audace Jonathan Strange, che prima diventa il discepolo del signor Norrell e poi ne mette in discussione tutte le teorie, attirato com’è dalle forme più pericolose e oscure dell’arte dell’incantesimo. Nel corso degli anni, la battaglia fra i due si fa più accesa di quella dell’Inghilterra contro Napoleone, finché le loro ossessioni e ambizioni segrete non metteranno a rischio la vita di molte persone e cambieranno per sempre la storia della magia inglese.
Persone normali è la storia di Marianne e di Connell, di due ragazzi che si incontrano al liceo e simili a due pianticelle condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l'una vicino all'altra, contorcendosi per farsi spazio, a volte sostenendosi a vicenda, altre togliendosi il respiro. È la storia di un amore giovane che pare destinato a non compiersi mai, di due anime che si inseguono e si sfiorano per anni, ma è anche una tagliente riflessione sulla prevaricazione e la tenerezza in questo nostro tempo strano. Sally Rooney è riuscita nell'impresa piú difficile di tutte: scrivere un romanzo sulla banale e feroce dolcezza di una relazione. Riuscendo a cogliere quell'attimo infinito in cui si trova il coraggio di perdersi negli occhi di un'altra persona per ritrovare se stessi.
Per Assaf, sedicenne timido e impacciato, lʼestate si trascina lenta tra amicizie sterili e un lavoro noioso, ma tutto cambia quando riceve un compito impossibile: ritrovare il padrone di un cane abbandonato, inseguendolo per le strade di Gerusalemme. Correndo dietro a Dinka, Assaf giungerà in luoghi impensati, fino ad apprendere il nome della persona che cerca: Tamar. Chi è questa ragazza enigmatica che sembra sparita nel nulla? Travolto dal fascino del suo mistero, Assaf ne seguirà le tracce, come se da lei dipendesse il suo destino. Ma Tamar, anima sensibile e ribelle, tormentata da un doloroso segreto, è fuggita da casa per tentare unʼimpresa altrettanto impossibile: ritrovare un giovane cui è profondamente legata per salvarlo dalla droga e da una banda di malfattori. Non sa ancora che qualcuno la sta cercando, qualcuno disposto a correre con lei, costi quel che costi. Un romanzo sul mistero e la magia dellʼadolescenza, per la prima volta in edizione illustrata.
Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all'insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come pianeti dalle orbite imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Le «stelle contrarie»? O solo l'orrore, e l'attrazione, della normalità? Nell'abbraccio in cui si stringono, però, «il suo corpo sposa quello di lei come quei materassi che pare facciano bene alla salute». E in quel quieto, benefico sostenersi sembra tacere ogni domanda. Dopo l'esplosivo debutto di Parlarne tra amici, Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità.
“Le montagne della mia valle erano fogli bianchi su cui scrivere”. Questa semplice frase esprime molte sfaccettature del Miky, una dentro l’altra In primis la sua passione per il territorio d’origine, le Orobie brembane, che non si è affievolita anche dopo aver girato mezzo mondo grazie ai molteplici interessi sportivi spinti fino all’agonismo. In secondo luogo la voglia di cimentarsi costantemente in attività nuove e la curiosità verso qualsiasi novità vissuta con intensità e profondità. Dentro queste parole c’è anche la sua sincera sensibilità, a tratti struggente, che dà forma poetica al racconto delle sue attività sportive ma anche dei lunghi momenti d’introspezione, nati nelle ore spese con sé stesso, correndo e sciando su e giù per le montagne. Il bisogno di Miky di esternare il proprio vissuto è legato all’idea di condividere la sua esperienza da atleta sia con chi frequenta la montagna e il mondo dello sport, da neofita o da veterano, sia con chi ha semplicemente voglia di sentire storie di vita, con alti e bassi, cadute e risalite. Da questa frase è scattata la scintilla di questo libro e si riferiva nello specifico al foglio vergine dello skyrunning, una disciplina che Miky ha approcciato prima che avesse un nome e che diventasse popolare. Per lui correre era un modo di essere, oltre che di spostarsi e d’inverno diventava scialpinismo, in un’epoca in cui anche per questo sport, oggi ormai di massa, ogni indumento e ogni attrezzo era frutto di esperimenti e continui test sul campo.
Ci sono quelli che corteggiano con i fiori o con i cioccolatini, Jack De Paul, giornalista del "Baltimore Star-News", no. Divorziato, con un figlio grande e con il cuore infranto da una brutta vicenda sentimentale, Jack incontra Annie Hollerman e capisce subito che per arrivare al suo cuore deve usare il potere delle parole. Giovanissima, Annie aveva già tutto: reporter di successo di un importante giornale, fidanzata con un collega già famoso, sembrava destinata a un grande futuro fino a che un orribile errore aveva rovinato tutto. Vent'anni dopo, divorziata, concentrata sulla sua carriera, Annie ha paura ad aprire il suo cuore un'altra volta.
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