Oggi in Cristo

Tra sincerità e ipocrisia


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Or Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba (che tradotto vuol dire: Figlio di consolazione), Levita, cipriota di nascita, avendo un campo, lo vendette, e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli.
Ma un uomo di nome Anania, con Saffira sua moglie, vendette una proprietà, e tenne per sé parte del prezzo, essendone consapevole anche la moglie; e, un'altra parte, la consegnò, deponendola ai piedi degli apostoli. Ma Pietro disse: «Anania, perché Satana ha così riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere? Se questo non si vendeva, non restava tuo? E una volta venduto, il ricavato non era a tua disposizione? Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio». Anania, udendo queste parole, cadde e spirò. E un gran timore prese tutti quelli che udirono queste cose. I giovani, alzatisi, ne avvolsero il corpo e, portatolo fuori, lo seppellirono.
Circa tre ore dopo, sua moglie, non sapendo ciò che era accaduto, entrò. E Pietro, rivolgendosi a lei: «Dimmi», le disse, «avete venduto il podere per tanto?» Ed ella rispose: «Sì, per tanto». Allora Pietro le disse: «Perché vi siete accordati a tentare lo Spirito del Signore? Ecco, i piedi di quelli che hanno seppellito tuo marito sono alla porta e porteranno via anche te». Ed ella in quell'istante cadde ai suoi piedi e spirò. I giovani, entrati, la trovarono morta; e, portatala via, la seppellirono accanto a suo marito. Allora un gran timore venne su tutta la chiesa e su tutti quelli che udivano queste cose.
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(Atti 4:36-5:11 - La Bibbia)



Indice della serie sugli Atti degli apostoli

Se compiamo una buona azione solo per essere visti dagli uomini, quale valore può avere davanti a Dio?

Come abbiamo osservato in un episodio precedente (Vedi Episodio 8 - Quelli che venivano salvati), come si deduce anche dal resto del nuovo testamento, la comunità di Gerusalemme si aspettava un'imminente realizzazione delle parole di Gesù inerenti il suo ritorno e gli avvenimenti ad esso connessi (Mt 24) e questo favoriva la loro disposizione a vendere le proprietà per mettere il ricavato a disposizione degli apostoli in modo che fosse utilizzato per aiutare coloro che si trovavano nel bisogno.

La scelta di vendere le proprietà e darne il ricavato agli apostoli per la gestione comune era comunque un atto volontario, come comprendiamo da ciò che Pietro disse ad Anania. Se Anania non lo avesse venduto sarebbe rimasto suo e anche dopo averlo venduto, il ricavato era a sua disposizione. Che necessità c'era quindi di mentire? Sarebbe bastato che Anania avesse detto la verità agli apostoli ammettendo semplicemente di aver trattenuto una parte del ricavato per i propri bisogni.

Invece Anania, in accordo con sua moglie, pensava evidentemente di fare bella figura dicendo di aver messo tutto il ricavato a disposizione della comunità.

Tornando alla domanda iniziale, una buona azione fatta solo per essere visti dagli uomini non vale nulla davanti a Dio, se poi per fare bella figura qualcuno arriva anche a mentire, il Signore non può che essere fortemente contrariato.

Infatti Dio intervenne in un modo molto severo. Il Signore fece scoprire a Pietro ciò che Anania aveva fatto (attraverso una rivelazione soprannaturale o attraverso la testimonianza di qualcuno) in modo che egli potesse comprendere ciò che stava per avvenire. Pietro aveva sgridato Anania per il suo comportamento, ma non disse niente a proposito del fatto che Anania sarebbe morto; probabilmente fu sorpreso anche lui nel vedere che il Signore aveva addirittura tolto la vita ad Anania. Poi, tre ore dopo, quando anche la moglie Saffira si presentò davanti a lui, Pietro le diede l'opportunità di dire la verità,
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana