Aureliano fu uno dei più grandi imperatori di Roma durante la crisi del III secolo, nota anche come anarchia militare. Egli fu in grado di sistemare l'impero, rendendolo di nuovo forte contro i nemici esterni. Ad un certo punto, però, alcuni tra i suoi sottoposti decisero che, forse, era di troppo.
Link alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/tuquoquestories/
Link alla mia pagina Tiktok: https://www.tiktok.com/@tuquoquestories
Faccio una piccola integrazione alla puntata. Vi ho parlato, molto sinteticamente, del fatto che Aureliano si sia reso protagonista dell'introduzione del culto del Sol Invictus al 25 dicembre. Giusto per dovere di cronaca vi riporto tutte le posizioni in merito (senza entrare nella questione Natale). La prima attestazione di questo atto di Aureliano risale al Cronografo del 354, ovvero una compilazione delle festività romane. Si tratta di un testo di circa 80 anni più più tardo rispetto ad Aureliano, ma la critica filologica ha proposto di datarlo almeno a 20-30 anni prima, durante l'impero di Costantino. Stando ad altre fonti, invece, Il Sol Invictus era celebrato il 19 dicembre, ovvero una data più vicina al solstizio d'inverno. Sappiamo che Licinio puntò su quella data. Ma l'analisi non finisce qui. Stando ai Fasti Praenestini, ai Fasti Antiates Maiores e ai Fasti Ostiensi il Sol Invictus celebrato da Aureliano era totalmente scollegato dai Saturnalia e addirittura celebrato a ottobre. Sulla base di queste fonti molti storici delle religioni hanno dibattuto, ad esempio Filoramo si è espresso a favore del 25 dicembre, mentre Talley ha messo in discussione tale ipotesi ribattendo la molteplicità delle attestazioni antiche.
Tutta questa manfrina per dirvi che la questione è molto molto complessa, non si sa se si arriverà mai a una conclusione certa, e non sarò certo io a darvene una soluzione, ma per amor di trasparenza ci tenevo a darvi un quadro più completo della faccenda. Grazie per aver letto fin qui e per aver sentito la puntata!