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Per affrontare un match importante la preparazione è tutto, è più importante del riscaldamento. Anzi il riscaldamento può essere addirittura un problema. Cioè, le birre calde no dai, iniziamo molto male. Poi non è che puoi rimediare mettendole sotto l’acqua fredda, cos’è un’anguria? Che poi anche l’anguria la devi mettere in ammollo molto prima. Vabbè allora ordiniamole, però da quanto sapevi che oggi c’era la partita? Eh?
Con quella faccia e con una birra in mano è difficile sembrare intelligenti. Diciamolo chiaramente. Però ci sono frasi che se dette possono aiutare, per lo meno, a far credere a chi hai davanti che sei sul pezzo. Anche perché i tuoi amici saranno troppo storditi dal clima da partitone per ragionare su quello che hai detto. Tu prova.
Cosa succederebbe se tutti i giocatori in campo fossero al massimo della forma e giocassero al meglio delle loro possibilità? Se tutti stessero facendo la loro “partita del secolo”? Si annullerebbero e finirebbe zero a zero? Farebbero tutti una valangata di gol? Vabbè, tanto non succederà mai, quindi di cosa stiamo parlando. Invece quando QUEL giocatore, quello che conosci bene (anche solo per sentito dire) imbrocca il partitone, allora non si può non notarlo. Qualcuno deve dirlo. Tipo tu.
Eh non ci sono più i giocatori di una volta… quelli che stanno sempre in piedi, incollati al pallone, soprattutto se si trovano vicino alla porta avversaria. Forse è colpa di Hollywood o di Tik Tok, ormai siamo tutti attori. Oppure saranno i cambiamenti climatici, tipo che è cambiata anche la forza di gravità. No, no, quella non c’entra con il clima. E allora dai, su, in piedi! E non fate tutte quelle facce strane che poi venite male in foto.
Quelli bravi dicono “accorciare le distanze”, ce l’ha detto uno bravo, ma potremmo anche chiamarlo il gol del “daje!”, quello che dà una bella spinta alla squadra. Na botta de vita, anche per chi fa il tifo. Dicono che esista una frase, praticamente una formula, che se pronunciata con convinzione (e una bella birra fresca in mano) aumenti del 47% la probabilità che la tua squadra faccia quel gol. Dicono.
Escludendo la birra, chissà cosa succede negli spogliatoi durante l’intervallo. Discorsi incredibili del Mister, massaggi rivitalizzanti, minacce alle famiglie. Boh. Fatto sta che delle volte i giocatori tornano in campo diversi. Aspetta però, magari sono proprio cambiati i giocatori, ad esempio quello col ciuffo e quello con la barba non erano in campo nel primo tempo. Sarà per quello allora.
Delle volte le azioni si vedono meglio dal televisore, specie se l’arbitro in quel momento era distratto dall’inaspettato volo di un rarissimo falco peregrinus a bordo campo, o da un tifoso con le corna di pugna che lo chiama dagli spalti. Però, con telecamere, VAR, assistenti, quarti uomini e compagnia bella, qualcuno avrà visto bene quel “laccio californiano” in piena area. Robe così non si vedevano dai tempi di Hulk Hogan. Dai! Dai!
Subire un gol allo scadere è brutto. É un po’ come quando ti cade per terra una birra, bella fresca, appena aperta, ed era l’ultima che avevi in casa. È molto brutto, forse una delle cose più brutte, ma ci devi stare. Devi accettarlo. Un giorno succederà anche agli altri, devi solo sperare che quando succederà agli altri non si tratti dei tuoi amici e della tua birra.
Nel calcio ogni partita ha una storia a sé, tutto può accadere sempre. Come si dice “la palla è rotonda”, una partita che sembra ormai irrecuperabile può trasformarsi nella vittoria del secolo. Anche il tifo fa molto eh, facciamo veramente di tutto per far segnare la nostra squadra, facciamo anche fuori tutte le birre che abbiamo in frigo e poi? E no ragazzi, prendere un altro gol proprio adesso no dai.
Ci sono assist che vanno onorati, occasioni che non puoi proprio bruciarti. No. Tipo quando durante la partita un tuo amico, davanti al frigo, chiede “Qualcuno vuole una birra?”. Ecco, poi magari invece si ripresenta un’altra occasione poco dopo, ma se invece no? Se ti devi alzare proprio tu? Sai come va a finire se lasci libero il posto sul divano no?
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