Quest’ultima puntata della stagione di “Tutti i santi lunedì” riprende una riflessione aperta da Roberto Degli Esposti all’inizio del 2026: il futuro non è qualcosa che deve ancora arrivare, il futuro è ora.
Viviamo in un presente in cui uomini e macchine dialogano e convivono, dove la realtà assomiglia sempre più ad un film di fantascienza e dove il cambiamento è così rapido e quotidiano da rendere obsolete gran parte delle logiche con cui aziende e persone hanno funzionato fino ad oggi.
Partendo da questa consapevolezza, la puntata allarga lo sguardo su una domanda molto concreta: che cosa significa, allora, vivere e lavorare dentro questo futuro permanente?
Da qui emerge il concetto di “Futurability”, inteso come la capacità di stare nel cambiamento continuo, sviluppando una nuova muscolatura fatta di adattamento, pensiero critico, dialogo, velocità di apprendimento e capacità di guardare lontanissimo.
Una riflessione che chiude la terza stagione di “Tutti i santi lunedì” lanciando una provocazione a tutti noi abitanti del futuro che è ora.
Una produzione di Zero Contenuti