Oggi non parliamo di “tecnologia” in astratto. Parliamo del terreno su cui la tecnologia cammina. E per capirlo serve una metafora lenta, quasi geologica: un movimento di placche tettoniche normative. Perché l’intelligenza artificiale sta spaccando l’idea di un mercato unico e globale: non è solo software, è un’infrastruttura che tocca dati, identità, sicurezza, lavoro, informazione. E quando tocchi queste cose, gli Stati tornano a parlare ad alta voce. Europa: fortezza dei diritti. Stati Uniti: regole scritte anche in tribunale. Cina: sicurezza dello Stato. E sullo sfondo, Russia e India: due masse che si muovono e cambiano le