Via delle Pescherie, via degli Orefici, Via Drapperie, Piazza della Mercanzia. I toponimi non tradiscono, siamo nel quadrilatero, la Bologna originale, il primo storico insediamento cittadino divenuto la culla dello struscio e dell’aperitivo all’aperto, dall’antichissima Osteria del Sole, di Vicolo Ranocchi, dove ancora oggi si porta il cibo da casa, ai moderni bar che servono specialità locali sono due i piatti a farla da padrone: i salumi e sua maestà il tortellino.
Firenze è magra, longilinea. Invece a Bologna i portici, gli archi, le cupole, tutto fa pensare a una rotondità carnosa. Certe piccole strade medievali del centro ci riaccostano alla vita reale del Medioevo più che in altre città. Molte bellezze di Bologna, ed anche molti dei suoi negozi migliori, sono, non dirò segreti, bensì avviluppati e nascosti nelle sue pieghe prosperose. Il segreto del ripieno è un piatto succulento. La bellezza a Bologna non si pensa ma si respira, si assorbe, si fa commestibile.
Guido Piovene, Viaggio in Italia
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