Un chicchirichì di fantasia: è proprio la creatività dei parlanti che porta alla nascita delle parole di una lingua, il cui legame con l’oggetto a cui si riferiscono nella realtà è del tutto casuale. E cosa possiamo dire delle onomatopee? Il fatto che il gallo faccia “chicchirichì” sembra motivato dal suo riprodurre il suono dell’animale. Tuttavia, il confronto con diverse lingue straniere mostra che anche le parole onomatopeiche sono, in modo non così evidente, arbitrarie.
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