È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo, fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore; ma, seguendo la verità nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare se stesso nell'amore.
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(Efesini 4:11-16 - La Bibbia)
Indice della serie sulla lettera agli Efesini
Un corpo funziona bene se tutte le sue parti svolgono la propria funzione e, soprattutto, se la testa funziona bene! Infatti sappiamo che tutto il corpo umano dipende dal buon funzionamento del cervello, non a caso le malattie cerebrali sono le più temute e le più letali.
È molto significativa quindi la similitudine che Paolo utilizza paragonando la chiesa di Gesù ad un corpo di cui Gesù è il capo.
Considerando che uno dei problemi di ogni comunità umana è quello di stabilire chi è che comanda, questa similitudine ci toglie subito ogni dubbio in proposito. Infatti, se Gesù è il capo, possiamo essere certi che è lui a comandare mentre tutti noi, indipendentemente dai doni e dalle responsabilità che abbiamo, siamo membra del corpo che rispondono direttamente a Lui del proprio operato.
Se un corpo funziona bene, cresce fino a raggiungere il suo sviluppo definitivo. Allo stesso modo c'è un obiettivo di crescita anche per il corpo di Cristo e tale obiettivo non può essere altro che "l'altezza della statura perfetta di Cristo". Insomma quando la chiesa funziona bene, ogni singolo membro cresce fino a diventare uomo fatto, ovvero maturo, ovvero sempre più simile a Gesù.
Come avviene tale crescita armoniosa? Essa può avvenire solo se ogni membro svolge appunto la sua funzione corretta rimanendo ben attaccato al capo, cioè a Gesù. Il corpo si sviluppa attraverso il contributo di ogni singola parte e tale contributo è rappresentato proprio dal dono spirituale che ognuno ha ricevuto e mette a disposizione degli altri con amore.
In questo brano Paolo non ha lo scopo di indicare tutti i i doni spirituali possibili ma si sofferma in particolare sui doni fondamentali per la nascita e lo sviluppo della chiesa. Paolo cita quindi apostoli (letteralmente "inviati") che erano mandati da parte di Dio per fondare le prime comunità locali, evangelisti dotati in maniera particolare per predicare la buona notizia di Gesù a chi ancora non la conosceva, profeti che avevano la responsabilità di esortare e parlare da parte di Dio, pastori che avevano la capacità di curare il gregge prendendosi cura dei credenti, e dottori che avevano la responsabilità di insegnare in maniera sistematica la parola di Dio.
L'efficacia di questi doni primari avrebbe portato alla crescita, all'edificazione del corpo che quindi avrebbe portato anche tutti gli altri credenti ad essere pronti per svolgere il proprio servizio e per contribuire a loro volta all'edificazione. In tal modo, tutto il corpo sarebbe cresciuto nella fede e nella conoscenza di Gesù in maniera unitaria, armoniosa, verso la maturità prefissata.
Uno degli effetti benefici di una buona crescita che avviene seguendo questi principi è la resistenza verso i falsi insegnamenti. Infatti Paolo evidenzia che, quando i membri della comunità maturano,