In questa puntata di Un disco alla volta incontriamo Dirlinger, alias Andrea Sandroni, un cantautore “marchignolo” che porta nella musica la sua terra, le sue storie e un modo tutto suo di guardare il mondo. Il suo album Contastorie è un viaggio dentro la provincia italiana, tra memoria, fede laica, ironia e fragilità quotidiane. Dirlinger scrive come chi ha ascoltato tanto — dai cantautori degli anni ’70 al folk americano — ma restituisce tutto con una voce personale, contemporanea, capace di trasformare un dettaglio in un racconto universale. Il disco mescola folk, cantautorato, soft rock e un immaginario vintage fatto di oggetti, gesti e atmosfere che sembrano uscire da un’altra epoca, ma che parlano chiaramente al presente. Brani come Mafalda mostrano la sua capacità di unire temi sociali, narrazione e melodia senza perdere leggerezza. Oltre alla musica, Dirlinger è anche un comunicatore: conduce Nota Bene, dialoga con figure storiche della canzone d’autore e porta avanti Il Salotto di Dirlinger, uno spazio dedicato ai cantautori indipendenti.In questo episodio proviamo a entrare nel suo mondo: nelle sue parole, nei suoi riferimenti, nel modo in cui costruisce personaggi, immagini e piccole epifanie. Un artista che non rincorre il tempo, ma lo attraversa con calma, trasformandolo in storie.
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