Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra; poiché voi moriste e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria. Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria. Per queste cose viene l'ira di Dio sugli uomini ribelli. E così camminaste un tempo anche voi, quando vivevate in esse. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, calunnia; e non vi escano di bocca parole oscene. Non mentite gli uni agli altri, perché vi siete spogliati dell'uomo vecchio con le sue opere e vi siete rivestiti del nuovo, che si va rinnovando in conoscenza a immagine di colui che l'ha creato.
(Colossesi 3:1-10 - La Bibbia)
Indice della serie sulla Lettera ai Colossesi
Molti cristiani pensano al regno di Dio solo come qualcosa di futuro, pensano alla salvezza come una sorta di lasciapassare per una vita eterna futura in un luogo non ben specificato chiamato "cielo", e intanto vivono come tutti gli altri al punto che spesso non possono essere distinti da coloro che non sono cristiani. Non c'è nulla di più triste che avere un concetto così riduttivo della salvezza e di ciò che Cristo ha fatto per noi. Infatti il Signore vuole cambiare la qualità della nostra vita già nel presente, non solo nel futuro!
La nostra vita futura è infatti "nascosta con Cristo in Dio", ovvero è custodita da Dio ed è al sicuro perché Cristo è il nostro garante, Cristo è Colui che è morto affinché noi potessimo vivere! Nessuno può rapirci dalla sua mano, e come Paolo ci ricorda, quando il Signore Gesù tornerà anche noi otterremo un corpo glorioso, un corpo nuovo che non sarà più soggetto alla morte.
Proprio perché non deve preoccuparsi del futuro, il credente dovrebbe vivere con gioia il suo presente, liberato dalla necessità di dover fare qualcosa per essere salvato, attraverso pratiche ascetiche senza valore come quelle che Paolo aveva descritto nella sezione precedente, ma manifestando invece il frutto della presenza di Cristo nella sua vita (Ga 2:20) con semplicità e riconoscenza. Infatti Cristo è morto ed è risuscitato per noi e noi ci siamo identificati con Lui (vedi Col 2:11-12) nella sua morte e nella sua risurrezione, quindi possiamo vivere già oggi un anticipo della nuova creazione godendoci la presenza del Signore nella nostra vita!
"Cercare le cose di lassù e non quelle che sono sulla terra" non significa vivere con la testa tra le nuvole e non significa neanche vivere da eremiti passando tutto il nostro tempo a pregare in una stanza. Significa piuttosto vivere in modo pratico le cose di tutti i giorni come cittadini del cielo, ovvero come cittadini del regno di Dio, manifestando i valori che dimostrano la nostra appartenenza a tale regno, cercando le cose che onorano Dio.
Cercare le cose della terra, le cose terrene significa quindi comportarsi in un modo che riflette la nostra natura peccaminosa, la natura che caratterizza tutti gli esseri umani in modo naturale, mentre "cercare le cose di lassù" significa comportarsi seconda la nuova natura che Dio ha messo in noi.
La strada dell'ascetismo porta gli esseri umani a seguire delle regole, rispettare dei giorni festivi specifici, seguire una dieta precisa per sentirsi a posto con Dio,