Oggi in Cristo

Una fede preziosa


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(Testo di riferimento: 2 Pietro 1,1-4 -  La Bibbia)



Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ottenuto una fede preziosa quanto la nostra nella giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù, il nostro Signore. (2 Pietro 1,1-2) La seconda lettera di Pietro comincia in questo modo. Ma perché la fede è così preziosa? E poi, fede in che cosa?



Questo è il primo episodio della serie "Fede sotto attacco" basata sulla seconda lettera di Pietro che troviamo nella bibbia.



Mentre la prima lettera di Pietro era stata scritta per incoraggiare i cristiani nella persecuzione, quindi per incoraggiarli ad affrontare i pericoli che venivano dall'esterno della comunità cristiana, questa seconda lettera è focalizzata soprattutto sulla fede cristiana e sui pericoli che possono venire dall'interno, ovvero sulle possibili eresie che potevano portare le persone lontano dalla fede in Gesù.



Simon Pietro, rivolgendosi ai suoi lettori, si presenta umilmente come un semplice servo e come un apostolo, ovvero un inviato di Gesù nel mondo per portare il suo vangelo, la sua buona notizia.



Infatti la fede che avevano in comune Pietro e i suoi lettori era preziosa perché era fede nella giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo. Quella giustizia si era manifestata in modo straordinario sulla croce dove Gesù aveva dato la sua vita proprio per portare su di sé la condanna di morte che spettava a tutti gli uomini a causa del peccato. E se la condanna è stata pagata, giustizia è fatta e di quella giustizia potevano goderne i benefici tutti coloro che avevano fede in Gesù. Questa era davvero una buona notizia! Cominciate a capire perché è una fede davvero preziosa?



Ora, penso che abbiate notato che Pietro si riferisce a Gesù chiamandolo Dio e Salvatore. Poi, nel secondo versetto parla della conoscenza di Dio e di Gesù nostro Signore. Nel primo versetto Pietro sembra esprimere in modo molto evidente la doppia natura di Gesù, divina ed umana, mentre nel secondo versetto sembra più interessato a mettere in luce Gesù come persona distinta. Si noti però che anche nel secondo versetto la persona di Dio e la persona di Gesù nostro Signore sono poste sullo stesso piano, perché la conoscenza di uno deve andare di pari passo con la conoscenza dell'altro.



Questo è in effetti uno dei tanti passi del nuovo testamento che ci mette davanti alla doppia natura, umana e divina, di Gesù, un tema affascinante, che scatena sempre polemiche e scetticismo. Gesù era Dio o era una persona distinta? Nei primi secoli i cristiani hanno dibattuto molto la questione e hanno compreso che Gesù è entrambe le cose: è Dio ed è una persona distinta, una manifestazione distinta della divinità, come lo è anche lo Spirito Santo. Ecco perché poi i cristiani hanno definito il concetto di "trinità", parola che non si trova nella bibbia, con la quale però hanno cercato di spiegare ciò che era difficile spiegare.



Vista la natura non tecnica di questi articoli, non ho intenzione di addentrarmi troppo in questo argomento che andrebbe approfondito a parte. D'altra parte la divinità di Gesù va ben oltre singoli versetti come questi. Ad esempio, faccio notare che nel nuovo testamento, dopo la risurrezione di Gesù, si può osservare che gli apostoli compresero che Gesù non era un semplice uomo e, pur essendo Ebrei monoteisti, cominciarono ad invocarlo e anche a rivolgergli delle preghiere rivolgendosi a lui proprio come ci si rivolgeva a Dio stesso.
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana