Oggi in Cristo

Una preghiera efficace


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Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce.
Se sappiamo che egli ci esaudisce in ciò che gli chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo chieste.
Se qualcuno vede suo fratello commettere un peccato che non conduca a morte, preghi, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono un peccato che non conduca a morte. Vi è un peccato che conduce a morte; non è per quello che dico di pregare. Ogni iniquità è peccato; ma c'è un peccato che non conduce a morte.
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(1 Giovanni 5:14-17 - La Bibbia)

Indice della serie sulla prima lettera di Giovanni

La possibilità di pregare è un dono straordinario che Dio ci ha della terra, Colui che ha ogni cosa nelle sue mani, quindi non c'è niente che Egli non possa fare.

Tuttavia questo brano ci dice che le nostre preghiere saranno esaudite quando sono secondo la sua volontà. A qualcuno potrebbe sembrare un'assurdità. Infatti a cosa serve pregare se alla fine Dio farà comunque solo ciò che rientra nella sua volontà?

Mi rendo conto che questo pensiero può affiorare in chi pensa che la preghiera sia il mezzo che dobbiamo usare per convincere Dio a fare ciò che vogliamo noi... E purtroppo ci sono molte persone che la pensano così. Ma davvero questo è lo scopo della preghiera?

Lo scopo della preghiera è innanzitutto quello di mettersi in sintonia con Dio, dimostrando la nostra dipendenza da Lui. Quando preghiamo ammettiamo che abbiamo bisogno di Dio, riponiamo in lui la nostra fiducia come figli che sanno che il Padre provvederà loro le cose di cui hanno bisogno. Sappiamo che non siamo soli ma che Egli è accanto a noi qualunque cosa stiamo passando. In preghiera siamo noi ad allinearci alla volontà di Dio, non il contrario.

Ne abbiamo un esempio nella preghiera di Gesù nel Getsemani poco prima di essere tradito. Gesù era senza peccato ed era in perfetta sintonia con Dio. Il Padre ascoltava sempre le sue preghiere, eppure in quell'occasione egli ha pregato così: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta". Gesù, nella sua umanità, soffriva al pensiero del dolore che lo aspettava sulla croce ma allo stesso tempo egli sapeva che la croce faceva parte della sua missione. In questa preghiera egli non si vergogna di esprimere la sua angoscia e il suo desiderio dal punto di vista umano, ma allo stesso tempo egli è pronto a dipendere completamente da Dio e ad accettare la sua volontà. Questo è l'atteggiamento giusto che dobbiamo mostrare anche noi in preghiera.

Ho sperimentato molte volte nella mia vita che le mie preghiere tendono ad essere egoistiche e dirette verso le cose sbagliate proprio nei momenti in cui sono più lontano da Dio o sto tollerando il peccato nella mia vita. In quei momenti le mie richieste a Dio sono un po' come quelle dei bambini che fanno i capricci e vogliono che i genitori assecondino i loro desideri. Quando non sono in sintonia con Dio, anche la mia preghiera non lo è.

Ma quando il mio rapporto con Dio è buono e cerco di ubbidire e di fare la sua volontà, mi accorgo che anche le mie preghiere tendono ad essere meno egoistiche e più in sintonia con Dio. 

Più sono in sintonia con Dio, più mi fido di Lui e più lo Spirito Santo mi guida anche nella preghiera. In preghiera non mi vergognerò di esprimere anche i miei desideri, ma allo stesso tempo mi avvicinerò con riverenza pronto ad accettare la buona e perfetta volontà di Dio.
In questo caso Giovanni fa un esempio di preghiera che è certamente in sintonia con la sua volontá. Cosa c'è di meno egoistico di una preghiera di intercessione per un fratello che sta vivendo una situazione di peccato? Questa è davvero una preghiera che mostra tutto l'amore che ab...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana