In questo articolo, l'autore Riccardo Laterza riflette sulla necessità di riappropriarsi dello spazio pubblico fisico per contrastare la polarizzazione e la "guerra civile simulata" alimentata dagli algoritmi dei social network. Il punto di partenza è la contestazione pacifica avvenuta a Trieste il 19 maggio contro il raduno neofascista che commemora Almerigo Grilz, esponente di spicco dello squadrismo degli anni '70 e '80.
Laterza denuncia con durezza l'aggressione fisica subita dai manifestanti e dai giornalisti presenti, e la successiva distorsione mediatica dell'evento. L'articolo analizza criticamente l'istituzione del "Premio Grilz" per giovani reporter, finanziato con ben 140.000 euro di contributi pubblici dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, evidenziando come esso rappresenti la punta dell'iceberg di un preoccupante sdoganamento del revisionismo storico promosso a livello istituzionale.
L'autore esorta a non cedere alla rassegnazione e a scendere nuovamente in strada, riscoprendo la lezione di Giorgio Gaber. Praticare attivamente l'antifascismo oggi significa tutelare la democrazia, difendere la libertà di informazione e costruire una città aperta e solidale che rifiuti la violenza e la discriminazione per riscoprire il valore profondo dell'impegno collettivo quotidiano.
Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.