Questa settimana, Thomas Persico, ricercatore di Filologia della Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, presenta l’edizione critica del Comentum di Alberico da Rosciate alla seconda cantica curata per la “Edizione Nazionale dei Commenti Danteschi”, promossa dal Centro Pio Rajna, sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed edita da Antenore.
IN BREVE – Alberico da Rosciate fu celebre personalità della Bergamo della prima metà del secolo XIV, ma non solo: annoveriamo il suo nome fra i più importanti giuristi d’Europa. Oltre a diversi apparati di commento ai testi di diritto civile e canonico, fu autore di molte altre opere, fra cui due trattati sull’ortografia, l’ancor oggi importantissimo (e studiato) Dictionarium iuris, e un commento all’intera Commedia dantesca, che gli diede fama anche al di fuori degli studi di diritto. Il suo commento, rimasto inedito per quasi sette secoli fino alla presente edizione (che presto vedrà il completamento, con l’uscita nel corso del 2026 del Paradiso e poi dell’Inferno, a cura di Marco Petoletti), è trasmesso da alcuni pregevoli manoscritti conservati presso diverse istituzioni europee e americane: l’edizione tiene conto dell’intero testimoniale e di entrambe le redazioni, restituisce il testo ricostruito e fa tesoro anche del dettato del prestigioso Codice Grumelli conservato presso la Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo, unico codice che trasmette l’intera seconda redazione dell’opera. A partire dalla traduzione latina del commento di Iacomo della Lana, Alberico costruisce un apparato autonomo e particolarmente ricco, dotato di una parafrasi continua e di una fitta rete di aggiornamenti giuridici, storici e letterari, che spesso legano l’interesse dantesco alla storia lombarda e, in particolare, alle vicende del territorio della Bergamo medievale.
A CURA
Leonardo Protano