Libri: Associazione Culturale Chine Vaganti presenta il libro: “Cagliari 1970, oltre la Leggenda”
Autori Vari (Associazione Culturale Chine Vaganti) CAGLIARI 1970 TRACCE OLTRE LA LEGGENDA Catartica Editrice, Sassari Data di pubblicazione: lunedì 26 ottobre 2020 96 pagine – 12 racconti e 12 illustrazioni ISBN: 978-88-85790-49-0.
Link alla pagina del libro sul sito dell’editore: www.catarticaedizioni.com/2020/09/associazione-chine-vagantipresenta.html?fbclid=IwAR0LTijcepsamo3c5iSCvB8_VhFrOBJ2ba2DskF8eV9Z9_MJXbtP0iymBug
Il progetto Cagliari 1970
Tracce oltre la leggenda è il titolo del nuovo libro dell’Associazione Culturale Chine Vaganti, edito da Catartica Edizioni (Sassari). Si tratta di un lavoro collettivo, in cui sono presenti le firme di ben 29 autori, tra i quali diversi soci di Chine Vaganti e numerosi ospiti. Il libro contiene 12 racconti, per ciascuno dei quali è stata realizzata un’illustrazione. La copertina è firmata dalla “special guest” Otto Gabos, al secolo Mario Rivelli, fumettista e illustratore cagliaritano di fama internazionale, nonché docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Altre firme illustri corredano il lavoro: Matteo Cruccu, autore della prefazione e giornalista del Corriere della Sera. Antonio Bacciocchi (Tony Face), musicista, produttore discografico, scrittore e blogger. Omar Onnis, scrittore, divulgatore culturale, blogger e, più in generale, intellettuale. Infine, svariati scrittori e fumettisti molto noti.
Il libro
Il 2020 è l’anno dei cinquant’anni dal leggendario scudetto del Cagliari di Gigi Riva e Manlio Scopigno. Ma nel 1970 in Sardegna non tutto girava attorno al calcio. Alcune vicende incrociavano la grande Storia di quegli anni, tra sequestri, trame dei servizi segreti e agitazioni socio-politiche. Altre, invece, cambiavano per sempre le piccole storie delle persone, magari sulle note dei brani di Orietta Berti o dei Beatles. Gli autori dei 12 racconti e delle 12 illustrazioni hanno seguito queste tracce. E hanno narrato (o ripercorso) la vita che pretendeva i suoi spazi, anche lontano dalle gradinate dello stadio Amsicora.
Il volume è stato concepito come se fosse un album musicale. Un vinile. Un vecchio 33 giri con due facciate. Gli autori ci hanno “suonato” dentro con una musica fatta di parole, disegni, colori. A ciascuno dei 12 racconti è stato abbinato un brano musicale (rigorosamente pubblicato nel 1970) che potesse avere in qualche modo attinenza con l’argomento o il tono delle narrazioni.
Perché Cagliari e perché 1970?
“Lo scudetto del Cagliari di Riva e Scopigno rappresenta ancora oggi un simbolo con pochi eguali nella recente storia sociale della Sardegna. Abbiamo utilizzato questa cornice come sfondo narrativo per raccontare uno spaccato della società di quel periodo, attraverso dodici punti di vista e dodici sensibilità molto differenti tra loro.
Il 1970 apre un decennio difficilissimo per l’Italia. Si trova ad affrontare il terrorismo, la lotta armata e soprattutto i nuovi focolai di crisi economiche dopo gli anni del boom. Anche la Sardegna si ritrova a vivere profondi cambiamenti politici (le esperienze di Orgosolo, le lotte nelle zone interne, la ipotizzata – ma mai verificata – rivoluzione guerrigliera di Feltrinelli) ed economici (la Costa Smeralda, l’idea del Parco del Gennargentu, l’industria petrolchimica), ai quali lo scudetto del Cagliari in qualche modo fece da centro di gravità o da contraltare.
Le difficoltà dei residenti, la presenza spesso arrogante dello Stato centrale, lo sfruttamento del territorio: sono tutte questioni che restano aperte, e che si trascinano ancora oggi. Basti citare la mancata continuità territoriale, le vertenze industriali, le basi NATO. Speranze, sogni, illusioni, cambiamenti, delusioni, sconfitte: cosa rimane oggi di quella storia? Ecco perché ci siamo posti l’obiettivo di narrare i fermenti si muovevano nella società sarda prima, durante e dopo la vittoria”. (brano estrapolato da una recente intervista agli autori d