Valeria Zazzaretta si racconta in radio al Festival di Spello: una conversazione sull’arte, la recitazione e i giovani
Nel cuore del Festival di Spello, Unica Radio ha avuto il piacere di ospitare Valeria Zazzaretta, attrice che ha saputo farsi conoscere e apprezzare per la sua versatilità e il suo impegno nel mondo della recitazione. In un'intervista ricca di spunti, Valeria ha ripercorso le tappe principali della sua carriera, raccontando con naturalezza e profondità il suo percorso artistico e le riflessioni che l’hanno accompagnata nel tempo.
Il primo passo nel mondo della recitazione
L’inizio del suo cammino artistico risale a quando era ancora una giovane studentessa liceale. A spingerla verso la recitazione non è stata solo la passione, ma anche il desiderio di superare le sue insicurezze. Valeria ha infatti raccontato che, fin da piccola, amava divertirsi con suo padre a riprodurre i personaggi che vedeva in televisione, dai film alle pubblicità. Questi momenti di gioco sono stati il seme che ha fatto nascere in lei l’amore per il teatro e la recitazione. A 18 anni, mentre stava completando gli studi liceali, ha deciso di intraprendere un percorso formativo al conservatorio teatrale, un’esperienza che le ha permesso di approfondire la sua passione e di scoprire una vocazione che la avrebbe accompagnata per tutta la vita.
Un consiglio alla sé stessa di un tempo
Quando le è stato chiesto cosa avrebbe consigliato alla Valeria giovane, Zazzaretta ha risposto con sincerità, rivelando che forse avrebbe dovuto credere di più in se stessa e "assaporare di più la vita", non lasciandosi sopraffare dalle insicurezze. Nonostante questo, la sua crescita personale è stata fondamentale per portarla dove si trova oggi, e il suo percorso artistico ha rappresentato un cammino di consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità.
Giovani e tradizione: un messaggio di equilibrio
Durante l'intervista, Valeria ha anche parlato di “Effetto Giò”, una serie che ha avuto un impatto significativo sulla sua carriera e che si concentra sul mondo giovanile. L’attrice ha sottolineato l’importanza di questa generazione di ragazzi, che hanno il potere di risvegliare le coscienze delle altre generazioni e di recuperare valori tradizionali che, con l’avvento della tecnologia, rischiano di perdersi. La riflessione di Valeria è rivolta alla riscoperta della manualità, dei mestieri antichi, e a quella saggezza che viene dalle tradizioni familiari, dalle storie tramandate dai nonni. In questo senso, i giovani di oggi sono visti come una sorta di ponte tra il passato e il futuro, capaci di rinnovare e valorizzare ciò che è stato.
Una ragazza introversa, ma curiosa e appassionata
Valeria ha poi raccontato di come, durante l’adolescenza, sia passata da una fase di timidezza a una curiosità insaziabile, che l’ha spinta ad esplorare nuove passioni, dalla recitazione allo sport. Questo periodo di crescita l’ha resa una persona più introversa, ma anche più aperta e interessata al mondo che la circonda.
Uno dei momenti salienti della carriera di Valeria è stato senza dubbio il suo ruolo in Don Matteo 10, una serie che l'ha vista protagonista insieme a grandi attori. "Don Matteo 10" le ha dato l'opportunità di vivere sul set una prima esperienza che, nonostante fosse a contatto con nomi importanti, le ha permesso anche di osservare