Untold - racconti di vite nascoste

Untold - racconti di vite nascoste

By Francesco De VenutoTrue Crime
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Untold - racconti di vite nascoste episodes

  • Episodio 5 - st.3 - Come polvere pronta al vento

    Su un comodino, dentro una casa dove non abita più nessuno, c’erano un quaderno e un’agenda.

    Li ha scritti la stessa donna. Il quaderno a vent’anni, l’agenda undici anni dopo.

    In mezzo c’è tutto quello che le è successo, le cose taciute, quelle urlate e quelle che non trovano posto nel cuore.

    Di lei non resta un libro, non resta un archivio, non resta una riga scritta da nessuna parte. Restano quelle pagine, e basta.

    Le aveva cominciate per paura di dimenticare.

    Non poteva sapere chi le avrebbe lette, né quando.

    42 min
  • Ancora in tre

    Non tutte le storie di UNTOLD nascono da un luogo abbandonato.

    Alcune arrivano per caso, e chiedono soltanto di essere ascoltate.

    Questa comincia con una domanda che non si fa mai: dove va la gente che vediamo passare ogni giorno.

    Non l'ho cercata.

    Mi è venuta incontro, e non potevo lasciarla lì.


    UNTOLD OUTCAST — storie che mi vengono affidate.

    24 min
  • Episodio 4 - st.3 - La fabbricante di angeli

    Ci sono condizioni umane che non riusciremo mai a capire davvero.

    Non per ignoranza, ma perché per capirle bisognerebbe averle vissute.

    Una di queste è la miseria, quella vera, quella che entrava nelle case di pietra e non se ne andava più.

    Questo episodio comincia in una casa abbandonata del nord Italia.

    Una casa che più che abbandonata definirei morta.

    Pavimenti che non ci sono più, aria che sa di umidità vecchia di decenni, stanze tutte uguali.

    Eppure basta alzare gli occhi per accorgersi di una contraddizione: un soffitto affrescato, cornici di stucco, il bordo di un camino in pietra lavorata sotto le macerie. Questa non era stata la casa di gente povera. Non dall'inizio, almeno.

    In una credenza bloccata dall'umidità ho trovato un album fotografico e alcuni fogli sottili, quasi trasparenti, piegati da chissà quanto tempo.

    L'ho fotografato tutto e sono uscito, convinto che quei volti sarebbero diventati quello che diventano sempre le cose che trovi in questi posti: memorie orfane.

    Non è andata così.

    Quello che ho ricostruito nei mesi successivi è una storia che non parla di mostri.

    Parla di un confine quello tra la persona per bene e chi non lo è più e di quanto poco serva perché quel confine cominci a muoversi.


    Untold — Racconti di vite nascoste.

    50 min
  • Episodio 3 - st.3 - "tutte le mie promesse"

    Italia, 1974.

    Un paese di provincia, una ragazza di sedici anni, un ragazzo che parte.

    Quello che rimane è un'agenda.

    Lettere scritte di nascosto, pensieri affidati alla carta quando non c'era altro modo per stare vicini.

    La storia di Antonella e Maurizio comincia così: con la distanza, con l'attesa, con tutto quello che si impara di una persona quando non la si può toccare.

    Ma le storie vere non finiscono mai dove ci si aspetta.

    Questa è una di quelle vicende che restano sepolte nelle case abbandonate, nei cassetti che nessuno apre più

    Una storia recuperata dalla polvere e restituita, per la prima volta, a chi vuole ascoltarla.

    Perché certe vite meritano di essere raccontate.

    Non per quello che hanno di straordinario.

    Ma per tutto quello che hanno di vero.


    Untold – racconti di vite nascoste.

    45 min
  • episodio 2 - st.3 - L'armadio capovolto

    L'Armadio Capovolto - 1953

    Un armadio capovolto contro un muro nasconde i segreti di una ragazzina di 13 anni, Maria Pia.

    Nei suoi temi di scuola descrive presenze grottesche e respiri affannosi nella notte... ma non sta parlando di fantasmi. Sta parlando di un orrore molto più reale.


    Se questa storia ti ha fatto venire i brividi o ti ha emozionato, aiutami a far conoscere le vite nascoste di UNTOLD: condividi l'episodio su Instagram e taggami!

    34 min
  • Episodio 1 - st.3 - e per abitudine, il dolore.

    Una stanza.

    Un oggetto rimasto fermo per oltre cent’anni.

    Qualcuno scrive senza sapere chi in un domani lontano leggerà.

    Non immagina il tempo che passerà.

    Non immagina dove finiranno quelle parole.

    Molto tempo dopo, qualcun altro quelle parole le trova.

    Questo episodio segue quella distanza.


    Si muove tra ciò che è stato scritto e ciò che è rimasto in silenzio.

    Resta vicino ai fatti.

    Resta vicino a quella voce.


    "E per abitudine, il dolore” apre la terza stagione di Untold.

    Una storia che ha aspettato a lungo prima di poter essere ascoltata.

    34 min
  • Episodio 10 - st.2 . - Questo silenzio porta il tuo nome

    Certe vicende non hanno bisogno di effetti o rivelazioni: basta riportare alla luce ciò che è rimasto indietro, intatto, nel luogo in cui è stato lasciato.

    Questo episodio nasce così, seguendo il filo sottile di una vita che non chiedeva attenzione, solo di essere compresa. È un racconto di giorni comuni che, guardati da vicino, rivelano tutto ciò che spesso non vediamo.


    39 min
  • Episodio 9- st.2 - Edea

    1947

    In un paese di provincia basta poco: uno sguardo mancato, un’assenza non spiegata, un mormorio di troppo.Edea ha sedici anni, una vita in apparenza ordinaria e memorie di lei che non raccontano tutto.

    Un segreto.

    custodito e dimenticato dentro le stanze umide e oscure di una casa abbandonataDentro quelle carte, però, c’è il segno di qualcosa che non doveva emergere.Una vicenda che si allarga fino a travolgere ogni cosa e si svela per dare una voce a chi di parlare non gliene è mai stata data la possibilità.

    28 min
  • Episodio 8 - st.2 - il suono distorto dei sentimenti

    Episodio 8: Il suono distorto dei sentimenti

    Un sentimento è come una melodia: nasce limpido, riconoscibile, capace di dare ritmo e senso alle giornate.

    Ma basta poco perché quel suono cambi.

    Una nota che vibra troppo a lungo, un accordo che si spezza, un eco che non si spegne.

    Così anche i sentimenti: quando deviano dal loro corso naturale, non scompaiono.

    Restano, ma si trasformano.

    La dolcezza diventa ossessione, la fiducia si incrina in sospetto, l’affetto si piega fino a diventare accusa.

    Questo episodio è la cronaca di una metamorfosi: la musica che consola e poi graffia, il silenzio che si riempie di rumori invisibili, le parole che iniziano a suonare come un vinile rigato.
    Un racconto dove ciò che sembrava armonia si trasforma in dissonanza.

    Perché a volte la vita non smette di suonare: semplicemente cambia tonalità.
    E quello che resta non è più una canzone d’amore, ma il suo suono distorto.

    33 min
  • La forma del silenzio

    Untold Offcast è lo spin-off del podcast Untold – racconti di vite nascoste.

    Non nasce da un quaderno rinvenuto in una soffitta, da una lettera ritrovata per caso, o dalla polvere di un luogo abbandonato. Nasce da un bisogno: quello di raccontare storie più oscure, più spigolose, arrivate fino a noi attraverso chi ascolta e non vuole che vengano dimenticate.


    Sono vicende reali, di cronaca, accadute in contesti che hanno un volto preciso, un nome sulle mappe, ma che nel tempo sono diventati più simili a ombre che a ricordi. A chiederci di raccontare questa storia è stata un’ascoltatrice: la vicenda l’aveva raggiunta da bambina e non l’aveva mai lasciata andare.

    In questo episodio abbiamo seguito la sua traccia, facendo quello che facciamo sempre: abbiamo guardato, ascoltato, raccolto, cucito.

    Ne è venuto fuori qualcosa che appartiene pienamente ad Untold, ma che non sarebbe potuto stare dentro la serie principale.

    Una storia che non mostra sparizioni o indizi da inseguire, ma presenze, gesti abituali, silenzi che sembrano innocui finché non si rompono insieme a tutto il resto.

    Untold Offcast tornerà ancora, quando altre storie pretenderanno di essere raccontate, prima che il rumore del mondo le cancelli del tutto.

    22 min

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