
Sign up to save your podcasts
Or


A fine gennaio, l’Unione europea ha pubblicato una sorta di “cassetta degli attrezzi” cui gli Stati membri potranno fare riferimento per regolamentare il mercato del 5G, le reti di nuova generazione che saranno in grado di supportare un numero sempre maggiore di dispositivi e avranno applicazioni praticamente ovunque: dalle case private agli impianti industriali in cui le macchine non avranno più bisogno di cavi, dalle smart city in cui milioni di sensori analizzano e gestiscono emissioni, traffico, illuminazione pubblica alla gestione del traffico di strade, porti e aeroporti.
Una delle operazioni di spionaggio e intelligence più ardite, longeve e beffarde, e sicuramente una delle più riuscite, è stata finalmente svelata e descritta in molti suoi dettagli, dopo anni in cui si sono susseguite voci o rivelazioni parziali.
"In termini di durata, l’attuale contestazione ha già battuto tutti i record dal maggio 1968": basterebbe questo incipit del quotidiano Le Monde del 16 gennaio per dare una misura dell’ampiezza del movimento di opposizione alla riforma delle pensioni voluta dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.
“Non chiamatelo piano di pace”. A dirlo è Daniel Levy, presidente di U.S./Middle East Project, nonché negoziatore ed esperto di politica anglo-israeliana e consigliere di Ehud Barak all'epoca in cui ricopriva la carica di ministro della Difesa.
Come spesso accade quando c’è di mezzo l’epidemiologia, questo nuovo Coronavirus con epicentro nella città di Wuhan, in Cina, sta generando panico, basato per lo più su notizie non correttamente interpretate.
From the publisher's feed