Ciao a tutti. Sono Roberto, oggi è Lunedì 19 aprile 2021 e questo é Indizi di futuro il podcast che indaga l’attualità per immaginare come sarà il mondo domani.
In questo episodio parleremo di vendere riso ai cinesi, made in Italy, e un milione di tonnellate ogni anno.
Quale luogo migliore per andare a vendere un prodotto, se non dove se ne fa un grande consumo? Eppure “vendere riso ai cinesi” era ed è sinonimo di un’impresa impossibile, perché i venditori si sono sempre concentrati sulla materialità della merce, mentre il prodotto che le persone acquistano è un contenitore di sensazioni, di esperienze, è moda, è un significato a volte lontano dall’utilizzo.
I cinesi forse più che il riso compereranno il riso italiano, il modo in cui lo si prepara, lo si condisce, lo si impiatta, e le varietà tipiche delle nostre coltivazioni.
Ad ogni modo, qualunque sia il motivo, il mercato Cinese è stato aperto al riso italiano, l’AIRI, L’Associazione Industrie Risiere Italiane ha concluso un accordo per l’esportazione del nostro riso, e tutte le riserie che avevano fatto richiesta sono state autorizzate all’esportazione.
Le molte varietà a marchio DOP e IGP, e più in generale le oltre 200 varietà di riso coltivate in Italia, per un totale di un milione di tonnellate di produzione all'anno, di cui il 60% è esportato in tutto il mondo, troveranno ora estimatori anche nel paese del dragone.
Per il momento le qualità esportate sono il carnaroli e l’ arborio ovvero queste sono le varietà che per prime entreranno nel paese del sol levante, dopo che esperti del luogo sono venuti molte volte a verificare la qualità delle nostre produzioni.
Il riso italiano costituisce circa il 50% della coltivazione europea, e a riprova che le merci vanno in qualsiasi direzione, anche noi importiamo riso basmati proveniente dall’oriente.
Insomma presto le frontiere commerciali svaniranno e si potrà trovare un risotto allo zafferano a Pechino come a Milano o a Sidney, magari con la stessa varietà di carnaroli.
Bene anche oggi abbiamo scoperto qualche indizio di futuro.
A domani.