"Bellissima ed elegante, come sempre. Ma il contrasto nasce da ciò che ha rappresentato storicamente quando era il cuore della rivolta delle Cinque Giornate, e ciò che è ora, simbolo e vetrina della moda. Al numero 21 c’è Palazzo Dozzio, che ricorda quei giorni eroici del 1848. Gli insorti avevano trovato l’opposizione degli austriaci, nella prima delle Cinque Giornate, proprio in Via Montenapoleone, ed erano andati a rifugiarsi in quel palazzo, che apparteneva alla famiglia Vidiserti e arrivava dall’altro lato fino a via Bigli. E sempre in quella casa, come ricorda una targa, si riunivano i capi della rivolta. Zone, dunque, di eventi decisivi e straordinari, incongrui."
Maurizio Cucchi, la traversata di Milano.
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