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  • VIDEO – Tolmezzo, recuperata una mucca gravida di 800 kg caduta in un dirupo per 300 metri

    Su richiesta di un allevatore, la squadra del distaccamento di Tolmezzo dei Vigili del Fuoco, assieme al personale del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) del comando friulano, è intervenuta in località Dispieris, nel territorio del capoluogo carnico, per soccorrere una mucca in gravidanza di circa 8oo kg che era caduta in un dirupo per circa 300 metri.

    I Vigili del fuoco, raggiunto l’animale hanno iniziato le operazioni per recuperarlo. Sempre sotto la supervisione medica di un veterinario i soccorritori hanno sistemato l’animale in un apposito imbrago, in dotazione ai Vigili del fuoco friulani, che è stato successivamente agganciato all’elicottero messo a disposizione dalla protezione civile regionale che ha trasportato l’animale presso la Casera Duron.

    Lo stato di gravidanza e il conseguente peso dell’animale ha reso particolarmente difficili le operazioni per imbragare il bovino, infatti per posizionarlo in maniera corretta nell’imbrago una decina di soccorritori hanno lavorato un paio d’ore.

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    1 min
  • PODCAST – I Mordechai presentano a Radio Studio Nord il nuovo singolo “Not Enough”

    “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, ha ospitato i Mordechai, gruppo grunge composto da tre giovani carnici, per presentare il nuovo singolo “Not Enough”, in rotazione da alcuni giorni in radio.

    La canzone descrive una relazione tossica, dove il protagonista innamorato vive una situazione di crisi e smarrimento al termine di una storia d’amore con la sua partner. Totalmente inconsapevole e incapace di interpretare il comportamento altalenante e incoerente di lei, imputa la chiusura della relazione alla sua inadeguatezza, al suo non sentirsi all’altezza, ignorando che il motivo del distacco potrebbe non dipendere esclusivamente da lui.
    Proponiamo l’audio e i video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/05/mordechai.mp3

     

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    18 min
  • VIDEO – Vertice a Roma tra Regione e Rete Ferroviaria Italiana sul futuro della Udine-Tarvisio

    Il futuro e la sostenibilità della rete ferroviaria regionale sono stati al centro di un vertice a Roma tra l’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, e l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), Aldo Isi. Il confronto ha affrontato il tema dei delicati interventi strutturali che interesseranno la linea Udine-Tarvisio nel triennio compreso tra l’anno in corso, il 2027 e il 2028. I cantieri, focalizzati sulla manutenzione straordinaria delle gallerie e sul potenziamento della tratta, comporteranno modifiche alla circolazione con riflessi sul trasporto passeggeri e, in modo particolare, sui flussi merci diretti allo scalo di Trieste, agli interporti e al tessuto industriale del Friuli Venezia Giulia.

    Per attenuare i disagi alla filiera produttiva e logistica, l’amministrazione regionale e Rfi stanno vagliando diverse soluzioni tecniche per ottimizzare i tempi d’esecuzione e rimodulare il calendario delle interruzioni. L’ipotesi principale prevede una differente distribuzione dei lavori nel tempo, preferendo chiusure più brevi e frazionate rispetto a blocchi prolungati, così da garantire la continuità del trasporto delle merci lungo l’asse confinale.

    Amirante ha espresso soddisfazione per l’esito del colloquio, dichiarando: «Abbiamo riscontrato la piena disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana a trattare il complesso tema delle chiusure programmate sulla linea Udine-Tarvisio per il triennio che comprende l’annualità in corso, il 2027 e il 2028, con l’obiettivo di rendere gli interventi strutturali necessari più sostenibili per l’intero sistema logistico regionale».

    Durante il vertice è stata inoltre rimarcata l’importanza di allargare lo sguardo allo scenario transfrontaliero, coordinando i cantieri regionali con la pianificazione delle reti estere. Nel 2027 è infatti prevista la chiusura programmata della linea dei Tauri in Austria, un nodo cruciale per il trasporto europeo. Secondo l’assessore, la programmazione locale non può prescindere da questo fattore: l’obiettivo della Regione è coordinare le tempistiche con le chiusure internazionali per evitare colli di bottiglia nel sistema ferroviario comunitario, salvaguardando al contempo la centralità e la competitività dei poli logistici del Friuli Venezia Giulia.

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    2 min
  • PODCAST – A Ludaria di Rigolato torna il “Trail dal Bosc Bandit”

    Martedì 2 giugno, a Ludaria di Rigolato, si disputerà l’edizione 2026 del “Trail dal Bosc Bandit”. La manifestazione di corsa in montagna, organizzata dall’A.S.D. Piani di Vâs in collaborazione con il Comune di Rigolato, si sviluppa su un tracciato di 11,2 chilometri lungo la strada forestale che collega Ludaria alla località Temerat, ed è valida come quarta prova del Trofeo Friuli.

    La giornata inizierà alle 8:30 nella zona di partenza a Ludaria, con il ritrovo dei concorrenti, le operazioni di punzonatura e il ritiro dei pettorali dotati di microchip per gli atleti giornalieri. Per agevolare gli spostamenti, dalle 8:30 sarà attivo un servizio di bus navetta che collegherà Rigolato a Ludaria. La partenza ufficiale della corsa è fissata per le 10:00.

    Il programma collaterale si sposterà successivamente al campo sportivo di Rigolato, dove dalle 11:00 è previsto un intrattenimento musicale a cura di Cris DJ. Presso la stessa struttura i partecipanti potranno usufruire del servizio docce e della successiva distribuzione della pasta. Le cerimonie di premiazione si svolgeranno sempre al campo sportivo un’ora dopo l’arrivo dell’ultimo concorrente.

    La partecipazione è aperta agli iscritti FIDAL, ai possessori di Runcard e agli atleti tesserati con enti riconosciuti dal CONI, previa presentazione del certificato medico agonistico. I corridori non iscritti al Trofeo Friuli (giornalieri) possono preiscriversi entro domenica 31 maggio inviando il modulo all’indirizzo e-mail [email protected]. La quota di iscrizione è di 12 euro, da versare il giorno della gara fino a un’ora prima del via.

    Della manifestazione si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con il vicesindaco di Rigolato Daniele Candido e Lino Fruch della Piani di Vâs (nella foto).
    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/05/bosc-bandit-26.mp3

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    16 min
  • Associazioni in onda a Radio Studio Nord: Medici senza Frontiere

    Medici Senza Frontiere, fondata il 22 dicembre 1971 da medici e giornalisti reduci dalla guerra in Biafra e insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1999, è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. L’azione della Ong, finanziata in Italia al 100% da donazioni private, si fonda sui principi di imparzialità, neutralità e indipendenza.

    L’associazione opera in circa 80 Paesi per offrire assistenza sanitaria, chirurgica e psicologica in contesti di guerra, epidemie e catastrofi naturali. Tra i principali fronti d’intervento figurano Gaza, l’Ucraina, il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo, oltre a operazioni sanitarie in Tanzania, Haiti, Turchia e Siria. Msf si occupa anche di assistenza ai migranti, sia nei centri di accoglienza legati agli sbarchi nel Mediterraneo, sia con alloggi d’emergenza a Calais. Per garantire la massima tempestività, la struttura logistica permette l’invio di cargo preallestiti entro 24 ore e il montaggio di ospedali da campo.

    In Italia operano 15 gruppi locali di MSF, tra i quali quello del Friuli Venezia Giulia che ha il proprio Hub Regionale a Udine. A questo presidio si è aggiunta, dal mese di giugno 2025, la nuova Antenna provinciale di Pordenone. Tra i progetti attivi sul territorio friulano si segnala lo Sportello H.O.P.E., un servizio di orientamento socio-sanitario aperto ad aprile 2022 a Udine in collaborazione con la Caritas; qui un gruppo intergenerazionale di volontari offre accoglienza, supporto e accompagnamento sanitario alle persone in condizioni di fragilità. Il gruppo locale collabora inoltre con la Stazione di posta di Udine, un centro diurno dove gli utenti in difficoltà possono trovare un ambiente protetto, accedere a servizi di cura della persona e relazionarsi con operatori dedicati.

    Nell’ambito dell’appuntamento all’interno di “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con “Associazioni in onda”, che viene proposto ogni martedì con lo scopo di far conoscere le realtà del volontariato del territorio, di Medici senza Frontiere ha parlato Cristina Del Fabbro (nella foto).

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/05/medici-senza-frontiere.mp3

     

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    26 min
  • VIDEO – Inaugurato il nuovo tratto della Sr 22 a Forgaria, investimenti per oltre un milione di euro

    È stato inaugurato ieri a Forgaria nel Friuli il nuovo tratto della Strada regionale UD 22, un’opera viaria attesa da tempo dalla comunità locale e fondamentale per il collegamento con il territorio pordenonese attraverso il Ponte dell’Armistizio. Il cantiere, dal valore complessivo di 1,08 milioni di euro, ha riguardato la rettifica di un segmento stradale di circa 500 metri in corrispondenza del dosso sul rio Muris, un punto storicamente critico a causa della carreggiata insufficiente e della ridotta visibilità. Il tratto rinnovato è pronto anche ad accogliere i ciclisti del Giro d’Italia nell’imminente tappa da Gemona a Piancavallo.

    Alla cerimonia del taglio del nastro è intervenuta l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, la quale ha evidenziato il valore strategico del progetto: «Garantire l’accessibilità di territori fragili come quello di Forgaria significa sostenere la qualità della vita delle comunità locali, il turismo e la sicurezza della viabilità». Secondo l’esponente della Giunta, questo cantiere costituisce «un ulteriore tassello di un più ampio programma di opere di messa in sicurezza e protezione del territorio che la Regione sta portando avanti insieme all’Edr di Udine».

    L’incontro ha offerto l’occasione per fare il punto sulla vasta programmazione di interventi di difesa idrogeologica e stradale nell’area della Val d’Arzino e del lago di Cornino, una zona di alto pregio naturalistico ma strutturalmente fragile. Amirante ha ricordato che questo territorio porta ancora le ferite del terremoto del 1976, giunto al suo cinquantesimo anniversario, e dei pesanti dissesti causati dalle ondate di maltempo del 2023. Per questo motivo, la Regione prosegue nel finanziamento di opere di sistemazione idraulica e protezione dei versanti rocciosi.

    Tra i risultati più significativi già raggiunti nella stessa area, sono stati menzionati i lavori lungo la Strada regionale UD 41 di Forgaria e Trasaghis, dove si è conclusa la posa di reti paramassi per oltre 3 milioni di euro derivanti da fondi Pnrr delegati dalla Protezione civile, mettendo in sicurezza il tratto Cornino-Peonis. Sul fronte dei collegamenti, l’Edr di Udine ha da poco ultimato anche il consolidamento del Ponte dell’Armistizio sul torrente Arzino grazie a uno stanziamento congiunto tra Pnrr e bilancio regionale di 3,2 milioni di euro. Il piano per l’area prevede infine un’ultima tranche di interventi da 3,8 milioni di euro, attualmente in fase di progettazione, specificamente destinata a riparare i danni del novembre 2023 e ad ammodernare le barriere di sicurezza.

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    2 min
  • VIDEO – Sanità, oltre 30mila chiamate in un mese per il numero unico regionale 116117

    A un mese dall’estensione del numero unico 116117 a tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, i dati confermano l’efficacia della nuova infrastruttura per le cure mediche non urgenti. Nel periodo compreso tra il 13 aprile e il 12 maggio, coincidente con la fine della fase sperimentale e l’avvio dell’operatività effettiva su scala regionale, la centrale operativa ha gestito complessivamente 30.844 chiamate, registrando una media costante di circa 1.000 contatti giornalieri.

    L’analisi dei flussi territoriali vede la provincia di Udine come principale bacino d’utenza con il 34% delle telefonate, seguita da Pordenone (21%) e Trieste (20%). La stragrande maggioranza delle richieste ha riguardato il servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica). Il sistema ha dimostrato inoltre un’ottima capacità di filtro verso la rete dell’emergenza: le chiamate smistate alla Sores sono state appena 219 su un totale di oltre 60.000 contatti gestiti complessivamente a partire dall’avvio della prima fase a gennaio.

    L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha commentato positivamente il report, evidenziando come la struttura stia rispondendo con prontezza alle necessità della popolazione, con l’86% delle chiamate che ottiene risposta immediata al primo contatto e un tempo medio di attesa di circa 90 secondi. «I numeri confermano la validità di una scelta strategica che sta cominciando a eliminare quel “disorientamento” che spesso fa vivere il cittadino con incertezza prima di trovare la soluzione più appropriata per rispondere al proprio bisogno», ha dichiarato l’assessore, aggiungendo che questi strumenti permettono di «selezionare i bisogni reali di continuità assistenziale rispetto alle urgenze, recuperando quote significative di appropriatezza e riducendo gli accessi impropri nei Pronto soccorso».

    Un fattore determinante per la tenuta del servizio è rappresentato dall’introduzione dell’operatore laico nella gestione del primo contatto. Secondo l’esponente della Giunta, questa figura professionale preparata, affiancata al personale infermieristico, si sta rivelando una soluzione eccellente per ovviare alla carenza di infermieri, assicurando che l’utente riceva sempre un’indicazione precisa senza essere penalizzato dai tempi di gestione.

    «Il 116117 è uno dei pilastri della nuova assistenza territoriale che stiamo costruendo insieme alla sanità territoriale e dovrà essere sempre più alleato con la medicina generale», ha concluso l’assessore Riccardi. L’orizzonte strategico dell’amministrazione regionale punta ora all’unificazione istituzionale di questi servizi in un unico punto di governo centrale, una misura considerata fondamentale per consolidare il sistema di risposte e alleggerire la pressione sui presidi sanitari regionali.

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    2 min
  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla di “e se facessimo la spesa con Ancel Keys?”

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “e se facessimo la spesa con Ancel Keys?”.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/05/dottore-158.mp3

     

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    24 min
  • VIDEO – A Sutrio nasce la residenza per anziani “Di Ronco” con 44 posti letto

    “L’inaugurazione della residenza socioalberghiera a Sutrio di proprietà della cooperativa La Cjalderie rappresenta un esempio virtuoso di come la coprogettazione sia uno strumento finanziario essenziale per lo sviluppo di soluzioni innovative e il mantenimento di importanti iniziative sociali nel territorio montano. Si tratta di un investimento importante da parte dell’Amministrazione regionale che, con l’assestamento del 2024, ha garantito 3,2 milioni di euro al Comune per la realizzazione di un intervento interamente autosufficiente dal punto di vista energetico, volto a garantire comfort e assistenza alle persone fragili in ambienti accoglienti che richiamano il calore di casa”.

    La benedizione del parroco don Harry Della Pietra

    Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli all’inaugurazione della Residenza assistenziale alberghiera per anziani “Di Ronco” nata da un’operazione di riqualificazione urbana, possibile grazie alla demolizione di un ex edificio produttivo dismesso donato dalla famiglia Di Ronco alla cooperativa sociale La Cjalderie. “Questa struttura rappresenta – ha sottolineato Zilli – un’eccellenza che saprà diventare un riferimento nel campo della cura e dell’assistenza delle persone anziane”.

    L’opera è stata realizzata mediante lo strumento del PPP – Partenariato Pubblico-Privato, una misura ritenuta virtuosa dalla Regione per i benefici che può portare ai bilanci dei comuni innescando investimenti su nuove opere che generano a loro volta opportunità di sviluppo e di crescita per il nostro territorio.

    “Il governatore Fedriga ha voluto sostenere con forza questo strumento, allocando ingenti risorse di bilancio, oltre 60 milioni che sono andati a beneficio di nuove opportunità di crescita per la nostra regione” ha rimarcato Zilli.

    L’opera è costata complessivamente oltre 12,5 milioni di euro, di cui 3,2 milioni quale contributo concesso da Regione FVG al Comune di Sutrio, 8,8 milioni di ecobonus, 200.000 di risorse proprie della cooperativa, 290.000 di donazione da Beneficentia Stiftung.
    “Da Sutrio – ha sottolineato Zilli – parte oggi un messaggio di coraggio nelle scelte amministrative, fondato sulla sinergia tra istituzioni locali, realtà sociali e partner privati come Hera Servizi Energia che hanno saputo cogliere con competenza questa sfida. Grazie alla solidità dell’economia regionale, abbiamo potuto individuare come priorità il finanziamento di progetti innovativi che diano risposte concrete alla montagna e alle persone più fragili, a cui dobbiamo una restituzione per l’impegno profuso durante la vita”.

    “Questo intervento è un’eccellenza dal punto di vista del recupero ma anche un modello di autosostentamento replicabile in tutto il Friuli Venezia Giulia, capace di trasformare un’area strategica in un prestigioso biglietto da visita per l’intera comunità” ha aggiunto Zilli.

    Il complesso edilizio è stato progettato con soluzioni tecnologiche all’avanguardia che hanno permesso il raggiungimento della classificazione NZEB (Near Zero Energy Building), garantendo un risparmio energetico del 63% e una riduzione delle emissioni di CO2 dell’83%. Sviluppata su tre piani, la struttura dispone di 22 miniappartamenti ad uso doppio per complessivi 44 posti letto, integrando inoltre servizi quali una palestra attrezzata, un’infermeria centrale, una cucina e spazi dedicati al culto.
    “Investire in montagna è stimolante. Ringrazio tutti i partner di progetto, la famiglia Di Ronco e il presidente Valent, perché questa è una storia di generosità” ha concluso l’assessore.

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    2 min
  • VIDEO – Alla caserma Goi Pantanali di Gemona l’omaggio all’Esercito e ai 29 alpini vittime del terremoto

    La caserma «Goi-Pantanali» di Gemona è stata questa mattina il palcoscenico di una solenne cerimonia militare per onorare la memoria delle vittime del terremoto del 1976 e, in particolare, dei 29 alpini che persero la vita all’interno della struttura nella tragica notte del 6 maggio. L’evento ha voluto celebrare anche il ruolo cruciale e l’instancabile impegno profuso dai militari dell’Esercito Italiano nelle delicate fasi di soccorso e nella successiva ricostruzione del territorio friulano.

    Il momento commemorativo ha visto una vasta partecipazione istituzionale e popolare. Tra le autorità presenti spiccavano il capo di Stato maggiore dell’Esercito, il generale di Corpo d’armata Carmine Masiello, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il prefetto Domenico Lione, il questore Pasquale Antonio De Lorenzo e il sindaco di Gemona Roberto Revelant. Accanto a loro, hanno preso parte alla cerimonia la medaglia d’oro al valor militare Paola Del Din, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e numerose delegazioni degli allievi delle scuole locali.

    L’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi ha espresso profonda commozione per l’iniziativa, evidenziando come l’appuntamento sia stato «una cerimonia toccante, giustamente voluta dal Capo di Stato maggiore dell’Esercito, dalla Regione e da tutte le istituzioni, per ricordare il ruolo insostituibile e determinante svolto dalle Forze armate nei giorni immediatamente successivi al sisma e durante la ricostruzione». Per l’assessore, è fondamentale mantenere vivo il ricordo poiché «è doveroso onorare i 29 alpini che persero la vita quella notte e tutti coloro che indossando la divisa aiutarono la nostra terra non solo a rialzarsi ma a rinascere».

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