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Nell’ambito del nuovo appuntamento all’interno di “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con “Associazioni in onda”, che viene proposto ogni martedì con lo scopo di far conoscere le realtà del volontariato del territorio, nell’ultima occasione si è parlato di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) e ADO (Associazione Donatori Organi), realtà consolidate anche in Friuli.
Ospiti in studio Aurora Del Frate e Rita Martin (nella foto).
L'articolo Associazioni in onda a Radio Studio Nord: ADMO e ADO sembra essere il primo su Studio Nord News.
La memoria del terremoto del 1976 come radice viva per costruire il futuro, attraverso la scuola, i giovani e il valore dell’identità dei territori. È questo il messaggio emerso oggi a Venzone, dove il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha concluso i laboratori nelle scuole dedicati al 50° anniversario della catastrofe che colpì il Friuli.
“Abbiamo voluto ricordare questi 50 anni con una testimonianza della scuola friulana, della scuola italiana, di una scuola straordinaria. La memoria è importante. Credo che anche la testimonianza della nostra scuola sia importante, perché con questi laboratori vogliamo fare in modo che il territorio, il valore dell’identità e delle tradizioni diventino uno strumento, un fondamento importante per costruire un futuro solido, di grande crescita e di grande civiltà”, ha dichiarato Valditara.
Il ministro ha poi sottolineato il valore delle attività svolte dagli studenti nelle piazze: “Le testimonianze che vediamo sono molto belle: raccontano una grande scuola, giovani pieni di entusiasmo e docenti straordinari”.
Nel suo intervento Valditara ha ricordato anche gli investimenti realizzati in Friuli Venezia Giulia attraverso il Pnrr. “Da ottobre 2022 abbiamo investito in Friuli 371 milioni di euro, di cui 208 milioni sull’edilizia scolastica e 127 milioni in particolare sull’adeguamento antisismico. Il 60% degli investimenti è stato destinato proprio alla sicurezza antisismica. È un intervento veramente notevole”, ha aggiunto.
All’iniziativa nazionale “La Scuola italiana per il 50° anniversario del terremoto del Friuli”, organizzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito di Scuola Futura, hanno partecipato circa 300 studenti arrivati da tutta Italia. I ragazzi sono stati coinvolti in laboratori di didattica innovativa e in attività dedicate all’analisi del “Modello Friuli”, simbolo della ricostruzione dopo il sisma.
Ad aprire l’incontro è stato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che si è rivolto direttamente agli studenti. “Proprio attraverso la scuola e i giovani è iniziata la ripartenza dopo il 1976 e ancora oggi passa da qui la capacità di guardare al futuro: voi oggi rappresentate quella ripartenza continua che deve essere alla base dello spirito di una comunità viva”, ha affermato.
Fedriga ha ringraziato Valditara per la presenza a Venzone, definendola un segnale importante di attenzione verso una terra che ha saputo trasformare una tragedia in un esempio nazionale di rinascita. “Il Friuli rappresenta un esempio di capacità di ricostruzione e di ripartenza”, ha evidenziato il governatore.
La ricostruzione, ha ricordato Fedriga, non fu soltanto materiale. Accanto alla riedificazione delle case, delle fabbriche e delle chiese, ci fu soprattutto una ricostruzione sociale, fondata sulla comunità, sulla responsabilità e sulla volontà di ripartire.
“Il terremoto del 1976 non è un fatto storico lontano, ma la storia di tante persone”, ha sottolineato il presidente della Regione, richiamando anche le testimonianze raccolte nello spettacolo “Orcolat” di Simone Cristicchi, presentato anche a Washington e Toronto. Storie di dolore, perdita e sofferenza, ma anche di coraggio e capacità di rialzarsi.
A margine dell’evento, Fedriga ha rimarcato la collaborazione tra Governo e Regione sul fronte dell’edilizia scolastica. “C’è da sempre una forte alleanza tra Governo e Regione Friuli Venezia Giulia. Grazie a interventi condivisi, con fondi nazionali e regionali, siamo riusciti a investire molto anzitutto sulla sicurezza, facendo in modo che i nostri ragazzi vadano a scuola in piena serenità. A questo si aggiunge la qualità dell’infrastruttura scolastica, che ha riflessi anche sull’offerta formativa”.
Presente anche l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, che ha ricordato il valore del sistema educativo del Friuli Venezia Giulia. “Questa è una giornata che racconta la scuola della nostra regione, una scuola di eccellenza grazie alle persone che vi lavorano ogni giorno”, ha dichiarato. Rosolen ha poi evidenziato come, subito dopo il sisma, la scuola sia stata tra le prime istituzioni a rimettersi in moto per garantire il diritto all’istruzione, contribuendo alla rinascita complessiva del territorio.
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha invece sottolineato il valore istituzionale della visita del ministro. “La presenza di Valditara a Venzone attesta l’attenzione profonda dello Stato verso i nostri territori. Siamo orgogliosi di questo segnale di vicinanza, che riconosce il valore che questa terra ha saputo esprimere nelle fasi dell’emergenza e della ricostruzione, consegnando oggi una comunità educante competente e all’altezza delle sfide”.
Zilli ha concluso ricordando come queste giornate rappresentino per i giovani un’occasione preziosa per conoscere il significato profondo di quello che viene ancora oggi ricordato come il “miracolo del Friuli”.
L'articolo VIDEO – Il ministro dell’Istruzione Valditara a Venzone, la testimonianza della scuola per i 50 anni del terremoto sembra essere il primo su Studio Nord News.
Un investimento strategico sul futuro delle comunità montane, un sostegno concreto alle famiglie e un segnale importante contro lo spopolamento. È questo il significato dell’ampliamento dell’asilo nido “La Cocule” di Pontebba, inaugurato alla presenza dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, del sindaco Ivan Buzzi, del vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, delle famiglie, dei rappresentanti del mondo scolastico e delle maestranze che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera.
L’intervento ha consentito di portare la capienza del nido da 14 a 21 posti, con un aumento di 7 unità, rispondendo così alla crescente domanda del territorio. Per il prossimo anno educativo, al via dal 1° settembre 2026, sono già arrivate 22 richieste: un dato che conferma quanto il servizio fosse atteso e necessario per le famiglie della vallata.
L’opera, del valore complessivo di circa 550 mila euro, è stata realizzata grazie ai fondi del PNRR, Missione 4 – Istruzione e ricerca, e al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, intervenuta con risorse aggiuntive per completare l’intervento, coprire l’aumento dei costi, sistemare gli spazi esterni e dotare la struttura degli arredi necessari. Le risorse regionali hanno permesso anche la sistemazione dell’area esterna, il muro di recinzione, il livellamento del terreno e la realizzazione di uno spazio verde a disposizione dei bambini.
«Oggi diamo il segnale di una grande efficienza nella capacità di reperire e mettere a terra le risorse, non solo statali del PNRR ma anche regionali, che sono state fondamentali per rendere l’opera pienamente funzionale e moderna», ha sottolineato l’assessore Barbara Zilli.
Il progetto ha migliorato in modo significativo gli spazi del polo scolastico, con la realizzazione di un nuovo salone per le attività comuni e di un’area coperta che permetterà ai bambini di vivere momenti all’aperto in sicurezza durante tutto l’anno. L’asilo nido, ricavato in precedenza in una vecchia ala della scuola dell’infanzia, poteva accogliere al massimo 14 bambini garantendo i requisiti minimi di legge. Con l’ampliamento, lo spazio disponibile per ciascun bambino passa da circa 1,5 metri quadrati a quasi 5 metri quadrati.
«Significa più che triplicare gli spazi e migliorare in modo significativo la qualità del servizio», ha evidenziato Stefano Mazzolini. «L’ampliamento dell’asilo nido di Pontebba non rappresenta soltanto un intervento strutturale, ma un investimento concreto sul futuro della comunità e dell’intera vallata».
Il servizio si inserisce in un sistema scolastico comunale che conta complessivamente 115 alunni distribuiti tra nido, scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, a fronte di 44 bambini nella fascia 0-5 anni. Un presidio educativo che, in un territorio montano, assume un valore ancora più strategico.
«Dare risposte a chi ha figli significa sostenere davvero il territorio», ha aggiunto Mazzolini. «Un asilo nido efficiente permette ai genitori di conciliare meglio vita familiare e lavoro, sostiene i bambini nei primi anni di crescita e rappresenta un presidio fondamentale contro lo spopolamento».
Anche Zilli ha richiamato il valore più ampio dell’intervento: «Questo ampliamento rappresenta una vera ventata di futuro per un territorio che merita attenzione e sul quale la Regione ha scelto di scommettere, anche incrementando in modo importante le iniziative a favore delle famiglie per contrastare la denatalità».
L’inaugurazione è stata definita una giornata di festa per tutta la comunità di Pontebba e della vallata. «Qui si percepisce cosa significa fare comunità», ha concluso Zilli. «Investire insieme sui servizi educativi significa costruire le condizioni per trattenere e attrarre giovani famiglie, rafforzando la vitalità di questi territori».
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Prende forma nel 1986 il testo del brano “La vita dritta” che Angelo Cacitti aveva scritto e riposto in un cassetto, durante la sua attività di DJ in radio e nelle discoteche.
Una riflessione semplice ma a tratti anche profonda, sull’amore e la vita. Qui il videoclip.
La collaborazione con Raff T (Raffaello Todesco) ha permesso a quello scritto di essere musicato, in stile italo-disco anni ’80, e di essere pubblicato su tutti gli store digitali.
Il testo originale, rimasto inalterato nella canzone, dimostra quanto sia senza tempo, ed è la prova che i sogni si possono realizzare, anche dopo 40 anni.
Del brano si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Angelo Cacitti (nella foto).
L'articolo PODCAST – Angelo Cacitti presenta a Radio Studio Nord il suo primo inedito sembra essere il primo su Studio Nord News.
A tre mesi dall’avvio della gestione diretta da parte dell’Amministrazione regionale, il nuovo sistema di agevolazione per i carburanti in Friuli Venezia Giulia registra numeri record. Dal 1° febbraio sono state presentate oltre 30mila istanze, un dato che supera l’intero volume di pratiche gestito annualmente in precedenza dalle Camere di commercio. Al 30 aprile, gli uffici regionali hanno mantenuto una media di circa 1.830 pratiche concluse a settimana, segnando un incremento del 34,6% delle tessere digitali attive e portando i download dell’app dedicata oltre quota 209mila.
Il successo dell’iniziativa è attribuito alla digitalizzazione del servizio, alla sua gratuità e all’elevata convenienza dello sconto, che permette oggi ai prezzi regionali di essere competitivi rispetto a quelli della Slovenia. L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, ha sottolineato come l’operazione rappresenti «un successo senza precedenti che conferma la bontà della scelta di internalizzare e digitalizzare il servizio». Nonostante il forte afflusso abbia comportato tempi di attesa di alcuni giorni, Scoccimarro ha evidenziato che «il lavoro intenso degli uffici» sta garantendo l’evasione di centinaia di istanze quotidiane.
Sul piano economico, il sistema genera un risparmio medio per cittadino di 104 euro, con abbattimenti che per le auto ibride possono raggiungere i 39 centesimi al litro sulla benzina e i 30 sul diesel. L’assessore ha chiarito che, grazie anche agli interventi nazionali sulle accise, «il prezzo della benzina in Friuli Venezia Giulia non teme confronti», permettendo di contrastare il fenomeno del turismo del pieno e sostenere i distributori locali. Le risorse generate restano sul territorio: a fronte di entrate stimate tra i 120 e i 130 milioni di euro, oltre la metà viene restituita direttamente agli utenti sotto forma di sconto.
Per il futuro, l’Amministrazione punta a estendere l’utilizzo dello sconto anche ai distributori automatici per garantire il servizio 24 ore su 24. L’efficacia del modello friulano ha inoltre attirato l’attenzione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha richiesto i dettagli del progetto per valutarne possibili applicazioni su scala nazionale. In merito alla sicurezza, è stato ribadito che il QR Code viene gestito tramite canali certificati e sistemi informatici protetti, garantendo il pieno rispetto della privacy dei quasi 370mila utenti attivi.
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In via Carducci 22/B a Tolmezzo si trova lo Studio Kairos, ovvero osteopatia, osteopatia pediatrica, fisioterapia, massaggi, nutrizione, ginnastica posturale, riabilitazione e psicoterapia. Info e prenotazioni chiamando Gianluca Tamigi (nella foto) al 349 3006697.
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Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.
In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.
Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “il paradosso delle diete”.
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Un parco, un murale, una canzone: radici piantate nel cemento perché il futuro non dimentichi. Magnano in Riviera ha ricordato l’Orcolat con una cerimonia partecipata nel parco comunale di via Guglielmo Marconi, dove è stato inaugurato il grande murale realizzato dall’artista Simone Mestroni. L’intervento artistico ha trasformato una parete di cemento anonima in un’opera pittorica. Non una cronaca visiva, ma una narrazione capace di colpire anche chi quella storia non l’ha vissuta sulla propria pelle. Racconta il sisma, la distruzione e la rinascita attraverso immagini evocative che tengono viva una storia che appartiene all’intero Friuli.
«Essere friulani significa sentirsi parte di quell’avvenimento anche senza averlo vissuto», ha spiegato Simone Mestroni . Da qui l’idea alla base del murale: un nonno che racconta al nipote la tragedia e la ricostruzione. «È il lavoro che mi ha coinvolto di più, perché parla del sangue che scorre nelle nostre vene».
A rendere ancora più intensa la giornata è stato il brano originale “I ragazzi del ’76”, composto da Barbara Sabbadini su testo di Stefano Ferro ed eseguito dal Coro Musicanova e dalla voce solista di Nicole Golles, diretti dal maestro Aldo Micco. Una narrazione musicale costruita sulle parole dei bambini di allora, capaci di restituire con autenticità l’esperienza vissuta. Dal brano è stato anche realizzato un videoclip, diretto dal regista Simone Vrech, dal forte impatto emotivo e interpretato dalla giovane voce solista di Matilda Tomasetig, figlia di Nicole.
Durante la cerimonia, il sindaco Carlo Michelizza ha ricordato: «Magnano contava 2.250 abitanti e nel ’76 ha avuto 39 morti, molti giovani. Tra loro anche due miei compagni di scuola». Una perdita personale che si intreccia con quella collettiva, e che oggi il sindaco affida alle nuove generazioni come un dovere morale. «Dobbiamo ricordare i morti, chi in un minuto ha perso la vita. E dobbiamo ricordare le generazioni di nostri padri e nonni, che si sono ritrovati con tutto quello che avevano costruito, perso in sessanta secondi». Ma la commemorazione non si ferma al dolore. «Il carattere dei friulani, il Fasìn di bessoi, il legame con le proprie radici sono stati fondamentali. Però non dobbiamo dimenticare le migliaia di persone giunte da tutto il mondo per aiutarci».
All’inaugurazione erano presenti numerose autorità, tra cui l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, il consigliere regionale Edy Morandini, il sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, il sindaco di Tarcento Mauro Steccati e il vicesindaco di Montenars Annalisa Zanitti. «Il miracolo della ricostruzione del Friuli — ha sottolineato Zilli — poggia sulla forza della sua gente: persone che conoscono il valore del sacrificio e del lavoro e che hanno saputo onorare i propri morti rimboccandosi le maniche, con la dignità di chi voleva restituire una casa ai propri figli. Un modello che ancora oggi è guardato con ammirazione nel mondo».
Presente anche una delegazione di Lodi dei Lavoratori Credenti, impegnati per mesi nei soccorsi nella frazione di Billerio. Un legame che resiste da mezzo secolo. «Non siamo qui per ricevere un ringraziamento — ha spiegato Ferruccio Pallavera — ma per ringraziare noi i friulani per ciò che abbiamo ricevuto». Parole che testimoniano un’amicizia nata nella tragedia e diventata patrimonio condiviso.
L’evento, sostenuto dalla Regione FVG e dal Consiglio regionale, è stato organizzato dall’Amministrazione comunale con il supporto della Pro Loco di Magnano in Riviera. L’iniziativa è nata per mano della vicesindaca e assessore alla cultura Luciana Idelfonso, che ha condotto la cerimonia di inaugurazione che ha visto uno spazio pubblico trasformarsi in un luogo di memoria viva, dove identità e futuro continuano a parlarsi.
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Paura nel pomeriggio di venerdì 1 maggio lungo la Strada Provinciale 15, a Povoletto, dove un’autovettura alimentata a GPL ha improvvisamente iniziato a perdere gas a causa di un guasto al serbatoio.
L’episodio si è verificato intorno alle 16.45. Secondo quanto ricostruito, il mezzo stava percorrendo la strada provinciale quando gli occupanti hanno udito un forte botto, avvertendo subito dopo un intenso odore di gas. Il conducente ha fermato immediatamente l’auto e tutti i passeggeri sono scesi dal veicolo, allertando i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Cividale, supportati dall’autobotte della sede centrale di Udine, dalle squadre NBCR dei comandi di Udine e Pordenone e dal Nucleo Regionale NBCR di Trieste. Le operazioni di messa in sicurezza e bonifica si sono protratte per oltre sei ore, fino alle 23.15.
Una volta arrivati, i soccorritori hanno accertato che il serbatoio di GPL dell’autovettura stava effettivamente perdendo gas. Per ridurre i rischi, il mezzo è stato spostato in una zona isolata, dove sono state avviate le procedure tecniche di sicurezza.
Il serbatoio è stato quindi smontato dall’autovettura e posizionato all’interno di una vasca piena d’acqua riscaldata, così da facilitare il passaggio del GPL dallo stato liquido a quello gassoso. Successivamente è stato collegato a un’apposita torcia, attraverso la quale tutto il gas residuo è stato bruciato in condizioni controllate.
Solo dopo il completo svuotamento, il serbatoio è stato bonificato e inertizzato mediante riempimento con acqua, concludendo così l’intervento in sicurezza. Le operazioni hanno richiesto il coinvolgimento di più squadre specializzate proprio per la delicatezza della situazione e per la necessità di evitare qualunque rischio di incendio o esplosione.
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“Prosegue l’iter di attuazione del Codice del Terziario e ritorna l’atteso bando “ex fondo Turismo”: si tratta di risorse regionali destinate agli esercenti e alle attività alberghiere e ricettive, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della capacità ricettiva del comparto turistico e accompagnarne la transizione ecologica e l’inclusività. Il bando uscirà verso la fine di maggio e rimarrà aperto fino alla fine di settembre: partirà con una dotazione di 3 milioni di euro, che la Regione è pronta ad integrare con ulteriori risorse in base alle esigenze che emergeranno”. Sono le parole dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini, che ha portato all’attenzione della Giunta il regolamento, approvato in via preliminare dall’Esecutivo, relativo ai criteri e alle modalità per la concessione di contributi in conto capitale a favore di micro, piccole e medie imprese turistiche e pubblici esercizi.
Il provvedimento fa seguito all’approvazione del Codice regionale del commercio e del turismo e disciplina il sostegno agli investimenti per il potenziamento dell’offerta turistica regionale, nell’ambito dell’ex fondo turismo. L’iter proseguirà ora con il passaggio in seconda commissione, prima dell’approvazione definitiva da parte della Giunta.
Le iniziative finanziabili riguardano quattro ambiti principali: interventi di manutenzione, ristrutturazione o ampliamento su strutture esistenti o immobili da destinare a uso turistico; acquisto di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, con una spesa minima di 10mila euro; realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto e interventi per il superamento delle barriere architettoniche; acquisto di immobili da destinare all’attività ricettiva.
“Nel bando – ha informato l’assessore – saranno previste premialità per gli interventi che aumentano i posti letto, innalzano la classificazione delle strutture e riguardano aree montane svantaggiate, i Comuni di Grado e Lignano Sabbiadoro, i comuni capoluogo Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone e i siti Unesco. Saranno inoltre valorizzati gli interventi con certificazioni ambientali, soluzioni di accessibilità secondo il modello Universal Design (progettazione accessibile a tutte le persone) e l’applicazione di contratti collettivi migliorativi per i dipendenti”.
“Questo regolamento – ha proseguito Bini – dota l’Amministrazione di uno strumento moderno per incentivare non solo la crescita volumetrica del comparto, ma soprattutto la sua transizione ecologica e l’inclusività, garantendo al contempo rigore amministrativo e tracciabilità della spesa”.
Le imprese potranno scegliere tra due regimi dell’Unione europea: il regime de minimis (aiuti di importo limitato), con contributo fino al 50 per cento della spesa e tetto massimo di 300mila euro, oppure il regime di esenzione previsto dal regolamento Ue 651/2014, con intensità di aiuto variabile tra il 10 e il 30 per cento in base alla dimensione aziendale e con lo stesso limite massimo di 300mila euro.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il sistema IOL. Il regolamento prevede anche la possibilità di ottenere un’anticipazione fino al 50 per cento, previa fideiussione. I beneficiari dovranno mantenere la destinazione dell’immobile per cinque anni; per i beni mobili il vincolo sarà di tre anni.
In sede di prima applicazione della misura saranno ammissibili anche le spese sostenute dal primo gennaio 2025, applicando il regime de minimis. A regime, invece, saranno riconosciute soltanto le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda.
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