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  • VIDEO – Al via la campagna antinfuenzale. Fedriga: «Fondamentale smontare le fake news sui vaccini»

    “La prevenzione è il migliore strumento a nostra disposizione per mettere in sicurezza non soltanto chi si sottopone al vaccino, ma anche le persone che gli stanno vicino e il sistema sanitario. Vaccinarsi è una scelta personale che incide però sulla comunità: un sistema sanitario sotto pressione a causa dell’influenza risponde meno efficacemente anche agli altri bisogni di salute”.

    Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo oggi nel Palazzo della Regione a Trieste, insieme all’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, alla presentazione della campagna vaccinale antinfluenzale 2026/27, che partirà mercoledì 14 ottobre.
    Sul fronte dei vaccini, in particolare, “è fondamentale smontare le fake news che vengono lanciate, perché è in gioco il diritto alla salute dei cittadini – ha aggiunto Fedriga -. Affidiamoci alla scienza: se ho un infarto vado dal medico, non capisco perché sui vaccini questa regola di buon senso non debba valere”. Il governatore ha ribadito la sicurezza delle vaccinazioni, valutata dagli organismi scientifici competenti.
    In Friuli Venezia Giulia la copertura antinfluenzale tra gli anziani si è attestata intorno al 55% nella stagione 2025/26, confermando livelli di adesione che negli anni precedenti sono risultati spesso superiori alla media italiana. “È una buona notizia, soprattutto per le persone anziane e fragili, che sono le più esposte alle complicanze – ha rilevato Fedriga -, ma abbiamo ancora ampi margini di crescita”.
    Il vaccino è offerto gratuitamente alle persone dai 60 anni, alle donne in gravidanza e dopo il parto, alle persone con patologie a rischio, ai bambini dai sei mesi ai sei anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti e ai contatti di soggetti fragili. La gratuità riguarda anche operatori sanitari, donatori di sangue, forze di polizia, vigili del fuoco e lavoratori a contatto con animali. Al fine di facilitare al massimo l’adesione, saranno coinvolti nella campagna medici di famiglia, pediatri, farmacisti, specialisti e dipartimenti di prevenzione, con accessi facilitati per sanitari, donatori e persone a rischio.
    “Continuiamo a investire in questa direzione perché crediamo sia la strada giusta – ha spiegato Riccardi -. Ci stiamo avvicinando al 5% della spesa in prevenzione, attraverso misure introdotte nelle manovre di bilancio. Vaccinarsi non riguarda soltanto se stessi, ma anche gli altri. Affidarsi alla scienza e alla ricerca significa tutelare la salute delle persone”.
    “Dopo la pandemia permane una diffidenza verso le vaccinazioni, ma noi continuiamo a insistere e a sostenere questo fondamentale strumento di prevenzione senza se e senza ma – ha aggiunto Riccardi -. Non sono state scelte sempre facili e hanno suscitato anche reazioni forti, ma riteniamo che queste politiche siano strategiche per la sicurezza delle persone e i dati scientifici ne confermano l’efficacia”.
    Assieme alla vaccinazione antinfluenzale è possibile effettuare anche quella anti-Covid (con vaccino aggiornato alla variante XFG), raccomandata alle persone dai 60 anni, ai soggetti fragili, agli operatori sanitari, alle donne in gravidanza e agli ospiti delle lungodegenze.
    A conferma dell’efficacia delle politiche di prevenzione, Fedriga ha richiamato i risultati della campagna contro il virus respiratorio sinciziale: dopo l’introduzione dell’immunizzazione con anticorpo monoclonale, i ricoveri dei bambini fra zero e sei mesi sono passati da 189 nel 2024 a 42 nel 2025, quasi il 78% in meno. “In questo caso l’amplissima adesione ha portato a un crollo dei ricoveri: un esempio concreto di come si possono tutelare i nostri figli”. L’anticorpo è offerto ai neonati e ai lattanti sotto i sei mesi e ai bambini tra sei e 24 mesi con fattori di rischio.

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    0 min
  • PODCAST – Il progetto “I Sassi di Ale” porta conforto nei reparti pediatrici e oncologici

    “I Sassi di Ale – Un sorriso in ospedale” è un’iniziativa di volontariato e solidarietà che si propone di donare conforto e vicinanza ai pazienti ricoverati attraverso la creazione di piccoli sassi dipinti a mano e decorati con messaggi di speranza e affetto.

    I manufatti vengono consegnati al personale sanitario dei reparti pediatrici, delle strutture oncologiche e degli hospice, che si occupa di distribuirli alle persone ricoverate nei momenti ritenuti più opportuni. L’iniziativa coinvolge diversi presidi ospedalieri del Friuli Venezia Giulia, tra cui le strutture di San Daniele del Friuli e Tolmezzo, e si estende anche a centri sanitari nazionali quali l’Ospedale Niguarda di Milano e l’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

    Il progetto prevede inoltre lo svolgimento di laboratori didattici e creativi gratuiti nelle scuole del territorio, volti a sensibilizzare gli studenti ai temi dell’empatia, del dono e della solidarietà interpersonale. Nel corso di queste attività, i bambini realizzano i sassi decorati che vengono poi inviati nelle strutture ospedaliere, ricevendo in cambio i messaggi di ringraziamento scritti dai pazienti che hanno accolto il pensiero. Il gruppo collabora infine con varie associazioni locali, fornendo i sassi dipinti a supporto di iniziative pubbliche e raccolte fondi benefiche.

    De “I sassi di Ale” si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Alessia Garlatti (nella foto).

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/10/sassi-ale.mp3

     

     

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    30 min
  • VIDEO – Detenuto a Tolmezzo per mafia e immigrazione irregolare, rimpatriato in Nigeria

    Era detenuto nel carcere di Tolmezzo in regime di alta sicurezza, dopo una condanna definitiva a 4 anni e 6 mesi per associazione per delinquere di tipo mafioso e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Domenica 4 ottobre, al momento della scarcerazione, un cittadino nigeriano è stato preso in carico dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine e rimpatriato nel Paese d’origine.

    L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Stato di Udine, nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di tutela della sicurezza pubblica. Il provvedimento di espulsione era stato emesso dal Prefetto di Udine in ragione della posizione irregolare dell’uomo sul territorio nazionale.

    Secondo quanto riferito dalla Questura, il cittadino straniero era già stato più volte deferito all’autorità giudiziaria per reati ritenuti gravi, tra cui lesioni personali, minaccia, danneggiamento e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo. Nell’aprile dello scorso anno era entrato nella casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, per poi essere trasferito nel carcere di Tolmezzo.

    La sua posizione amministrativa era seguita da tempo. Già destinatario di un provvedimento di espulsione nel 2003, l’uomo si era successivamente regolarizzato sul territorio nazionale. Nel 2016, però, il Questore di Torino gli aveva revocato la carta di soggiorno rilasciata in quanto familiare di cittadino italiano, mentre nel 2017 gli era stato negato il permesso di soggiorno per motivi familiari.

    All’atto della scarcerazione, il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine ha quindi organizzato e assicurato il rimpatrio, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria del carcere di Tolmezzo.

    L’intervento si inserisce in un’attività più ampia portata avanti dalla Polizia di Stato sul territorio friulano. Nel corso dell’estate l’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine ha eseguito complessivamente 43 espulsioni. Tra queste, 11 cittadini extracomunitari sono stati rimpatriati, 4 sono stati accompagnati nei Centri di permanenza per il rimpatrio e 6 hanno fatto rientro nei Paesi d’origine attraverso procedure di rimpatrio volontario.

    Un bilancio che, nelle intenzioni della Questura, conferma il rafforzamento dei controlli sul rispetto della normativa in materia di immigrazione e sull’esecuzione dei provvedimenti amministrativi già adottati.

     

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    1 min
  • PODCAST – Corsa orientamento, atleti da tre nazioni in gara a Sella Chianzutan

    Si chiama “Carnia-O – Three Region Cup” l’appuntamento con la corsa orientamento in bosco in programma domenica 11 ottobre a Sella Chianzutan.

    La manifestazione, che vedrà al via atleti provenienti anche da Austria e Slovenia, è organizzata dal Team Sky Friul, con la collaborazione del Comune di Verzegnis.
    Della manifestazione si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con il sindaco di Verzegnis Andrea Paschini e con Ivan Serafini della società organizzatrice (nella foto).
    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/10/orienteering-verzegnis.mp3

     

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    17 min
  • PODCAST – Tutto l’amore di Samuel Piazza per la filosofia e la letteratura

    “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, ha ospitato oggi il tolmezzino Samuel Piazza, creatore e curatore del podcast “Vette filosofiche”, che esplora i temi della filosofia e della letteratura partendo dalla Carnia.

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/10/samuel-piazza.mp3

     

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    25 min
  • PODCAST – A Microfono Rosa si parla di “famiglia o carriera?”

    Si chiama “Microfono rosa – Pillole di felicità per ragazze dai 20 agli 80 anni” la rubrica all’interno della trasmissione “RadioAttiva“ di Radio Studio Nord.

    In studio ogni due giovedì alle 10.20, con il conduttore Cristian Comelli, c’è Giulietta Mason (nella foto), counselor professionista.

    Proponiamo l’audio e il video del nuovo appuntamento, incentrato sul tema “famiglia o carriera?”.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/10/microfono-rosa-14.mp3

     

     

     

     

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    22 min
  • VIDEO – Conclusa l’iniziativa “Ti racconto il terremoto” riservata ai ragazzi dell’istituto comprensivo di Gemona e di Trasaghis

    Si è conclusa oggi con un evento presso la Loggia del Municipio di Venzone l’iniziativa “Ti racconto il terremoto” rivolta alle studentesse e agli studenti delle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado dell’istituto comprensivo di Gemona del Friuli e di Trasaghis, ideata e promossa per l’anno scolastico 2025-2026 dal quotidiano Messaggero Veneto e Despar Nord con il dichiarato intento di custodire e tramandare – a ormai cinquanta anni di distanza-  il ricordo del tragico terremoto del 6 maggio del 1976.

    Il progetto è nato quindi con l’obiettivo di valorizzare, attraverso lo strumento del racconto scritto, le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il sisma, coinvolgendo gli studenti delle scuole secondarie di primo grado in un viaggio all’indietro, nei ricordi di un vissuto personale che nel tempo è diventato memoria collettiva di una regione, delle sue comunità e del suo popolo.

    La giornata è iniziata presto per i ragazzi premiati che hanno visitato prima il Duomo di Venzone e poi il Museo Tiere Motus, sempre nel centro del comune friulano: uno spazio dedicato intimamente alla memoria e all’identità collettiva di una regione e dei suoi abitati e un filo che collega volutamente donne e uomini del passato alle nuove generazioni.

    Successivamente alla presenza dei rappresentanti delle sei amministrazioni comunali coinvolte (la capofila Gemona del Friuli – Venzone – Moggio Udinese – Resia – Trasaghis e Osoppo), dell’Assessore Regionale alle Finanze Barbara Zilli, dei vertici regionali di Despar Nord e di quelli del Gruppo editoriale NEM  (Nord Est Multimedia), sono stati consegnati ai 60 alunni degli istituti secondari di primo grado del  Comprensivo di Gemona del Friuli e del Comprensivo di Trasaghis gli attestati di partecipazione  al progetto che ha previsto un ruolo attivo degli studenti, i quali hanno raccolto e rielaborato sotto forma di racconto le testimonianze di persone che hanno vissuto direttamente i fatti del 1976, inserendo in chiusura le loro riflessioni ed emozioni prodotte da quella narrazione.

    LE DICHIARAZIONI

    Barbara Zilli, assessore regionale alle Finanze: “Trasformare i giovani in “custodi attivi della memoria” per tramandare alle nuove generazioni il valore della tenacia, della solidarietà e della rinascita della comunità friulana significa consegnare nelle loro mani il testimone dell’identità friulana. Un plauso a Despar Nord, al Messaggero Veneto e alle scuole per aver realizzato un progetto capace di trasformare il ricordo in un fondamentale valore educativo per il futuro delle nostre comunità.”.

    Mauro Valent, sindaco di Venzone “Siamo molto onorati di aver potuto ospitare a Venzone la cerimonia finale di questo progetto che sottolinea l’importanza di saper guardare con responsabilità al futuro senza però dimenticare mai gli insegnamenti del passato. Questi racconti scritti dai ragazzi sono stati uno splendido modo per crescere insieme anche per noi Sindaci dei comuni coinvolti nel programma e ci hanno sicuramente permesso di rafforzare il senso di comunità nei nostri territori”.

    Roberto Revelant, sindaco di Gemona presidente dell’Associazione dei comuni terremotati: “La memoria collettiva per il Friuli Venezia Giulia, per Gemona ma anche per l’Associazione dei Comuni Terremotati è sicuramente un mezzo per tenere in vita il ricordo di tutto quello che ha rappresentato per la nostra popolazione il sisma del 1976: sia dell’angoscia per un presente allora perso che per l’incognita di un futuro da ricostruire. Tramandare questa eredità alle nuove generazioni è fondamentale per permettere loro di costruire un futuro consapevole e il più possibile improntato alla coesione e al sostegno reciproco.”

    Marco Tommasi, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Gemona: “Siamo felici che gli studenti coinvolti siano riusciti a tradurre in testo tutte le emozioni raccolte e trasmesse da chi è depositario di una delle pagine più complesse della storia della nostra regione. Attraverso questa esperienza sono stati in grado di condensare così l’ascolto, l’interpretazione e la rielaborazione, sfruttando questa preziosa opportunità per comportarsi da cittadini attivi e responsabili”. 

    Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto: “Il compito di un giornale del territorio come Il Messaggero Veneto non è solo quello di raccontare i fatti ma anche quello di testimoniare, attraverso la condivisione dei propri spazi, l’importanza del saper ricordare per tenere viva e allenata la memoria collettiva. I giovani coinvolti sono stati sicuramente un valore aggiunto in questo senso e con il loro contributo hanno saputo darci nuovi  spunti e idee per guardare a quel passato con uno sguardo più ricco e riconoscente”.

    Fabrizio Cicero, direttore regionale Despar Nord per il Friuli Venezia Giulia: “Saper coltivare e ricominciare dalla memoria, non dimenticando mai l’identità e la specificità di un territorio e della sua comunità è per Despar Nord un compito da attore sociale che non può essere abdicato, in particolar modo in Friuli Venezia Giulia. Per questo abbiamo promosso questo progetto, dando il nostro contributo attivo per far riscoprire ai più giovani la forza e la resilienza del passato dei più vecchi, cercando di evidenziare e di rafforzare il dialogo fra generazioni e di porre un accento forte sullo straordinario spirito solidale che ha mosso e muove ancora questi territori”.

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    2 min
  • VIDEO – Partita in Carnia la sperimentazione della scuola bilingue italiano-tedesco
    Rafforzare i servizi scolastici nelle aree montane, valorizzare le minoranze linguistiche e offrire nuove opportunità formative alle giovani generazioni della montagna friulana. Ha preso ufficialmente il via lo scorso settembre la sperimentazione ottennale della Scuola bilingue italiano-tedesco, progetto autorizzato dal Ministero dell’Istruzione che coinvolge progressivamente la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado negli Istituti comprensivi “Val Tagliamento” di Ampezzo (con i plessi di Sauris e Lauco), “Michele Gortani” di Comeglians (con Sappada) e “Linussio-Matiz” di Paluzza.
    L’iniziativa poggia su un’articolata rete scientifica e istituzionale che vede la collaborazione delle Università di Trieste, Udine, Bolzano e Graz, delle strutture scolastiche e accademiche della Stiria e della Carinzia, e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Per garantire la continuità didattica e reperire personale docente madrelingua o esperto, una recente norma nazionale autorizza la Regione FVG a trasferire direttamente all’USR le risorse necessarie per la stipula di contratti a tempo determinato dedicati.
    Sotto il profilo finanziario, la Regione ha già destinato tramite il Pacchetto scuola 20mila euro a ciascuno dei tre istituti coinvolti – con un’integrazione di 26mila euro per Ampezzo legata al “Progetto Ponte” tra Lauco e Sauris – a cui si aggiungono ulteriori 10mila euro per plesso erogati dal Servizio lingue minoritarie. I fondi copriranno il ricorso a esperti esterni, consulenze e l’incremento orario del personale.
    L’andamento dell’avvio didattico è stato verificato sul campo dall’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, che ha incontrato dirigenti, docenti, famiglie e sindaci del territorio. Nel corso della visita, l’esponente della Giunta ha rimarcato come la qualificazione dell’offerta scolastica rappresenti un presidio fondamentale contro lo spopolamento della montagna, capace di trasformare le specificità culturali e linguistiche locali in uno strumento di crescita cognitiva e di attrattività per il futuro dei ragazzi.

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    0 min
  • PODCAST – Il Vertikal “Plan das Stries” di Cercivento assegna i titoli regionali di specialità

    Ritorna a Cercivento il Vertikal “Plan das Stries”, in programma domenica 11 ottobre per l’organizzazione della Polisportiva Timaucleulis, in collaborazione con la Pro loco Cercivento, valevole anche come Campionato regionale di specialità. La manifestazione verrà seguita in diretta da Radio Studio Nord con l’animazione e la musica di Moreno DJ e Roby The Crazy.

    Il percorso ha uno sviluppo di 4.1 km e un dislivello di 1000 metri; parte da via Latarie a Cercivento per giungere fino al “Plan das Stries” sul Monte Tenchia, passando per la “Maine da di Sot” e imboccando successivamente il sentiero Cai 154 che conduce al traguardo, sede del campionato italiano FIDAL nel 2023.
    La prova prevede tre partenze: alle 10.00 il via per i tesserati FIDAL, che si contenderanno i titoli regionali: alle 10.15 la gara aperta a tutti, seguita alle 10.30 dall’edizione Mini per le categorie giovanili sino ai nati nel 2009, che percorreranno il primo chilometro di gara con 200 metri di dislivello positivo.
    Le iscrizioni per i partecipanti al Campionato regionale devono essere compilate dalla propria società di appartenenza mentre per gli altri vanno effettuate online (CLICCARE QUI) entro venerdì 9 ottobre alle 12 oppure domenica in loco poco prima della partenza.
    Maggiori info su timaucleulis.it.

    Della manifestazione si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Denis Della Pietra (nella foto).

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/10/plan-das-stries-26.mp3

     

     

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    0 min
  • PODCAST – All’Ospedale di Tolmezzo una nuova tecnica laser per la prostata

    Una nuova tecnica chirurgica per il trattamento dell’ipertrofia prostatica è stata recentemente introdotta nel reparto di Urologia dell’Ospedale di Tolmezzo. Si tratta della ThuLEP, l’enucleazione endoscopica dell’adenoma prostatico mediante laser al tulio, una procedura mini-invasiva che consente di intervenire sulla prostata senza incisioni addominali.

    Questa tecnica innovativa, introdotta a Tolmezzo dal dr. Marco Raber, è stata resa possibile grazie all’acquisizione della strumentazione fortemente voluta dal dr. Ferdinando Bruschi, responsabile del reparto. 

    L’intervento permette di rimuovere per via endoscopica l’adenoma prostatico responsabile dell’ostruzione urinaria e rappresenta un’importante evoluzione nel trattamento delle prostate particolarmente ostruenti, anche di grandi dimensioni. I risultati ottenuti in altri grossi centri ospedalieri riportano una superiorità di risultati rispetto alla resezione endoscopica classica ed una minore invasività rispetto all’intervento a cielo aperto che richiede un’incisione addominale.

    L’introduzione di questa procedura conferma la volontà dell’Urologia dell’Ospedale di Tolmezzo di sviluppare e rendere disponibili tecniche chirurgiche moderne, con l’obiettivo di offrire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci e meno invasivi.

    Della nuova tecnica si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con i dottori Bruschi e Raber (nella foto).

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/10/bruschi-raber.mp3

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    20 min

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