
Sign up to save your podcasts
Or


Secondo l’Ufficio Studi della CGIA, basandosi sull’indagine BES-Istat condotta nel 2023, le aree geografiche con il più alto livello di soddisfazione lavorativa sono Aosta, Trento e Bolzano: tutti territori di alta montagna. Il Friuli Venezia Giulia (FVG), invece, a livello nazionale si colloca a metà classifica, con una incidenza percentuale degli occupati soddisfatti pari al 53,5 per cento. E’ un dato relativamente basso, probabilmente condizionato da un livello di stress, di tensione, di logorio e di ritmi di lavoro molto intensi che difficilmente non sono riscontrabili nel resto del Paese. Ricordiamo che, in termini assoluti, i friulani e i giuliani felici del proprio posto di lavoro sono 294mila e rispetto al 2019, anno pre-Covid, sono cresciuti del 8,8 per cento.
In questa ricerca, sottolinea la CGIA, è stata stimata la percentuale di lavoratori che ha manifestato un elevato grado di apprezzamento per la propria attività professionale, considerando vari fattori quali le opportunità di carriera, l’orario di lavoro, la stabilità occupazionale, la distanza tra casa e luogo di lavoro e l’interesse per le mansioni svolte.
Da questa elaborazione è emerso che in Italia sono 12,2 milioni gli addetti che hanno dichiarato di “amare” il proprio lavoro, pari al 51,7 per cento del totale degli occupati presenti nel Paese.
A livello territoriale la Valle d’Aosta si è posizionata al primo posto nella classifica nazionale con il 61,7 per cento degli occupati (in valore assoluto pari a 70mila persone); sono persone che hanno dichiarato una significativa soddisfazione professionale. Seguono la Provincia Autonoma di Trento con il 61,1 per cento (161mila) e quella di Bolzano con il 60,5 (170mila). Subito dopo si sono collocate l’Umbria con il 58,2 (234mila), il Piemonte con il 57,1 (poco più di un milione) e le Marche con il 55,4 (370mila). Il FVG, come dicevamo più sopra, si “piazza” al 10° posto con un’incidenza del 53,5 per cento.
Ad esclusione del Piemonte, nelle posizioni di vertice si osservano prevalentemente realtà geografiche di dimensioni contenute, caratterizzate dalla presenza di piccolissime attività produttive, con un impatto ambientale trascurabile. Tali realtà risultano fortemente integrate e in perfetto equilibrio con territori di straordinaria bellezza, ancora preservati e a misura d’uomo. Insomma, le piccole imprese oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella conservazione, nella difesa della cultura e delle tradizioni locali, promuovono l’identità delle comunità coinvolte, valorizzando i lavoratori che si sentono i principali protagonisti di questo successo.
Se nella parte alta della classifica dominano le piccole realtà geografiche, la coda, invece, è occupata dalle regioni del Sud. Negli ultimi posti scorgiamo i lavoratori della Calabria con un livello di “felicità” del proprio lavoro del 43,8 per cento (pari a 245mila persone), della Basilicata con il 42,3 per cento (96mila) e, infine, della Campania con il 41,2 (681mila).
L’analisi dell’Ufficio studi della CGIA è proseguita mettendo a confronto l’indicatore appena analizzato con altri nove collegati sempre alla qualità dell’attività lavorativa svolta. Attraverso questa operazione è stato possibile misurare il benessere aziendale. Se la felicità è uno stato d’animo che attiene alla sfera personale, in questo caso dei lavoratori, il benessere del luogo di lavoro è un indice più completo che tiene conto anche del contesto socio-economico di un territorio. Una variabile che è stata ottenuta attraverso la misurazione di quanti lavorano e non lavorano, degli irregolari, del tasso di istruzione correlato alle mansioni svolte, della precarietà, del livello retributivo, degli infortuni mortali, etc. Per ciascuno dei dieci sottoindicatori è stata stilata una graduatoria regionale e a ogni area geografica è stato corrisposto un punteggio che oscilla tra un valore minimo pari a zero e un valore massimo pari a 100. Dopodiché, attraverso la realizzazione di una media semplice, è stata redatta una classifica nazionale in grado di stimare il benessere aziendale presente in tutte le regioni presenti nel Paese.
Analizzando i risultati che emergono dall’incrocio dei 10 sottoindicatori sulla qualità del lavoro, è la Lombardia a guidare la graduatoria nazionale. Seguono al secondo posto la Provincia Autonoma di Bolzano e al terzo il Veneto. Fuori dal podio scorgiamo la Provincia Autonoma di Trento, il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia, mentre nelle parti basse della classifica troviamo la Sicilia, la Basilicata e, fanalino di coda, la Calabria. I sottoindicatori presi in esame sono i seguenti:
1 – occupati in lavori a termine da almeno 5 anni;
In relazione al numero di precari – vale a dire alla percentuale di occupati con lavori a termine da almeno 5 anni – le situazioni più critiche registrate nel 2023 hanno interessato la Puglia e la Calabria entrambe con il 25,5 per cento, la Basilicata con il 25,7 per cento e la Sicilia con il 27,9 per cento. La Lombardia, invece, è la regione che con il 10,7 per cento è la meno interessata da questo fenomeno. Il FVG presenta un risultato molto contenuto con una percentuale del 14.
Il tasso di occupazione più elevato è in capo alla Provincia Autonoma di Bolzano che è pari al 79,6 per cento, in Valle d’Aosta al 77,3 e in Emilia Romagna al 75,9. Le situazioni meno virtuose le scorgiamo in Sicilia con il 48,7 per cento, in Campania e in Calabria entrambe con il 48,4. Nella regione più a est del Paese il tasso è del 73,8.
Per quanto concerne gli occupati sovraistruiti – ovvero coloro che nel 2023 ritenevano di avere un titolo di studio superiore a quello maggiormente posseduto per svolgere quella professione sul totale degli occupati – la punta più elevata è del 33,5 per cento in Molise; seguono con il 33,2 per cento la Basilicata e il 32,7 per cento l’Umbria. Il livello più contenuto si evince nella Provincia Autonoma di Bolzano con il 16,3 per cento. In FVG il dato si colloca al 29,8 per cento.
Il lavoro irregolare è presente soprattutto nel Mezzogiorno, con punte ogni 100 occupati del 16 per cento in Sicilia, del 16,5 per cento in Campania e addirittura del 19,6 per cento in Calabria. Il livello più contenuto, invece, lo scorgiamo nella Provincia Autonoma di Bolzano con il 7,9 per cento. Dopo due posizioni scorgiamo il FVG con l’8,6 per cento.
Come dicevamo più sopra, la soddisfazione per il proprio lavoro – vale a dire l’appagamento per il livello di retribuzione ottenuto, le ore lavorate, la stabilità del posto, l’opportunità di carriera, la distanza casa/lavoro, etc. – tocca la punta più elevata del 61,7 per cento in Valle d’Aosta. Seguono con il 61,1 per cento nella provincia Autonoma di Trento e con il 60,5 per cento nella Provincia Autonoma di Bolzano. Il livello di soddisfazione più basso si attesta al 41,2 per cento e riguarda la Campania. In FVG poco più di un occupato su due non è soddisfatto del lavoro che svolge (per la precisone il 52,3 per cento del totale).
La paura di perdere il posto di lavoro è diffusa soprattutto nel Mezzogiorno. Le situazioni più critiche interessano gli occupati della Calabria (5,9 per cento), quelli della Sicilia (6,4 per cento) e, in particolare, quelli della Basilicata (8,8 per cento). I più “sereni”, invece, sono i lavoratori della Provincia Autonoma di Bolzano: nel 2023 solo il 2,4 per cento ha manifestato una percezione di insicurezza del proprio posto di lavoro. Nel FVG la preoccupazione è solo del 3,7 per cento.
Il part time involontario presente ogni 100 occupati, vale a dire coloro che nel 2023 hanno dichiarato di essere stati assunti con un contratto a tempo parziale, poichè non ne hanno trovato uno a tempo pieno. Ebbene, le situazioni più critiche hanno interessato il Molise con il 13,8 per cento, la Sardegna con il 14,7 per cento e la Sicilia con il 14,8 per cento. Ancora una volta la Provincia Autonoma di Bolzano con il 3,8 per cento degli occupati è risultata essere la realtà più virtuosa d’Italia. Il FVg è al 6° posto con il 7,5 per cento.
In merito allo smart working, sono i lavoratori del Lazio a farne maggior ricorso: nel 2023 la media ha interessato il 20,9 per cento degli occupati. Seguono la Lombardia con il 15,6 e la Liguria con il 14,9. Chiude la graduatoria la Puglia con il 5,4 per cento. La regione più piccola del Nordest conta l’11,4 per cento del totale occupati che lavorano da casa.
Tra coloro che hanno deciso di non lavorare e nemmeno di cercare un posto di lavoro – vale a dire il cosiddetto tasso di mancata partecipazione – spicca il dato della Calabria pari al 32,1 per cento, della Campania con il 32,3 e, in particolare, della Sicilia con il 32,6. Il tasso più contenuto lo registra la Provincia Autonoma di Bolzano con il 3,5 per cento; il FVG registra un dato pari al 7,7 per cento.
L’ultimo sottoindicatore analizzato dalla CGIA riguarda gli infortuni mortali e a quelli che hanno provocato nel 2022 una inabilità permanente ogni 10mila occupati. Ebbene, tra le regioni più investite da queste tragedie si segnala l’Abruzzo con il 14,7 per cento, la Basilicata con il 16,1 per cento e l’Umbria con il 16,7 per cento. La regione meno coinvolta, invece, è stata la Lombardia con il 7,4 per cento. Il FVG è al 4° posto con un’incidenza dell’8 per cento.
DICHIARAZIONE DI PAOLO ZABEO
L'articolo VIDEO – In Friuli Venezia Giulia solo 1 lavoratore su 2 è felice del proprio lavoro sembra essere il primo su Studio Nord News.
San Martino, il cui senso della carità è stato riconosciuto e apprezzato dalla cultura popolare in ogni tempo, compì numerosi viaggi nel nostro continente allo scopo di evangelizzare, e contribuì così a creare l’identità dell’Europa.
Una leggenda vuole che il Santo, provenendo dalla natìa Sabaria in Pannonia, l’attuale Szombathely in Ungheria, sia passato anche nelle valli carniche, quindi lungo una delle tante trasversali della via Julia Augusta, un antico tracciato con direzione Est Ovest che è stato nei secoli percorso da commercianti, pellegrini, lavoratori, soldati…, e che, vedendo questi luoghi pittoreschi volle creare una sua “Chiesa”, intesa come comunità di fedeli in Cristo.
Partendo da quest’idea del Santo in cammino alla ricerca dell’essere umano, considerando tutte le numerose chiese, cappelle, edicole a lui dedicate in ogni dove e dunque anche in Carnia, è nata l’idea di poter compiere un viaggio ideale toccando a tappe tutti gli edifici sacri che portano il suo nome, denominato il “Cammino di San Martino in Carnia”.
Il tragitto è diviso in sette tappe, una per chiesa a partire da Dierico di Paularo con arrivo a Rivalpo di Arta Terme (sabato 18 ottobre) e attraversa luoghi prevalentemente a mezza e bassa quota, per lunghi tratti nel silenzio, su antichi tracciati spesso ormai in disuso, toccando borghi spopolati, santuari alpini, cascate, pievi solitarie, luoghi artistici, siti archeologici.
Il Cammino si propone di essere un mezzo di promozione del territorio, sviluppo culturale e benessere fisico.
Dell’iniziativa si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Fides Banelli (nella foto).
L'articolo PODCAST – Da Dierico a Rivalpo la prima tappa del “Cammino di San Martino in Carnia” sembra essere il primo su Studio Nord News.
Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.
In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.
Proponiamo l’audio dell’ultimo appuntamento, avente per tema “autunno, energia e umore”. Per il video CLICCARE QUI.
L'articolo PODCAST – A “Buongiorno Dottore” si parla di autunno, energia e umore sembra essere il primo su Studio Nord News.
“Gli alpini rappresentano una parte viva e autentica del Friuli, sono il cuore pulsante delle nostre comunità e un esempio per le giovani generazioni. In loro si ritrovano i valori di solidarietà, sacrificio e appartenenza che hanno permesso a questo territorio di rinascere dopo le prove più dure della sua storia”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenendo oggi a Palazzo Fantoni, a Gemona del Friuli, in occasione delle celebrazioni per il Centenario della Sezione Ana di Gemona.
Zilli ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione regionale alla grande famiglia alpina, sottolineando come “la sezione Ana di Gemona, nel suo secolo di vita, abbia custodito e tramandato con coerenza i principi dell’alpinità”.
“Il ruolo degli alpini dell’Ana – ha sottolineato Zilli – è decisivo per la crescita della comunità e per i giovani, che trovano in loro un punto di riferimento autentico e generoso. Le Penne Nere di Gemona sono state protagoniste della storia di questo territorio, capace di rinascere dopo il sisma del 1976 grazie alla loro amicizia, fratellanza, coraggio, altruismo e dedizione al lavoro, espressione dei valori più profondi del Friuli.
“Il Centenario rappresenta una tappa importante di un cammino che prosegue grazie alla passione e all’impegno di chi indossa con orgoglio il cappello alpino. Dove ci sono gli alpini, c’è futuro, c’è solidarietà e c’è speranza”, ha aggiunto l’assessore.
L'articolo VIDEO – Festa e celebrazioni per il Centenario della sezione ANA di Gemona sembra essere il primo su Studio Nord News.
Domenica 12 ottobre torna a Forni Avoltri il Vertical Chiadin – Memorial Gildo Pascolo, giunta alla sua decima edizione.
Due percorsi previsti in quella che si preannuncia una splendida giornata dal punto di vista meteorologivo, con sole e temperatura ideale: il Vertical, con 800 metri di dislivello su 3.5 km di tracciato, e il Mini Vertical, 400 metri di dislivello su 2 km, ideale per tutti.
Partenza alle ore 10. Iscrizioni online su vitodata.it.
La manifestazione sarà accompagnata dalla musica e dall’animazione di Radio Studio Nord, a cura di Pietro Berti.
Dell’evento s è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Cristiano Romanin (nella foto).
L'articolo PODCAST – Il Vertical Chiadin di Forni Avoltri ritorna per la 10ª edizione sembra essere il primo su Studio Nord News.
Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.
In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.
Proponiamo l’audio dell’ultimo appuntamento, avente per tema “come proteggere la pelle con l’arrivo dell’autunno”. Per il video CLICCARE QUI.
L'articolo PODCAST – A “Buongiorno Dottore” si parla di come proteggere la pelle con l’arrivo dell’autunno sembra essere il primo su Studio Nord News.
Profumi, colori e storie di montagna torneranno ad animare Tolmezzo dal 10 al 13 ottobre, quando la città diventerà il cuore pulsante della XXII edizione de “Il Filo dei Sapori”. Per quattro giorni vie, piazze e palazzi storici si trasformeranno in un grande laboratorio a cielo aperto, dove il gusto incontrerà la tradizione, l’innovazione dialogherà con la natura e la cultura si intreccerà con l’arte del convivio. La kermesse, ideata dalla Comunità di Montagna della Carnia per valorizzare prodotti, tradizioni e saperi del territorio, anche quest’anno si presenterà con un ricco calendario di incontri, degustazioni, laboratori ed eventi.
IL 10 OTTOBRE – La manifestazione si aprirà venerdì 10 ottobre esclusivamente con due appuntamenti da non perdere: la presentazione del libro “Le Madonne Vestite del Friuli”, di Paola Treppo, alla Biblioteca civica “Adriana Pittoni” (via Del Din 3), alle 17.30; e l’originale cena itinerante “Palazzi in festa”, dalle 18, che condurrà il pubblico alla scoperta dei luoghi storici di Tolmezzo attraverso il gusto (biglietto da acquistarsi su www.eventbrite.it).
L’11 OTTOBRE – Sabato 11 ottobre la città si animerà con l’apertura del grande mercato in piazza Centa, cuore pulsante della manifestazione, che farà da cornice a talk, degustazioni e laboratori. Dopo il panel dedicato a Montagne produttive, con giovani protagonisti del mondo agricolo e comunitario, organizzato da Innovalp (dalle 10.30), seguirà l’inaugurazione ufficiale della manifestazione. La giornata sarà scandita da show cooking, incontri sulla biodiversità, approfondimenti scientifici e momenti di degustazione curati dagli studenti dell’ISIS Paschini Linussio, senza dimenticare gli eventi speciali dedicati alla caseificazione (piazza XX settembre 14.30-17), alla micologia (sala albergo Roma, alle 17) e alle attività per bambini, nella dedicata “area bimbi”.
IL 12 OTTOBRE – Domenica 12 ottobre, sempre in piazza Centa, si alterneranno degustazioni e dimostrazioni culinarie, conferenze dedicate alla tutela ambientale e alla biodiversità, visite guidate e laboratori esperienziali. I più piccoli saranno coinvolti da animazioni, giochi in legno e attività creative, mentre gli appassionati d’arte e cultura avranno l’opportunità di visitare mostre e partecipare a percorsi guidati tra museo, centro storico e natura. Non mancheranno i momenti conviviali, come lo show cooking Tessere di Sapori (alle 12.15), che metterà in dialogo le eccellenze del pordenonese e della Carnia, o l’incontro dedicato ai cjarsons e agli zlikrofi nell’ambito del progetto transfrontaliero Go!Pasta (alle 15.45).
SIA SABATO CHE DOMENICA – Continuano le molte collaborazioni che animeranno questa XXII edizione. Al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” torna “Porca vacca… quanti siamo!”, il percorso interattivo ed esperienziale che accompagna i più piccoli alla scoperta degli animali della fattoria. Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 ottobre, dalle 10 alle 17, tantissime attività e laboratori tematici con gli esperti animeranno gli spazi esterni del Museo per avvicinare bambine e bambini al mondo degli animali e riscoprire tradizioni, usi e oggetti del passato che ne fanno parte. Protagonisti di questa edizione la mucca, la pecora, la gallina, il maiale, l’asino, l’ape, il cane da pastore, il coniglio, la capra. A Palazzo Frisacco sarà visitabile la mostra “Di tanti volti”, curata da Giovanna Durì e promossa dal Comune di Tolmezzo in collaborazione con PromoTurismoFVG e Museo Carnico delle Arti Popolari: sono trecento i volti di donna esposti, ritratti da oltre quaranta tra i più celebri autori dell’illustrazione contemporanea e affiancati da sette ritratti femminili del Settecento, delle collezioni del Museo Carnico. Torna inoltre “La Via della biodiversità” con laboratori sul Parco Naturale Dolomiti Friulane e Parco Naturale Prealpi Giulie e dimostrazioni di ARPA FVG su aria, acqua, suolo, rumore e cambiamento climatico. Novità di quest’anno, invece, sarà la “Via delle malghe”, con formaggi della Carnia e del Gaital e la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo dedicata ai malgari. Aperto anche il Caseificio Val But con l’antica latteria di Tolmezzo. In piazza Linussio, invece, i bambini potranno visitare la “Piccola fattoria” e cimentarsi nella mungitura delle mucche. In via Cavour la fotografia sarà protagonista con la rassegna “La montagna”.
BENEFICENZA IL 13 OTTOBRE – La rassegna si concluderà lunedì 13 ottobre con la pasta di beneficenza, che sarà ospitata in piazza XX Settembre, i cui fondi saranno devoluti a un’associazione locale impegnata nel sostegno delle persone in difficoltà.
IL FILO DEI SAPORI – Il Filo dei Sapori” kermesse ideata nel 2014 dalla Comunità di Montagna della Carnia con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura e dell’agricoltore nel valorizzare e diffondere la ricchezza di un territorio. Una tre giorni che nel 2025 ha il patrocinio e il sostegno della Città di Tolmezzo, il sostegno di PromoTurismo FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine e la collaborazione di Confcommercio Udine, Cooperativa Cramars (INNOVALP), Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia e della Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale, dell’APS Gruppo Shanghai.
QUI IL PROGRAMMA COMPLETO
Dell’evento s è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Elena Valent e Amanda Talotti.
L'articolo PODCAST – Tutto pronto a Tolmezzo per la dodicesima edizione de “Il Filo dei Sapori” sembra essere il primo su Studio Nord News.
“RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, ha ospitato Jean Luc Beorchia per parlare degli appuntamenti proposti a ottobre al Nuovo Cinema David di Tolmezzo.
Proponiamo l’audio. Per il video CLICCARE QUI.
L'articolo PODCAST – Ecco i film di ottobre al Cinema David di Tolmezzo sembra essere il primo su Studio Nord News.
“RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, ha ospitato oggi il dotto Marco Raber, chirurgo al reparto di Urologia dell’Ospedale di Tolmezzo, il quale ha raccontato la sua esperienza lavorativa, che partita da Villa Santina l’ha portato successivamente in giro per il mondo, per poi rientrare negli ultimi anni in Carnia.
L'articolo PODCAST – Il dottor Marco Raber si racconta a Radio Studio Nord sembra essere il primo su Studio Nord News.
GOL: st 4’ Zantoni, 14’ Madi, 29’ Gianluca Cimador.
di ANDREA CITRAN
TOLMEZZO Di fronte ad un pubblico piuttosto infreddolito, vince e convince, in particolare nel secondo tempo, il Tolmezzo Under 19 di Fabrizio Damiani nella quarta giornata del Campionato Regionale U19.
Nel primo tempo la squadra carnica rischia quasi niente, non riuscendo peraltro a superare l’attento portiere del Casarsa nelle quattro situazioni da gol costruite. Dopo il calcio di punizione di Clarotto, ben parato da Valent (nella foto di copertina), è il Tolmezzo a rendersi pericoloso con Luca Cargnelutti al 19’ e con Madi al 20’; è poi un’azione personale di Bassanello ad impensierire, al 34’, il portiere Rossi, mentre due minuti dopo è Menegatti, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti di Gianluca Cimador, a calciare alto da sottoporta. Prima parte di gara che termina a reti inviolate.
Nella ripresa parte forte il Tolmezzo che al 4’ passa in vantaggio con Zantoni il quale, ricevuta palla in area sulla destra, si gira e batte Rossi con un diagonale che si infila in rete a fil di palo. Al 14’ è Nassim Madi a siglare, dalla lunetta, il raddoppio, grazie ad un calcio di punizione che finisce in rete a fil di traversa. Il tris giunge, al 29’, con Gianluca Cimador che conclude a rete da centro area sugli sviluppi di un’azione personale di Madi sulla fascia sinistra. A partita praticamente chiusa, i casarsesi cercano perlomeno il gol della bandiera, prestando comunque il fianco alle ripartenze dei tolmezzini. In occasione di una di queste Madi non trova il gol del 4-0 quando, in arrivo sul secondo palo, tocca debolmente da due passi e la difesa ospite riesce a liberare. Nei minuti finali il Casarsa ci prova un paio di volte con Ibrahimaj, ma è bravo Valent a mantenere la sua porta inviolata e così la gara termina con un meritato 3-0 per i padroni di casa.
Con la vittoria di ieri il Tolmezzo si porta, in compagnia dei triestini del Sant’Andrea San Vito, di Sanvitese e Sacilese, ad un solo punto dalla vetta, occupata da Rive d’Arcano Flaibano e LME, prossimo avversario del Tolmezzo sul campo di Mortegliano.
IL, GOL DI MADI
(foto e video di Andrea Citran)
L'articolo VIDEO – Calcio, netta e meritata vittoria per il Tolmezzo U19 sembra essere il primo su Studio Nord News.
From the publisher's feed