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  • Alemanno "Sta a Meloni aprire confronto con Futuro Nazionale"
    ORVIETO (TERNI) (ITALPRESS) - "Il generale Vannacci ha detto con chiarezza che se Giorgia Meloni lo chiama, se si fa sentire, lui è disponibile a parlare e confrontarsi, lei è il leader del centrodestra, quindi sta a lei alzare il telefono e aprire un confronto con Futuro Nazionale". Lo ha detto Gianni Alemanno, parlando a margine della due giorni di Futuro Nazionale, "Il futuro dell'Italia. Il sovranismo sociale per una vera identità europea". Alemanno ha poi chiarito: "Per noi ci sono dei punti inderogabili come quello del termine delle sanzioni alla Russia e degli aiuti all'Ucraina, una critica forte all'Unione Europea e un recupero forte dei nostri valori, soprattutto sul tema dell'immigrazione".

    xc3/sat/mca3
    1 min
  • Ex Ilva, Gozzi "Ordinanza Milano mette in discussione regole ordinamento"
    PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) - "La cordata sta facendo tutto quello che deve fare. Siamo stati tutti due giorni a Taranto, lunedì mattina saremo a Cornigliano e stiamo cercando di fare tutto quello che si deve fare per capire se si può presentare un piano industriale e un piano ambientale sostenibile, perché l'offerta deve contenere questo". Lo ha detto Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, a margine dell'evento Portofino Talks, a proposito della manifestazione di interesse per l'ex Ilva. "L'ordinanza del Tribunale di Milano, al di là del merito che non ci sta, è molto preoccupante perché rimette in discussione le regole dell'ordinamento rispetto a come si fa industria in questo Paese. Le imprese naturalmente hanno bisogno di regole certe che devono essere rispettate, ma devono essere certe. Non è che le regole possono cambiare ogni cinque minuti o che così, a sentimento, si può dire: no, emetti troppa PM10. Non funziona bene, perché l'autorizzazione integrata ambientale dice quali sono i limiti che io devo rispettare per produrre. Se non li supero, io posso continuare a produrre. E avere un giudice che mi dice lo so che rispetti i limiti, ma è troppo, devi scendere... di quanto? Non si sa", ha aggiunto.

    xa8/mca3/sat
    (fonte ufficio stampa Federacciai)
    2 min
  • Energia, Costantini "Pmi chiedono al Governo interventi strutturali"
    ROMA (ITALPRESS) - "Tre piccole imprese su quattro hanno registrato un aumento delle spese energetiche nell'ultimo semestre. Questi maggiori costi riducono i margini e sottraggono risorse, investimenti, innovazione e occupazione. Chiediamo al Governo interventi strutturali, maggiore trasparenza del mercato e strumenti realmente accessibili alle piccole e medie imprese". Lo afferma Dario Costantini, presidente nazionale della Cna.

    sat/mca3
    (fonte video: ufficio stampa Cna)
    1 min
  • Malagò "Tristezza e malinconia, Mazzola nel pantheon dei grandi"
    ROMA (ITALPRESS) - "C'è tristezza ed un velo di malinconia, Mazzola va messo nel pantheon di quelli che sono stati i più grandi calciatori". Lo ha detto il presidente della Figc, Giovanni Malagò, commentando la scomparsa a 83 anni della bandiera dell'Inter e della Nazionale Sandro Mazzola.

    mec/mc/mca3
    1 min
  • Con caro-energia cresce l'inflazione e si riducono consumi e Pil
    ROMA (ITALPRESS) - L'Italia paga l'elettricità molto più dei principali Paesi europei, fino a quasi 70 euro Megawattore, e il nuovo shock sui mercati internazionali dell'energia rischia di allargare ulteriormente questo divario, con pesanti effetti sulle bollette di famiglie e imprese e sull'economia del nostro Paese. È quanto emerge da un'analisi delle dinamiche dei prezzi energetici realizzata da Confcommercio in collaborazione con il CER e dalle stime dell'Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti del caro energia su inflazione, consumi e crescita. Si tratta di un vero e proprio "spread energetico", che si è ampliato dopo la crisi russo-ucraina e che oggi torna in primo piano con la nuova impennata delle quotazioni internazionali.

    fsc/gsl
    3 min
  • L'“America che verrà” dopo Trump nel libro di Viviana Mazza
    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Che America resterà dopo Donald Trump? E soprattutto, quanto del trumpismo sopravviverà allo stesso Trump? Sono alcune delle domande al centro di L’America che verrà. Dopo Trump, il nuovo libro di Viviana Mazza, corrispondente dagli Stati Uniti del Corriere della Sera, pubblicato da Bompiani e presentato all’Istituto Italiano di Cultura di New York.
    Italpress ha intervistato la giornalista siciliana alla vigilia della presentazione newyorkese del volume, nel quale Mazza prova a guardare oltre l’attualità quotidiana della seconda presidenza Trump per interrogarsi sulla trasformazione più profonda degli Stati Uniti e sugli scenari che potrebbero aprirsi dopo la conclusione dell’attuale esperienza alla Casa Bianca.
    Attraverso le testimonianze di esponenti della politica, della cultura e della società americana, Mazza racconta un Paese profondamente polarizzato e cerca di capire che cosa potrà accadere al movimento MAGA quando Trump non ne sarà più il leader, chi potrebbe raccoglierne l’eredità nel Partito Repubblicano e quale risposta sarà in grado di costruire il Partito Democratico. Nel libro trovano spazio anche le grandi questioni che stanno cambiando gli Stati Uniti: dall’immigrazione ai dazi, dal rapporto con gli alleati all’uso del potere esecutivo, fino all’intelligenza artificiale e alle nuove divisioni che attraversano la società americana.
    Il punto di partenza è una domanda che va oltre Trump: se questi anni rappresentino una parentesi nella storia americana oppure l’inizio di una trasformazione destinata a durare anche dopo di lui.
    Alla presentazione all’Istituto Italiano di Cultura, Mazza ha dialogato con James Fontanella-Khan, responsabile della sezione finanza statunitense del Financial Times, e con il direttore dell’Istituto Claudio Pagliara. Un confronto che, prendendo spunto dal libro, prova a delineare la direzione nella quale si sta muovendo la prima potenza mondiale.

    xo9/sat/mca3
    (video di Stefano Vaccara)
    5 min
  • Gualtieri "Tra Roma e New York collaborazione sempre più stretta"
    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "Abbiamo scambiato esperienze, quello che stiamo facendo a Roma e quello che fanno a New York, in uno spirito di grande amicizia e collaborazione". Lo afferma Roberto Gualtieri, uscendo dalla City Hall di New York, dopo l'incontro con il sindaco Zohran Mamdani, alla vigilia dell'Urban 20 Mayors Summit 2026.

    xo9/sat/mca3
    (Video di Stefano Vaccara)
    4 min
  • Gualtieri incontra Mamdani "Le città sperimentano soluzioni nuove ai problemi""
    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "È stato un bellissimo incontro, abbiamo discusso di tanti temi e abbiamo una visione condivisa". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, uscendo dalla City Hall di New York, ha raccontato ai giornalisti il faccia a faccia a porte chiuse con il sindaco Zohran Mamdani, alla vigilia dell'Urban 20 Mayors Summit 2026.
    Gualtieri è a New York oggi e domani per partecipare al vertice che riunisce i sindaci delle principali città dei Paesi del G20 con l'obiettivo di portare la voce e le priorità delle grandi aree urbane nel confronto tra i leader mondiali. New York e Los Angeles sono le due città co-chair dell'Urban 20 di quest'anno. Al centro dei lavori tre grandi sfide: diritto alla casa ed emergenza abitativa, cambiamento climatico e costruzione di città sostenibili e resilienti, tutela delle comunità migranti e mobilità umana.

    xo9/sat/mca3
    (Video di Stefano Vaccara)
    3 min
  • Mattarella "Teatro indispensabile per la nostra civiltà e crescita nostro Paese"
    ROMA (ITALPRESS) - L’intenzione è quella di “far diventare questo incontro tradizionale”, che divenga “una ricorrente, annuale occasione di incontro con il teatro per sottolinearne la indispensabile, non soltanto preziosa, presenza per la nostra civiltà, per la crescita del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell'incontro al Quirinale per la presentazione del Premio "Le Maschere del Teatro italiano". Quindi è l'occasione per me per esprimere l'apprezzamento per il premio, per i candidati al premio, per i finalisti, per la giuria che li ha selezionati, e soprattutto per il teatro che interpretano in questo modo così straordinariamente efficace.

    mrc/mca2
    (Fonte video: Quirinale)
    3 min
  • Costruzioni, luglio in calo ma l'anno resta positivo
    ROMA (ITALPRESS) - A luglio la produzione nelle costruzioni frena: l'Istat registra un calo dell'1,4% rispetto a giugno, la seconda flessione consecutiva dopo quella registrata nei mesi precedenti. Lo rileva l'Istat nel rapporto sulla produzione nelle costruzioni evidenziando un rallentamento confermato anche allargando lo sguardo al trimestre maggio-luglio, quando il dato scende dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Anche il confronto con lo stesso mese dello scorso anno conferma la tendenza negativa: sia l'indice grezzo sia quello corretto per gli effetti di calendario segnano una flessione dell'1,2%, con lo stesso numero di giornate lavorative rispetto a luglio 2025. Resta invece positivo il bilancio dei primi sette mesi dell'anno: l'indice grezzo mostra una crescita del 2,0% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quello corretto per gli effetti di calendario sale dell'1,3%. Un settore, dunque, che archivia l'estate con il segno meno, ma che nel computo complessivo dell'anno mantiene ancora un andamento positivo.

    gsl
    2 min

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