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  • Inflazione, a luglio nell’area euro sale al 2,9%
    ROMA (ITALPRESS) - A luglio, il tasso di inflazione annuo nell’area dell’euro si è attestato al 2,9%, in aumento rispetto al 2,8% di giugno. Un anno prima, il tasso era al 2%. Lo rileva Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea evidenziando che nello stesso periodo, nell’intera Unione europea, l’inflazione annua è stata del 3%, in aumento rispetto al 2,9% di giugno. I tassi annui più bassi sono stati registrati in Svezia, Repubblica Ceca, Danimarca e Ungheria. I più alti, invece, in Romania, Lituania, Cipro e Bulgaria. Rispetto a giugno, l’inflazione annua è diminuita in quindici Stati membri, è rimasta stabile in tre ed è aumentata in nove. A luglio, nell’area euro, hanno contribuito positivamente al tasso di inflazione annuale i servizi, l’energia, i beni industriali non energetici e gli alimentari, alcolici e tabacco.
    sat/azn
    2 min
  • Siccità, fino a 74 miliardi di danni per l’Italia
    ROMA (ITALPRESS) - La siccità non è più soltanto un'emergenza per l'agricoltura, ma una minaccia per l'intera economia. A dirlo è uno studio del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e del Politecnico di Milano, che ha simulato gli effetti di una siccità prolungata come quella del 2015-2018, ma in un futuro con temperature globali più alte di due gradi rispetto all'epoca preindustriale.
    Per l'Italia lo scenario sarebbe particolarmente pesante: fino a 74 miliardi di euro di perdite, quasi 960mila posti di lavoro a rischio e una forte contrazione degli investimenti. In Europa, i danni arriverebbero a circa 760 miliardi di euro, con oltre 10 milioni di posti di lavoro persi.
    E i primi segnali sono già evidenti. Oltre il 60% del territorio italiano è interessato da condizioni di siccità, con ripercussioni su mais, riso, pascoli, ortaggi, uva, olive e frutta. A pagare il prezzo della crisi non sarebbe però soltanto l'agricoltura: edilizia e manifattura potrebbero continuare a risentirne anche dopo la fine dell'emergenza.
    Per questo, sottolineano gli esperti, servono investimenti strutturali nella gestione dell'acqua, dagli invasi al recupero delle infrastrutture esistenti, fino alla manutenzione delle reti e dei corsi d'acqua.
    fsc/gtr/col
    2 min
  • Caldo record, raccolto di cereali in calo
    ROMA (ITALPRESS) - Caldo record, il raccolto di cereali perde terreno in Europa. L’ondata di calore di giugno ha colpito grano e mais proprio nelle fasi più delicate della crescita, aggravando gli effetti della siccità già presente in diverse aree produttive.
    Secondo una stima della Energy and Climate Intelligence Unit, basata sui dati Coceral, il danno economico per l’Unione Europea e il Regno Unito potrebbe raggiungere i 2 miliardi di euro.
    Le previsioni sulla produzione 2026 sono state infatti riviste al ribasso: dai circa 295 milioni e mezzo di tonnellate stimati a inizio giugno si è scesi a 286 milioni e 600mila, con una perdita di circa 9 milioni di tonnellate.
    A risentirne soprattutto Francia, Ungheria e Spagna. Nel grano, le temperature elevate hanno accelerato la maturazione, riducendo il peso e la resa delle cariossidi. Nel mais, invece, il caldo durante l’impollinazione può compromettere la formazione delle spighe.
    Un quadro che pesa sui redditi degli agricoltori e potrebbe aumentare la volatilità dei prezzi, mettendo sotto pressione l’intera filiera agroalimentare europea.
    fsc/gtr/col
    2 min
  • Boom dell’Intelligenza Artificiale e rischio bolla, l’allarme della Bce
    ROMA (ITALPRESS) - Mercati azionari sotto osservazione per il rischio di una correzione legata all’euforia sull’intelligenza artificiale. A lanciare l’allarme è la Banca centrale europea che, in un’analisi pubblicata sul suo blog, evidenzia come le valutazioni delle Borse statunitensi siano vicine ai massimi storici, mentre anche quelle dell’area euro sono aumentate, seppure in misura più contenuta. Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto i cosiddetti Magnifici Sette, i grandi titoli tecnologici americani che hanno beneficiato dell’entusiasmo degli investitori per l’IA. Secondo la ricerca della BCE, le rivoluzioni tecnologiche del passato mostrano spesso uno schema ricorrente: una fase di forte crescita degli investimenti e delle valutazioni seguita da una brusca correzione. Un fenomeno già osservato con le ferrovie, l’elettricità e, negli anni Novanta, con Internet e la bolla delle dot-com. Anche se l’IA dovesse confermarsi una tecnologia realmente trasformativa, questo non escluderebbe una futura discesa dei prezzi azionari. Il rischio riguarda da vicino anche l’area euro. Le famiglie europee avrebbero un’esposizione di circa 440 miliardi di euro ai titoli tecnologici statunitensi, soprattutto attraverso fondi comuni ed ETF. Una forte correzione potrebbe quindi generare perdite per gli investitori e, in caso di vendite e rimborsi massicci, alimentare ulteriori tensioni sui mercati. Per la BCE, dunque, il possibile ridimensionamento dei titoli legati all’IA rappresenta anche una questione di stabilità finanziaria.
    /gtr
    2 min
  • Imprese, cresce la corsa all’IA ma mancano le professionalità
    ROMA (ITALPRESS) - Le imprese italiane accelerano gli investimenti in intelligenza artificiale ma non trovano le professionalità necessarie per gestirla. Lo rileva Confartigianato, con una rilevazione dalla quale emerge che nel 2025, su 620mila richieste di lavoratori con competenze digitali avanzate, ben 316mila sono risultate di difficile reperimento. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato, il 71% delle imprese ha effettuato investimenti in almeno uno degli ambiti della transizione digitale, dall’adozione di tecnologie digitali alla loro integrazione nell’organizzazione, fino allo sviluppo di nuovi modelli di business basati sul digitale. Tuttavia la mancanza di personale qualificato viene indicato dal 58,6% delle imprese come principale ostacolo ad utilizzare l’IA. Seguono la carenza di chiarezza legislativa, l’indisponibilità o la scarsa qualità dei dati necessari, le preoccupazioni per privacy e protezione dei dati, i costi elevati, e le considerazioni etiche. Guardando alle singole regioni, la classifica vede la Lombardia nettamente in testa per numero di lavoratori con competenze digitali avanzate che le imprese faticano a trovare. Al secondo posto si colloca la Campania, seguita dal Lazio e dal Veneto.
    /gtr
    2 min
  • Più margini di spesa per gli Stati Ue sulla sicurezza energetica
    ROMA (ITALPRESS) - La Commissione europea introduce maggiore flessibilità nei bilanci nazionali per sostenere la sicurezza energetica. Una nuova comunicazione chiarisce come gli Stati membri potranno estendere la clausola di salvaguardia nazionale, già prevista per le spese legate alla difesa, anche agli interventi destinati a rafforzare la resilienza del sistema energetico. L’obiettivo è sostenere misure capaci di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e accelerare la transizione energetica, in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dal perdurare del conflitto in Medio Oriente. La flessibilità sarà disponibile dal 2026 al 2028 e riguarderà le misure di sicurezza energetica adottate dopo il 28 febbraio. Gli interventi dovranno essere finanziati a livello nazionale e avere un impatto diretto sul bilancio, garantendo comunque la sostenibilità dei conti pubblici. La deroga prevede un margine specifico per la sicurezza energetica pari allo 0,3% del Pil all’anno e allo 0,6% complessivo, all’interno del limite generale dell’1,5% previsto dalla clausola di salvaguardia. Ora gli Stati membri potranno presentare a Bruxelles le richieste per accedere alla flessibilità, indicando interventi e costi stimati. La Commissione valuterà le singole misure e potrà proporne l’approvazione al Consiglio Ue.
    /gtr
    2 min
  • Bedin "Serie B campionato combattuto, valorizzare i giovani l'obiettivo"
    MILANO (ITALPRESS) - "La Serie B mantiene le sue caratteristiche di equilibrio, sarà un campionato combattuto, ci saranno grandi piazze, sicuramente molte sorprese, una formula ormai consolidata. Ci aspettiamo la solita Serie B estremamente interessante". Lo ha dichiarato il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, a margine della presentazione della 95esima edizione del campionato cadetto. "L'importanza data ai giovani? È la nostra mission, non possiamo che intensificare il nostro impegno. Abbiamo cambiato la regola sul minutaggio, ci saranno più bonus per i vivai, l'innalzamento del tetto minimo di minuti per poter accedere alle risorse. Ci aspettiamo club che investano ancora di più sui giovani. È un campionato che, come l'anno scorso, avrà numeri importanti in termini di minuti giocati: 80% dei nostri calciatori sono italiani, di questi il 36%, più di un terzo, sono under 23 convocabili per le nazionali. Come ripeto questo il nostro obiettivo, la nostra mission sportiva", ha concluso.
    ari/pia/azn
    1 min
  • Pmi, cresce il dialogo digitale con la Pubblica Amministrazione
    ROMA (ITALPRESS) - Sono ormai un milione e mezzo le imprese italiane che utilizzano l’app “Impresa Italia”, lo strumento digitale pensato per rendere più semplice e immediato il rapporto con le Camere di Commercio e con la Pubblica Amministrazione. Lo rileva Unioncamere che segnala come il dialogo con la Pubblica amministrazione attraverso lo smartphone trovi particolare consenso tra le aziende con più di dieci addetti e tra quelle attive nei settori dell’energia, dell’alta tecnologia, dei servizi avanzati e della sanità. L’applicazione è stata sviluppata da InfoCamere e consente agli imprenditori di accedere direttamente ai documenti ufficiali della propria impresa. Un servizio che, sommando anche chi utilizza la piattaforma attraverso il sito Impresa Italia, coinvolge complessivamente tre milioni e mezzo di imprese. Dall’avvio dell’iniziativa sono stati scaricati gratuitamente oltre 23 milioni di documenti, tra visure e bilanci. Secondo Unioncamere, questo utilizzo ha permesso alle imprese di risparmiare complessivamente circa 230 milioni di euro.
    fsc/azn
    2 min
  • In Italia la vita lavorativa dura 4,5 anni meno della media Ue
    ROMA (ITALPRESS) - L'Italia è uno dei Paesi europei nei quali si vive più a lungo, ma anche uno di quelli nei quali si trascorrono meno anni nel mercato del lavoro. Lo rileva in uno studio Cna sottolineando che nel 2025 la durata attesa della vita lavorativa si ferma a 33 anni, il secondo valore più basso dell'Unione europea dopo la Romania e ben quattro anni e mezzo in meno rispetto alla media Ue, pari a 37,5 anni. Il miglioramento rispetto al 2024 è minimo: appena poco più di due mesi, contro un aumento di tre mesi registrato nella media europea. Intanto, la distanza dalle principali economie europee rimane molto ampia. La durata attesa della vita lavorativa raggiunge 40 anni in Germania, seguita da Francia e Spagna. Nei Paesi Bassi arriva addirittura a 44 anni: undici in più rispetto all'Italia. Il confronto con dieci anni fa conferma che l'Italia è avanzata, ma non abbastanza per recuperare terreno. Il dato più critico riguarda le donne. La durata attesa della loro vita lavorativa è di appena 28 anni, contro i 35 nella media europea. Il divario tra uomini e donne raggiunge quasi nove anni, il più elevato nell'Unione. Un risultato coerente con un tasso di occupazione femminile fermo a quasi il 60%, quasi tredici punti sotto la media Ue, e con il più ampio divario occupazionale di genere tra gli Stati membri.
    fsc/azn
    2 min
  • Ue, nel secondo trimestre rallenta la nascita di nuove aziende
    ROMA (ITALPRESS) - Nel secondo trimestre del 2026, le registrazioni di imprese nell'UE sono diminuite dello 0,5% rispetto al primo trimestre del 2026, mentre i fallimenti sono aumentati del 5,7%. Lo rende noto l’Eurostat. Le registrazioni di imprese sono diminuite in 5 degli 8 settori dell'economia. Il calo maggiore si è registrato nel settore industriale, seguito da quello dell'alloggio e della ristorazione e da quello dell'istruzione e dei servizi sociali. Il numero di registrazioni di imprese è aumentato notevolmente nel settore dell'informazione e della comunicazione. Si è registrato un incremento anche nel settore delle costruzioni, mentre i servizi finanziari sono rimasti stabili. Anche i fallimenti sono aumentati in 5 degli 8 settori. Gli incrementi maggiori si sono registrati nei settori dell'istruzione e delle attività sociali, dei trasporti e dei servizi finanziari. Si sono registrate diminuzioni nei settori dell'alloggio e della ristorazione, delle costruzioni e del commercio.
    fsc/azn
    2 min

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