Ciao a tutti. Sono Roberto, oggi è Venerdì 16 aprile 2021 e questo é Indizi di futuro il podcast che indaga l’attualità per immaginare come sarà il mondo domani, l’argomento di questo episodio sono i trasporti aerei, e le ragionevoli alternative.
La notizia capace di scuotere il mondo dei viaggi riguarda l’approvazione in prima lettura alla Camera bassa francese di una legge che vieta i collegamenti fra destinazioni per le quali esiste un’alternativa ferroviaria di viaggio che comporta un tempo di percorrenza inferiore alle due ore e mezza.
Manca ancora l’approvazione del senato, ma pur se la crisi sanitaria ha messo in ginocchio le compagnie aeree non si esita a mettere davanti a ogni altra priorità il clima.
Dobbiamo chiederci allora fra trasporto aereo, marittimo, ferroviario e automobilistico, quale è la soluzione più etica.
L’impatto di ogni mezzo di trasporto in base ai dati forniti dall’agenzia europea per l’ambiente, illustra un panorama poco variegato.
Le emissioni di Co2 del trasporto su strada ammontano al 72% del totale, mentre il resto viene diviso in modo equivalente fra trasporto aereo e marittimo. Riguardo alle ferrovie l’unico impatto è dato da un valore residuale, circa lo 0,4%, emesso da quei treni che viaggiano usando motori diesel.
In definitiva pare che la scelta francese abbia un senso, con particolare riguardo per ciò che attiene alle tratte di breve durata. Insomma se escludiamo la bicicletta o lo spostamento a piedi, il treno pare essere la scelta migliore.
Gli aerei sono il mezzo di trasporto più inquinante. Volare produce circa 200 grammi di CO2 per ogni passeggero (una media di 88 persone a volo) per ogni chilometro percorso. Un’auto ne produce 42 per passeggero per chilometro.
Una grande trasformazione è in atto nel settore dei trasporti, e nei prossimi anni il panorama sarà completamente cambiato. Su quale futuro scommettereste? Forse l’energia elettrica la farà da padrona?
Ecco l’indizio di oggi.