In questi giorni ho potuto ascoltare un tentativo lodevole del Ministro Franceschini per aiutare la cultura in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo a causa del Coronavirus. È stato bello ascoltare la strategia della revisione del sito del ministero che però fin da subito si è dimostrata fallace in quanto non è possibile consultarlo attraverso smartphone e tablet, per poi scoprire in un angolo remoto la possibilità tanto ben presentata dei virtual tour che, però, provengono in gran parte dal servizio Google Arts & Culture disponibile da ben 8 anni!
Infine la proposta del mInistro: creare una piattaforma di live streaming per il settore culturale...molto bello..lui stesso lo chiama il "Netflix della cultura"...ma se esiste già la piattaforma perché non fare degli accordi specifici che siano di aiuto in particolare alle strutture culturali più piccole?
Simon Sinek afferma che bisogna partire dal "perché" (ebbene i motivi dell'importanza della cultura ci sono tutti - 80% di siti UNESCO), ma non bisogna dimenticare il "come" ed il "che cosa"...ma queste due nella strategia del ministero sembrano latitare!
In conclusione l'idea dell'utilizzo del digitale come paliativo (tanto più che in home page nel sito troviamo come prima notizia il fatto che tutti gli istituti culturali sono chiusi causa covid-19) non può più essere ascoltata, tanto più che il monopolio del settore pubblico sulla cultura è stato superato ampiamente da qualche anno a questa parte, e questa ed alle generazioni future il compito di dimostrare che non c'è bisogno sempre di reinventare la ruota ogni giorno!