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Il 26 settembre 2026 il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov è intervenuto al dibattito generale dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Qui trovi il discorso integrale.
Lavrov ha descritto la nascita di un ordine mondiale multipolare, con il Sud globale e l'Oriente che si affermano come centri sovrani di sviluppo. Ha accusato l'Occidente di usare la forza e i doppi standard, e l'Europa di sabotare le prospettive di negoziato sull'Ucraina, a cui secondo lui è interessata anche l'amministrazione Trump. Ha poi detto che gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno raggiunti.
Tra gli altri temi:
la cattura di Maduro da parte degli Stati Uniti e la richiesta del suo rilascio;
l'uccisione di Khamenei e gli attacchi ai siti nucleari iraniani;
Gaza, la Cisgiordania e il futuro dello Stato palestinese;
la riforma del Consiglio di Sicurezza, con più spazio per Asia, Africa e America Latina.
La prossima settimana ripartono i negoziati sul Chat control, a pochi giorno dall'annuncio da parte di Bruxelles di Eu Kids Act con relativa verifica dell'età online. Ne parliamo con Enrica Perucchietti
Il 29 settembre si festeggia San Michele: principe della Milizia celeste, simbolo della lotta tra il bene e il male. Ricostruiamo la figura dell'arcangelo guerriero con padre Marco Mannino Giorgi
il giornalista esperto di Stati Uniti, Luca Marfé, commenta la settimana diplomatica di Donald Trump, tra la visita di Xi Jinping a Washington e l'assemblea Onu a New York
Pino Cabras presenta la quarta puntata di CAMPO PROFONDO.
Da dove vengono i soldi?
La domanda sembra banale. Non lo è affatto.
Una parte enorme della moneta che utilizziamo ogni giorno nasce quando una banca concede un prestito e crea contemporaneamente un deposito. E allora la domanda diventa inevitabile: se abbiamo lavoratori, macchine, energia e materiali, possiamo davvero fermare tutto dicendo semplicemente che «sono finiti i soldi»?
Sarebbe un po’ come interrompere la costruzione di una strada perché sono finiti i metri.
In questa quarta puntata di Campo Profondo seguiamo il filo fino in fondo: dalla creazione bancaria della moneta ai Certificati di Compensazione Fiscale; dal Superbonus e dalla sua famosa “bicicletta” progressivamente modificata fino a non funzionare più, alla vicenda di Mario Draghi tra BCE, governo italiano e rapporto europeo sulla competitività.
E poi la Grecia del 2015. Perché quando arriva lo scontro vero, una cosa conta più degli slogan: avere un’alternativa pronta.
Un Paese senza alternative rischia di dover accettare quelle degli altri. Per questo la sovranità non consiste soltanto nel dire no. Consiste nel costruire le condizioni economiche, produttive, energetiche e finanziarie che permettano di sopravvivere al proprio no.
E questo vale pure per la guerra.
Anche la pace ha bisogno di un piano B. Anzi, di un Piano P: il Piano della Pace.
Se vuoi la pace, prepara la pace.
CAMPO PROFONDO #4
Pochi minuti per vedere il quadro intero.
Massimo Mazzucco commenta le vergognose parole pronunciate da Netanyhau in sede ONU
Il Corriere, editato dallo stesso gruppo editoriale che pubblica El Mundo, continua a mentire per convincere gli italiani circa l'esistenza di una effettiva minaccia russa. Repubblica rilancia aggiungendo dettagli tecnici. Il Fatto smonta le bufale del mainstream riportando anche le dichiarazioni di uomini della Cia che disconoscono l'allarme veicolato in danno dei cittadini europei
La visita di Xi Jinping a Washington e le altre notizie geopolitiche del momento commentate da Marco Della Luna e Roberto Quaglia
L'Ambasciatore Bradanini nota come la credibilità degli Stati Uniti sua oramai ridotta ai minimi termini. "Chi ha interesse a cercare accordi con un Paese che viola tutte le intese?"
I Servizi inglesi, tramite Mieli, spiegano sul Corriere della Sera perché bisogna fare la guerra alla Russia costi quel che costi. Repubblica sottolinea l'invito di Trump a Putin per il G20 di Dicembre, mentre Il Fatto nota come la "democratica" Israele vieti ai partiti arabi di partecipare alle elezioni
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