Il Professor Mohammad Marandi interviene da Teheran per analizzare l'attuale stallo geopolitico nel Golfo Persico. Marandi descrive la strategia statunitense come "un fallimento dopo l'altro", citando il collasso del "Project Freedom" e l'abbattimento di un drone MQ-9 Reaper. Il professore sottolinea la resilienza della popolazione locale, definendo l'Iran una "società sofisticata" dotata di una legittimità che l'Occidente non riesce a comprendere a causa dei propri pregiudizi orientalisti.
Mentre i prezzi dell'energia salgono vertiginosamente negli Stati Uniti, Marandi evidenzia come l'Iran riesca a mantenere stabili i costi interni nonostante l'assedio economico. Avverte inoltre che l'escalation guidata da Trump e Netanyahu rischia di trascinare l'economia mondiale verso una depressione inevitabile. Critica infine il silenzio dei media occidentali sulle atrocità in Libano e Gaza, ribadendo che ogni ulteriore aggressione militare si tradurrà in una sconfitta strategica e catastrofica per gli Stati Uniti e i loro alleati regionali.