Fa discutere la proposta dell’assessore lombardo Guido Bertolaso di introdurre una tessera sanitaria a punti:chi partecipa agli screening medici potrà accumulare crediti e riscattare benefit salutari ed esperienziali. Dietro a questa proposta si nascondono, però, diverse trappole: si fa ricadere la responsabilità della sostenibilità della sanità pubblica sui cittadini; si introduce una logica di premio e punizione nella gestione della salute pubblica, spingendoci verso un sistema di credito sociale; si spiana il terreno alla privatizzazione della sanità, come spiega Enrica Perucchietti in Dietro le quinte.