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L'intervista a Silvana De Mari si interrompe bruscamente. "Non accetto minimizzazioni sul genocidio in atto"
I colloqui per la pace in Ucraina con i ministri degli Esteri internazionali, previsti oggi a Londra, sono stati rinviati. L’amministrazione americana si aspetta che l’Ucraina risponda a una bozza di accordo di pace con la Russia che Trump ha definito «la sua offerta finale». Secondo il Financial Times, Vladimir Putin sarebbe pronto a congelare il conflitto sulla attuale linea del fronte. Ne parliamo a Dietro il sipario in compagnia di Enzo Pennetta, Bruno Scapini e Cesare Dorliguzzo. Conduce Enrica Perucchietti.
Donald Trump annuncia di aver pronto «l’accordo con la Russia», ma non ancora con l’Ucraina e attacca Zelensky per il suo rifiuto alla Crimea russa: "Dichiarazioni incendiarie che rendono difficile la pace". Schwab sotto inchiesta per frode. Il governo decreta 5 giorni di lutto per il papa e chiede sobrietà: fioccano le polemiche. Marco Rubio si è sfilato dai colloqui di Londra per il no di Zelensky sulla Crimea. Kallas bacchetta gli USA. Telegram: la Francia vuole una backdoor per accedere ai messaggi degli utenti. Alberto Contri commenta le notizie del giorno nella rassegna stampa a cura di Enrica Perucchietti.
Secondo il Financial Times, Putin sarebbe pronto a fermare la guerra sul fronte attuale. Witkoff atteso a Mosca in settimana. Trump annuncia novità imminenti per la pace tra Ucraina e Russia. Sabato i funerali del Papa. Israele cancella post di cordoglio. Hegseth si difende. La Casa Bianca pubblica la propria versione sull’origine del Covid e le politiche pandemiche. Le dimissioni di Schwab dal WEF. Ne parliamo con Gianmarco Landi nella rassegna stampa a cura di Enrica Perucchietti.
Con la morte di Papa Francesco, la Chiesa entra in una fase di transizione, dalla sede vacante al Conclave, destinato a eleggere il 267° pontefice della storia della Chiesa. Luci e ombre del pontificato di Francesco: ne parliamo con Paolo Gulisano, Andrea Giacobazzi e Matteo Orlando. Con Pino Cabras, Francesco Forciniti e Giuseppe Masala torniamo invece a parlare del conflitto russo-ucraino, con Trump che annuncia novità entro tre giorni e un possibile accordo in settimana. Conduce Enrica Perucchietti.
Il mainstream piange lacrime di coccodrillo per Francesco, il Papa dei poveri amato però dai potenti e dai non credenti. Il Corriere delle banche si dispera mentre Repubblica ricorda il rapporto speciale che legava Francesco a Mattarella e anche a Napolitano, noto esempio di virtù cristiane. Il Fatto squarcia il velo di putrida ipocrisia che accompagna la bara di Francesco
In un’epoca di omologazione forzata e di pensiero unico, La nostra rivoluzione culturale di Antonello resti si propone come un’arma intellettuale di controegemonia, un’opera che scava nelle radici della manipolazione contemporanea e offre strumenti per un risveglio culturale autentico. In questa intervista con Enrica Perucchietti, l’autore presenta il suo nuovo libro pubblicato con Visione Editore, suggerendo vie concrete per riaffermare il primato della cultura autentica, radicata nelle identità e nelle tradizioni.
Il mainstream piange lacrime di coccodrillo per Francesco, il Papa dei poveri amato però dai potenti e dai non credenti. Il Corriere delle banche si dispera mentre Repubblica ricorda il rapporto speciale che legava Francesco a Mattarella e anche a Napolitano, noto esempio di virtù cristiane. Il Fatto squarcia il velo di putrida ipocrisia che accompagna la bara di Francesco
L'ex deputato Gabriele Lorenzoni ottiene il rinvio a giudizio del giornalista del Corriere della Sera Roncone e del direttore Fontana. "Spero venga fatta giustizia anche a nome delle tante persone diffamate da un certo sistema mediatico che soffia sul fuoco della guerra in Ucraina"
A partire dalla caduta del Muro di Berlino, una nuova élite femminile ha occupato ruoli chiave nelle istituzioni europee, nella NATO, nella politica estera USA. Curriculum perfetti, formazione tecnocratica, fedeltà assoluta all’agenda imperialista. Diego Siragusa spiega in questa intervista chele donne che raggiungono i vertici del potere politico e militare occidentale non sono un’alternativa al sistema, ma il risultato di una precisa selezione ideologica. Vengono scelte, formate, indirizzateper agire dentro un modello di potere bellico, neoliberale e coloniale. Intervista a cura di Enrica Perucchietti
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